Kinesiologia: l’arte di parlare col corpo

Kinesiologia: l’arte di parlare col corpo

di Ubaldo Carloni. Una tecnica efficace per comunicare con la psiche e scoprire le informazioni contenute nel profondo attraverso  l'interrogazione del corpo

Foto di Gerd Altmann da Pixabay.

La parola kinesiologia deriva dal greco kinesis (movimento) e logos (studio, discorso). Nasce dalla chiropratica come studio del movimento del corpo, partendo dall’osservazione che sono i muscoli che lo muovono.
Negli anni ha avuto grande sviluppo in campo neurologico, fisiatrico-strutturale.

E poiché i muscoli volontari sono attivati dal cervello, questa evidenza ha portato alla considerazione che qualsiasi interferenza dei recettori del movimento (adrenergici) interferisce con l’assetto muscolare.

Da qui parte l’avventura della kinesiologia, e questa è la ratio: poiché ad interferire coi recettori di movimento possono essere infinite cause (chimico-farmacologiche, termiche, energetiche, mentali e psichiche ecc.), essa ha assunto un’aura quasi magica mediante il contatto muscolare con il corpo, il quale funge da mediatore e fornisce sempre risposte attraverso l’apparato locomotore, i muscoli, mossi dal cervello.

Il Triangolo Integrato della Salute

Immagine fornita dal dr. Palermo (Bioklinic)

La perdita dell’efficienza muscolare manifesta un problema, sia esso energetico, strutturale, organico o psichico. Da qui nasce il concetto di Triangolo Integrato della Salute, nelle quattro componenti fondamentali.

L’elaborazione del test muscolare o neuro-muscolare appropriato, è stato il passo successivo: occorreva infatti un metodo che garantisse stabilità e riproducibilità.

Nel tempo il test si è sviluppato ed è diventato una forma di arte applicata al corpo fisico, da cui è possibile ricavare risposte molto complesse.
In sintesi: i muscoli sono mossi da aree del cervello, sono in contatto con tutto il corpo e con l’ambiente esterno, in contatto con la vicenda e storia passata personale, dunque una vera interfaccia col mondo.

Come è nata la kinesiologia
La kinesiologia nasce a seguito del grande spirito di osservazione, della curiosità, dell’intelligenza, della cultura e del destino del chiropratico , che non si accontentò di fare egregiamente il suo lavoro, ma cercò costantemente di migliorarne i risultati.

Ma poiché molti problemi si ripresentavano più volte in alcuni pazienti già da lui trattati, i quali non trovavano il beneficio sperato, Goodheart lavorò per scoprire tecniche sempre più evolute e complete per risolvere le problematiche, fino a che il sistema sviluppato non poteva più rientrare nella chiropratica e fu fondata la kinesiologia.

Nel 1964 pubblicò sul Digest of Chiropractic Economics il primo articolo in assoluto relativo a questa disciplina, all'interno del quale riassumeva i risultati degli studi e delle ricerche compiuti negli anni precedenti. George Goodheart basò alcune sue ricerche sugli studi degli Anni ‘20 e ‘30 dei medici Bennet, Chapman, H.O. Kendall e F.P Kendall.

L’incontro con la Medicina Tradizionale Cinese all’inizio degli Anni 70 ampliò notevolmente la portata della kinesiologia. Al di là del campo in cui si voglia applicare la kinesiologia, essa presenta alcuni vantaggi generali: la non invasività, la possibilità di indagare settori non indagabili con tecniche classiche.

Effetti e benefici
Un contributo fondamentale fornito dalla kinesiologia è quello di evidenziare l'esistenza e il possibile utilizzo terapeutico delle connessioni neurologiche di singoli muscoli corporei nei confronti di organi e funzioni a loro espressamente associati.
Ciò ha offerto al sistema corporeo una interessante e nuova opportunità di espressione diretta nei confronti dell'operatore tramite il test muscolare kinesiologico all'interno di un quadro intrinsecamente olistico della condizione individuale.

Un ulteriore contributo sviluppato attraverso la successiva evoluzione della disciplina è stato quello di costruire una modalità di lavoro non invasiva ed ecologica, che favorisce direttamente un suo processo di recupero e integrazione attraverso quanto espresso e condiviso tramite il test kinesiologico.
Tale contributo originale offre così un approccio assai differente e indipendente da quello seguito nella medicina accademica e da altre terapie naturali.

Un lavoro di integrazione con altre discipline
Le tecniche utilizzate comprendono normalmente la stimolazione di riflessi specifici di varia natura dislocati in molte aree del corpo e il contatto col sistema energetico dei meridiani; risultano molto sicure, non includendo al loro interno alcuna modalità invasiva o manipolativa.

Il sistema di lavoro sviluppato dalla kinesiologia si presta molto bene ad essere integrato con altre discipline. Attraverso la kinesiologia è possibile interrogare il corpo fisico, la sua fisiologia, il suo stato di salute, la tolleranza ad alimenti e ad altre sostanze chimico-farmacologiche, la presenza di patologie e di sintomi della più diversa natura, blocchi e squilibri energetici a livello di meridiani, punti di agopuntura e dei Chakra.

Si possono così interrogare le emozioni, la psiche, le relazioni e lo sviluppo spirituale-emozionale, poiché tutto è connesso in unità. Questo aspetto rende l’approccio kinesiologico un vero approccio olistico, parola spesso usata senza una vera proprietà, considerando l’unità inscindibile del sistema corpo-mente-energia-spirito, in accordo con la visione più evoluta della scienza spirituale e fisica quantistica.