Tango Argentino: patrimonio dell’umanità

Tango Argentino: patrimonio dell’umanità

di Tiziana Etna. Le parole e i luoghi del tango. E il movente: vivere con totalità un ballo che affascina tutti e che aiuta a ritrovare la propria femminilità

La prima volta che sono entrata in una milonga ho avuto la sensazione di venir catapultata negli Anni '30.
E credo che l'impatto iniziale sia simile per tutti: le luci soffuse della location dagli arredi classici o senza tempo, donne con abiti eleganti e morbidi, né troppo lunghi, né troppo corti ed uomini in doppiopetto.

Tutt'intorno gesti pieni di galanteria e codici comportamentali di rispetto nei ruoli, atteggiamenti che ad uno sguardo profano non possono che apparire vintage, senza contare le grandi orchestre del passato che suonano anche da un pc con il fruscio del disco in vinile ed il sound afono di un vecchio grammofono.

Il movente è vivere con totalità un ballo che affascina tutti, forse proprio per quello stile retro, che innamora chi lo pratica per la capacità intrinseca di permettere un'esperienza vicina a quella spirituale; in condivisione e in connessione con l'altro, cuore a cuore: il tango argentino, dichiarato dall'UNESCO bene immateriale patrimonio dell'umanità.

Che cos'è una milonga?

Roma. Tango in piazza san Pietro.

La Milonga è il luogo dove ci si incontra per ballare il tango.
In genere i luoghi più ricercati dalla comunità tanghera moderna sono: foyer di teatri, sale di hotel importanti, ville ottocentesche e castelli.

Tuttavia, nessun luogo con un bel pavimento liscio viene disprezzato, neanche un circolo ricreativo o il portico di un edificio urbano, oppure un molo, una terrazza o una piazza, come in estate, quando un angolo di ogni città d'Italia e d'Europa s'improvvisano sale da ballo a cielo aperto e radunano alle milonghe clandestine o blitz, ballerini autogestiti convocati tramite social.

Bello il tango: passionale!”, è quasi sempre la prima affermazione di chi non balla tango e pur non essendo esatta, evidenzia come il tango venga percepito il ballo del sentimento e dell'empatia.

L'essenza del tango argentino
Molto diverso dal tango guancia a guancia ballato nelle balere, il tango argentino non è un ballo codificato. E pur avendo passi base e sequenze - tra i quali l'ocho che fa tracciare il simbolo dell'infinito dai piedi della ballerina e la salida basica, comunque una serie di “otto” passi - l'essenza del tango argentino è una camminata elegante; un passo avanti, un passo indietro o un passo laterale.

La ballerina non sa in quale direzione il ballerino le chiederà di danzare, lui la guiderà comunicando con il corpo e lei lo ascolterà, magari ad occhi chiusi per sentire meglio la musica ed il dialogo silenzioso. È tutta questione di peso, asse, specularità e di connessione empatica.

Si può quindi dire che il tango argentino è il ballo del sentire che si muove sulla melodia e sul ritmo, dove la musica è un mandala da costruire in sintonia e all'unisono con l'altro ed il ballo è un esperienza unica di fusione tra yin e yang.

Il ballo che guarisce le ferite dell'anima
Il tango è una terapia per tutti perchè aiuta a recuperare la capacità di relazione, permette di riscoprire la compartecipazione dei ruoli e l'arte dell'abbraccio.

Come asseriscono nella bellissima spiegazione in merito al linguaggio segreto del tango argentino Florencia Labiano e Hernan Rodriguez: ”Si crea una connessione molto profonda che dura tre minuti, il tempo del brano”.

Gli stessi spiegano come il tango coinvolga mente e cuore e ne paragonano le dinamiche ad una conversazione, dove i movimenti sono la frase e la tecnica è la grammatica; e dopo aver appreso la struttura ha inizio la creatività.

Ma il tango è anche un emozione che si balla lasciandosi trasportare dalla musica, la magia inizia con l'abbraccio e continua nel religioso silenzio del ballo, ci si rilassa e concentra sul qui ed ora e diventa una meditazione condivisa.
Ogni coppia è un unità unica e irripetibile. Anche se l'uomo comanda, in realtà si balla in due, l'uomo è responsabile del ballo e la donna si affida, ma l'uomo conduce per far brillare la donna che nella sua danza è libera di esprimersi.

Tra storia e codici, uno stile di vita
Il tango nasce alla fine dell''800 nella classe popolare per lo più costituita da immigrati e non viene subito accettato dalla società. Ad ogni modo è solo intorno agli Anni '40 che vive il suo momento d'oro ed intorno agli anni '80 inizia a diffondersi a livello internazionale.

Oggi giorno c'è chi balla tango milonguero, con un abbraccio stretto su un unico asse: quello della coppia. C'è chi balla tango salon: più ampio nell'abbraccio e spesso gestito su assi differenti. Poi c'è chi balla un tango dinamico e con libertà interpretativa su musiche di nuova generazione: il tango nuevo e chi balla con la stessa struttura e lo stesso sentire, ma su un brano rock o di qualsiasi genere, purchè la melodia lo permetta.

Il tango argentino

Rodolfo Valentino balla il tango ne "I quattro cavalieri dell'Apocalisse".

Nel tango argentino si distinguono tre generi in base al ritmo: tango, milonga e tango vals. Tango e milonga hanno tempo 4/4 o 2/4 , mentre il tango vals, che deriva dal valzer ha tempo 3/4.

In una serata in milonga si può ballare l'empatico tango, il volteggiante vals e la divertente milonga, motivo per cui spesso il dj di tango, chiamato musicalizador, farà suonare a rotazione quattro tanghi, tre valz e tre milonghe.

Ogni gruppo di brani è chiamata tanda ed ogni tanda viene intramezzata da una cortina una parte di brano non di tango che permette ai ballerini di tornare al posto e cambiare partner.

La buona etica vuole che non si lasciano tande a metà, almeno che non si desideri insultare il ballo dell'altro, in tal caso sarà un messaggio esplicito.

Anche se sembra caduto in disuso tra i messaggi occulti della milonga c'è anche quello del corteggiamento: ballare due tande con uno stesso/a partner ammette feeling e simpatia, tre tande diventano una dichiarazione. Ma può anche essere semplicemente che due persone ballano bene insieme!

C'è un altro luogo comune da sfatare ed è che per cominciare a ballare il tango occorre avere un ballerino/a stabile, qualsiasi bravo insegnante tenderà comunque a far girare gli allievi scambiando le coppie di ballo.

Pacificarsi col proprio femminile
Grazie ai codici in milonga è possibile comunque selezionare: guardare è un invito, girarsi altrove è un rifiuto. A ballare il tango si può andare soli ed incontrare amici, anche per la prima volta, grazie a dei siti come faitango.it, tangotoday.net, ballatango.it e i numerosi gruppi sui social. Si può trovare milonghe ovunque, la nostra vita ed il nostro lavoro ci portano, certi di un accoglienza calorosa.

I tangheri più appassionati e facoltosi frequentano vacanze studio, stage, festival, maratone ed intere crociere dedicate. Infine, ma non per ultimo - anzi a dirla tutta è il primo sintomo del tango inside - le donne tornano a pacificarsi con la loro femminilità.
La passione già nota per le scarpe diventa una vera ossessione, come gli spacchi, le punte e le schiene da scoprire tornano a penzolare nel guardaroba che lentamente si arricchisce di abiti fieri di venire indossati.

Il tango si esprime contro il Femminicidio
Con l'affermarsi della moda anche il termine tango ha trovato molti usi.
A
d esempio a tutti è nota la particolare tonalità del colore rosso; ed è proprio partendo da questa affinità e dal significato profondo del tango argentino di condivisione e di rispetto nella diversità per ricondurre all'unità espressa dall'abbraccio che a sua volta è simbolo del tango: l'uomo e la donna in un'unica danza sublimata, che ha avuto origine una fantastica iniziativa.

Un Tango Solidale dalle Scarpe Rosse, che dal 2013 dal tango attinge e con esso protesta, che forse non basterà a cancellare la violenza, il senso di separazione e la paura, ma avrà sicuramente il potere di sensibilizzare e ricordare che nessuna donna è sola. Tra le iniziative solidali attivate dai tangheri italiani degne di nota spicca la Solidaria, la grande milonga che si svolge in giugno a Livorno richiamando ballerini da ogni dove, finalizzata a raccoglie fondi per una struttura in Argentina ed altre minori che nascono dettate dalle esigenze del momento.

Un tango solidale dalle scarpe rosse
Si tratta di milonghe che hanno luogo in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che è ogni anno il 25 novembre.
Questa è un' iniziativa che aborra il femminicidio e protesta pacificamente invitando ad indossare scarpe rosse, soprattutto nel tango, dove sono l'emblema della bellezza e dell'eleganza dell'animo femmineo.

Partita da Roma, e condivisa da Parigi, Tokio e Milano è arrivata negli anni a coinvolgere diversi piccoli comuni d'Italia. Un Tango Solidale dalle Scarpe Rosse, anche quest'anno ha avuto luogo il 25 novembre a Roma presso la Stazione di Porta San Paolo; ed oltre alla milonga ci sono state esibizioni ed eventi collaterali coordinati dalla sua principale portavoce ed attivista, l'attrice ed insegnante di tango Fatima Scialdone, alla quale va il merito di aver sensibilizzato l'intera comunità mondiale del tango argentino.