Buon compleanno, Maestro

Buon compleanno, Maestro

di Manuela Pompas. Cent'anni fa Paramhansa Yogananda sbarcava negli USA per portare lo yoga e la sapenza indiana in Occidente

Nel settembre di cent’anni fa, nel 2020, seguendo l’invito del suo maestro sri Yukteswar, Paramhansa Yogananda (1893- 1952) sbarcava negli Stati Uniti, dove fondava la sua organizzazione spirituale, la Self Realization Fellowship (SRF, 800 sedi nel mondo, che opera anche in Italia e che ha indetto per luglio un convegno mondiale), portando così lo yoga in Occidente.

Così mi è apparso Babaji
Nell’Autobiografia di uno yogi racconta come gli sia apparso Babaji invitandolo a andare in America.
“Un giorno, di primo mattino, iniziai a pregare con la ferrea determinazione di continuare, anche a costo di morire pregando, finché non avessi udito la voce di Dio. Volevo la Sua benedizione e la rassicurazione che non mi sarei perduto nelle nebbie del moderno utilitarismo. Il mio cuore era deciso ad andare in America, ma era ancor più risoluto a ricevere il conforto della divina approvazione. Pregai e pregai, ma non giunse alcuna risposta….

… Aprendo la porta, vidi un giovane nella succinta veste dei rinuncianti. Egli entrò, chiuse la porta dietro di sé e, respingendo il mio invito a sedersi, mi indicò con un gesto che desiderava parlarmi rimanendo in piedi.«Deve essere Babaji!» pensai attonito, visto che l’uomo che mi stava dinanzi aveva i lineamenti di Lahiri Mahasaya, ma con un aspetto più giovane.

Babaji

Babaji, secondo la tradizione indi un maestro immortale.

Egli rispose al mio pensiero. «Sì, sono Babaji». Parlava melodiosamente in hindi. «Il nostro Padre Celeste ha ascoltato la tua preghiera. Egli mi ordina di dirti: “Segui i suggerimenti del tuo guru e va in America. Non temere; sarai protetto”».
Dopo una pausa vibrante, Babaji mi parlò di nuovo. «Tu sei colui che ho prescelto per diffondere il messaggio del Kriya Yoga in Occidente. Molto tempo fa incontrai il tuo guru Yukteswar a un Kumbha Mela; gli dissi allora che ti avrei mandato da lui per ricevere i suoi insegnamenti».

“Il mio corpo passerà, ma la mia opera continuerà”
Oggi ci sono centri dedicati a lui in tutto il mondo. In Italia, nelle colline sopra Assisi, c’è anche la comunità di Ananda Assisi, da cui ho ricevuto questo suo lascito (e dalla cui mail ho copiato il titolo).

“Il mio corpo passerà, ma la mia opera continuerà
e il mio Spirito vivrà per sempre.
Quando me ne sarò andato, lavorerò con tutti voi
per portare al mondo il messaggio di Dio.
Preparatevi per la gloria di Dio! Caricatevi con la fiamma!
La fiamma dello Spirito, lo Spirito della Gioia, e la gloria di Dio nascerà in voi”

Un grande maestro spirituale
Un articolo su Yogananda meriterebbe più spazio. Ma questo è solo una notizia, un omaggio al suo lavoro.
Credo di aver riletto, negli anni, il suo Autobiografia di uno yogi (ed. Ananda Assisi, così come molti suoi scritti) una decina di volte e ogni volta scopro un aspetto che non avevo visto prima.

C'è anche da dire che i maestri, o gli iniziati, sanno trasfondere nella scrittura la loro energia: così la lettura di un testo sacro (per un cattolico i Vangeli, ma anche i Veda o gli scritti di alcuni guru) attiva dentro di noi una consapevolezza, che cresce a mano a mano che rileggiamo o meditiamo.

Yogananda è stato un grande maestro per l’Occidente, ha saputo integrare la sapienza e la spiritualità indiana con la nostra cultura e anche la nostra fede, come si può vedere da questa meditazione - che attiva l'energia di autoguarigione -  tratta da Affermazione scientifiche di guarigione (Casa ed. Astrolabio).

Padre di perfezione, la tua luce irradia attraverso il Cristo, attraverso i santi di tutte le religioni, attraverso i maestri dell’India e attraverso me. Questa luce divina è presente in ogni parte del mio corpo. Io sto bene,

Padre Celeste, le cellule del mio corpo sono fatte di luce e le mie cellule fisiche sono della tua sostanza. Sono perfette perché tu sei perfetto. Sono sane perché tu sei la salute stessa. Sono Spirito perché tu sei Spirito. Sono immortali perché tu sei la vita.

Padre celeste, tu risiedi in ogni atomo, in ogni cellula, in ogni globulo e nella miniòa particella dei nervi, del cervello, dei tessuti. Io sto bene perché tu sei presente in ogni parte del mio organismo.”

(1a puntata- continua)

Per saperne di più:
Per i libri su Yogananda vedi il sito: www.anandaedizioni.it