C’è posta dall’aldilà

C’è posta dall’aldilà

di Sonia Benassi. Due accorate richieste dei nostri lettori che si rivolgono ai loro cari trovano una risposta attraverso la comunicazione medianica

Sonia buongiorno, sono Cristina da Firenze.
Vorrei che questa mia lettera arrivasse alla mia nonna che se ne è andata un anno fa. Grazie.

“Nonna Alba ciao, sono io, la tua “Cri Cri”. Dimmi tutto ciò che vuoi, ma dimmi che stai bene e che non hai sofferto. Come vedi la situazione qua con mamma non è migliorata e ti chiedo ti tenerla sotto la tua ala. Stiamo facendo tutto il possibile, ma vedo che lei non ha più voglia di vivere ed è molto stanca. È difficile sapere in queste situazioni ciò che è giusto o sbagliato fare. Sai che sono sola a gestire tutto perché papà è sempre stato distante ed ora ancora di più, quindi dammi un consiglio tu come hai sempre fatto. Ti voglio bene”.

“Piccola mia, ho il mio lungo sentiero qua da percorrere. Tutto è stato semplice proprio come addormentarsi in un sonno molto profondo. Non ho sofferto e non ho avuto paura di nulla. È stato veloce e nella più totale serenità. Liberata da un respiro pesante ho ritrovato la mia giovinezza ed energia interiore. Ti guardo e seguo le vostre vite. Guardo mamma che spesso mi parla. Si rivolge a me chiedendomi quando la prenderò. Non decidiamo noi il momento, è un processo perfetto che si deve compiere. Non avere dubbi o sensi di colpa. Sei guidata nelle tue decisioni ed ogni mossa o passo sono scritti proprio come grandi orme tu stai seguendo. Non giudico tuo padre, ma spendo le mie energie per voi. Tieni cara la mia spilla”.

Cara Sonia, sono un uomo molto razionale e pragmatico. Non mi sono mai chiesto se davvero esiste qualcosa o tutto finisce. Mi ritrovo qua nella mia disperazione a scrivere sperando davvero che mia moglie Laura possa sentire queste parole. La ringrazio di cuore per tutto ciò che fa per le persone che hanno bisogno di risposte.

"Pensavo di essere immortale..."
“Laura amore mio, te ne sei andata così, velocemente e in un modo che in me ha causato rabbia. Tante domande mi sto facendo. Convinto che la nostra fosse un’unione vera e senza ombre sono caduto nel buio più totale scoprendo che tu avevi una lunga relazione. Mai mi sono accorto di nulla, mai mi sono chiesto se ti mancava qualcosa. Dove ho sbagliato? dove abbiamo sbagliato? Tutti quei messaggi trovati sul tuo cellulare mi hanno fatto un male tremendo. Io mai ti ho tradita, mai. 35 anni assieme due figli e tanto vissuto. Non mi do pace. Sbatterei la testa contro al muro. Vorrei averti qua per urlare e chiederti perché. Tu non ci sei più e mi manchi da impazzire e poi questa verità che è uscita così come una lama che mi impedisce di avere la mente vuota per piangere completamente la tua mancanza. Io ti ho perdonata e ti amo più di sempre" .

“Quanta vergogna provo. Sono arrivata così velocemente e così velocemente mi sono dovuta confrontare con la mia anima. Ho visto e vedo tutta la tua disperazione e tutto il male che ti sto facendo. Pensavo di essere immortale, pensavo di poter fare quello che volevo, di essere sempre nel giusto incolpando te perché sempre troppo concentrato sul lavoro. Ma queste sono scuse. Avrei dovuto parlarti e spiegarti. Ma non è tardi perché io sono viva. E l’amore che provo per te e per i nostri figli. È sempre stato grande. Ho sentito il momento in cui mi hai perdonata. La mia anima che era pesante è come se si fosse liberata da zavorre. Non dubitare del mio amore. Non giudicarmi ma cerca di capire. Sto lavorando tanto qua per fare in modo che la mia anima sia completamente pulita. Mi farò sentire appena sarò in grado di farlo e ti farò sentire quanto amore ancora ho per te. Non sono pentita perché tutto faceva parte del bagaglio che io avevo scelto. Lo vedi appena arrivi qua. Ti stringo e continuò a camminare con te. Un bacio ai ragazzi”.