Poltergeist: un fenomeno misterioso

Poltergeist: un fenomeno misterioso

di Giorgio Cozzi. Uno dei fenomeni conturbanti che caratterizzano l’ampio panorama dei fenomeni paranormali è il poltergeist, oggetti che sembrano avere una vita propria

Uno dei fenomeni conturbanti che caratterizzano l’ampio panorama dei fenomeni anomali o paranormali è rappresentato da ciò che viene normalmente definito poltergeist (letteralmente: spirito burlone o chiassoso).

Il fenomeno è noto dall’antichità, tuttavia solo nell’epoca moderna è stato affrontato con il rigore che merita, proprio per ricondurlo a una comprensione umana o scientifica, senza implicazioni magiche o diaboliche, come accaduto largamente nel passato.

Innanzitutto va chiarito che occorre distinguere fra “case infestate” e poltergeist in senso stretto, essendo le prime tipiche di supposti fenomeni (suoni, rumori, lamenti, movimento di oggetti, apparizione di fantasmi, ecc.) che accadono o sembrano accadere senza una presenza specifica di persone che vi abitano.

Castelli che sembrano abitati da misteriose entità...

Il misterioso castello di Noisy, in Belgio.

Esistono alcuni castelli che sembrano abitati da misteriose entità che manifestano in modi sensoriali la loro presenza. Spesso sono ambienti in cui sono accadute tragedie o omicidi, apparentemente responsabili di energie che appunto si manifesterebbero. Il condizionale è d’obbligo non avendo sinora prova certa dei fenomeni o quanto meno della loro origine.

Ben diverso è il caso del poltergeist classico, in cui si individua sempre una presenza specifica di persone che in qualche modo sono connesse all’accadimento dei fenomeni.

Il caso di Rosenheim
Il caso di Rosenheim è il più noto o forse il primo che in letteratura è apparso con dovizia di particolari e di prove comprovate su fenomeni anomali che accadevano in quella cittadina a partire dal novembre 1967 nello studio di un avvocato, che chiese l’aiuto della polizia per verificare gli eventi straordinari e scoprirne le cause.

Il professor Hans Bender, Università di Friburgo.

Infatti anche sotto osservazione si muovevano mobili pesantissimi e si aprivano cassetti da soli; inoltre risultava un numero elevatissimo di telefonate mai fatte, parecchie delle quali erano legate alla richiesta dell’ora locale, con costi elevati. Intervenne il capo della polizia locale ed anche un magistrato, ma rivelarono che i fenomeni accadevano per davvero non provocati da essere umano e che non trovavano una giustificazione fisica a quanto accadeva.

Fu chiamato Hans Bender, professore all’Università di Friburgo, studioso di parapsicologia e ben noto nel mondo accademico, che si recò sul luogo insieme ai due fisici F. Karger, dell'Istituto Max Planck, e G. Zichama: ma anche loro non poterono fare altro che ammettere la genuinità dei fenomeni.
Si sospettò anche di una giovane segretaria, insoddisfatta del lavoro e con una personalità immatura; e quando questa si licenziò i fenomeni sparirono di colpo.

Fenomeni provocati da turbe psichiche?
Sta di fatto che da quel momento nacque l’ipotesi che gli eventi di tipo poltergeist fossero collegati a turbe o stati d’animo conflittuali in qualche soggetto presente nell’ambiente, evidentemente scatenando all’esterno l’aggressività interiore, attivando forze paranormali.

Da altri casi si dedusse che ciò avvenisse soprattutto in presenza di giovani, bambini o adolescenti, in fase di turbative emotive, inconsce, anche a carattere sessuale.

In Italia sono stati rilevati molti casi di poltergeist, di cui alcuni oggettivamente controllati e in qualche caso risolti proprio a partire dai presupposti sul focus degli eventi, una persona che inconsciamente scatenava fenomeni fisici (per gli Americani RSPK fenomeni spontanei ricorrenti di psicocinesi).

Giorgio Salvatori

Una scena del film "Poltergeist".

Giorgio Salvadori a Roma nel 1975 seguì uno di questi casi (riportato nei dettagli su “Metapsichica”, la rivista dell’AISM del 1976).

Una famiglia di un certo livello sociale e culturale (genitore medico, moglie professionista, figlio maggiore all’università, minore al ginnasio) cercò aiuto per fermare e spiegare i fenomeni che accadevano in casa, come quadri e vasi che cadevano, mobili che si spostavano, un finimondo.

Salvadori rilevò la consistenza dei fenomeni, ampia e diversificata, interrogando tutti i membri della famiglia e rilevando che essi accadevano in circostanze diverse, ma sempre con la presenza di Federico, il figlio minore. Addirittura una persona di servizio nella casa vide nettamente lo spostamento delle gocciole del lampadario al passaggio del ragazzo.

Fenomeni provocati nell'adolescenza da una ribellione inconscia
Così provò a individuare se Federico avesse in qualche modo problemi in famiglia e atteggiamenti e comportamenti che potessero essere la fonte energetica degli avvenimenti.
Si rese conto di dinamiche famigliari rilevanti che inquadravano l’immaturità nel ragazzo, la sua insofferenza e la sua ribellione inconscia, che non aveva il coraggio di esprimere.

Volano libri: un fenomeno di poltergeist?

Studiò pertanto una strategia di soluzione che fosse accettabile per Federico e che fosse attuata dai genitori e dal fratello maggiore, così che il supporto al ragazzo e la ristrutturazione dei rapporti famigliari potessero mettere fine agli sconvolgimenti interiori, probabili cause dello scatenarsi di fenomeni psicocinetici.

Il suo intervento ebbe successo, tanto che non accadde più nulla, come se fosse avvenuta una catarsi emotiva con il potere di sedare il fenomeno, che dunque può essere attribuito a poteri innescati dal conflitto inconscio del ragazzo.

È certamente più difficile spiegare come l’energia potenziale inconscia possa poi manifestarsi all’esterno per via extrasensoriale, addirittura sulla materia, eppure non si può non riconoscere gli eventi per quello che sono e altrettanto è possibile ricostruire la sorgente del poltergeist.
(1a puntata – continua)

Per saperne di più:
Dello stesso autore Poltergeist: il ritorno dei ghostbusters
Daniele Cipriani: Una bambola paranormale