La Luna, un film, un ritorno

La Luna, protagonista a Bergamo Scienza 2019

La Luna, un film, un ritorno

di Sergio Ragaini. La Luna: un tema più che mai attuale, visto che è in programma un ritorno dell’uomo. Bello parlarne, tra sogni possibili e incontro con la realtà

La Luna, da sempre nei sogni dell'uomo. Il Cinema si è decisamente sbizzarrito sul tema, sin dai suoi primissimi esordi. I cinefili, infatti, ricorderanno lo stupendo Voyage dans la lune di George Melies. Il regista, nell'ormai lontano 1903, ha saputo prospettare una Luna fatta di sogno, che si animava e prendeva vita.
Negli anni a venire la Luna è stata un argomento davvero molto trattato da parte dei pionieri del Cinema. Che, con mezzi limitati, l'hanno descritta in modo da coglierne l'aspetto fantastico, dando vita al sogno e alle leggende che su questo satellite della Terra hanno preso forma nel corso del tempo.

Un simbolo romantico che evoca tenerezza
Il sogno della Luna ha comunque caratterizzato l'uomo da tempo immemorabile, e sicuramente quando ancora ai credeva che la Terra su cui viviamo fosse il centro dell'Universo. E che è continuato ancora quando la Terra è "diventata" in piccolo granello in uno spazio infinito.
Un sogno che ha interessato anche la letteratura e la poesia. Infatti, la lune è anche un simbolo romantico, che evoca tenerezza. Chi non ha sognato di abbracciare e baciare la donna o l'uomo dei propri sogni in una notte di luna? Penso molti! E chi l'ha potuto fare ha visto sicuramente aumentare l'estasi di quel momento, già di per sé speciale.

Ovviamente, - e questo appare scontato - il sogno più grande è sempre stato quello di raggiungerla. Sia per il suo carico simbolico, ma anche per il suo essere il primo passo verso l'esplorazione dello spazio, quell'”ultima frontiera", come descritta anche nella serie Star Trek, ambientata ipoteticamente secoli verso il futuro, quando l' esplorazione dello spazio per l'uomo, almeno per gli autori della serie, si suppone essere già cosa fatta.
Lo stesso Isaac Asimov diceva, in un'intervista di parecchi anni fa, che noi non siamo fatti per stare fermi sulla Terra, ma per volare nello spazio.

Bergamo Scienza 2019 si è occupato del tema in incontri ed in un bellissimo film documentario, Luna Italiana, del 2019, diretto da Marco Spagnoli, che ha permesso di seguire i passi di questa conquista, le delusioni, gli insuccessi, i drammi, siano alla gioia dell’obiettivo finalmente raggiunto.
Il film si colloca molto bene a metà strada tra sogno e realtà, tra slancio e aspirazioni e passo necessari per realizzarli.

Infatti, se è vero che lo spazio e la sua conquista sono nei sogni dell'uomo da molto, le difficoltà da affrontare per trasformare questi sogni in realtà sono comunque tante. E per alcune di queste non solo non esiste una tecnologia per volare nello spazio, ma nemmeno esiste una vera e propria fisica che ci fornisca, almeno in teoria, la possibilità di compiere viaggi interstellari.
Infatti, la Teoria della Relatività pone la velocità della luce come la massima raggiungibile: e questa velocità, anche se elevatissima per distanze terrestri (la luce, in un secondo, compie sette volte e mezzo il giro della Terra), è infinitesima per viaggi interstellari: ricordiamo infatti che la stella più vicina, Proxima Centauri, dista 4,5 anni luce dalla Terra: quindi un viaggio di andata e ritorno richiederebbe nove anni. Ed è la stella più vicina!
Oggi vi sono comunque altre teorie che permettono quasi di "piegare" l'Universo per viaggiare attraverso delle possibili discontinuità. Si tratta dei cosiddetti wormholes, tunnel spazio-temporali,, detti anche "Ponte di Einstein Rosen", dai nomi dei fisici Albert Einstein e Nathan Rosen, che maggiormente li hanno studiati.

Viaggeremo tra mondi paralleli?
Con questi tunnel spazio-temporali non solo si potrebbe viaggiare nello Spazio, ma anche tra mondi paralleli (intra-universo, o di Schwarzschild, dal nome del fisico che lo studiò per la prima volta).
Vi sono diversi modelli matematici di questi wormholes, il primo dei quali risale al 1916, ad opera di Ludwig Flamm, anche se il modello più remoto piuttosto accurato è del 1921, ad opera di Henry Myers. Tutto questo, forse, un giorno permetterà di esplorare l'universo, superando quindi davvero quell’”ultima frontiera” di cui si parlava in precedenza.

Hanno sognato la luna anche i presidenti USA
La filmografia si è sbizzarrita su questo, sia sui viaggi nello spazio sia tra mondi paralleli.
Nel primo caso possiamo ricordare il bellissimo film Interstellar (scritto con la collaborazione del fisico Kip Thorne), dove è appunto un wormhole il protagonista, mentre nel caso si viaggi tra mondi paralleli possono ricordare le serie Stargate e Sliders.
Il primo passo di tutto questo, comunque, è la luna. Ed è lì che il sogno si è concentrato, come prima tappa. Un sogno accarezzato, decisamente in maniera intensa, dal Presidente Kennedy, in un discorso che ha fatto la Storia, avvenuto poco prima della sua uccisione a Dallas. Un sogno che non è svanito e che anche il successivo Presidente Lyndon Johnson ha portato avanti con grande determinazione.

Il film "Luna Italiana" e Rocco Petrone, protagonista 
Ben lontano da voli fantastici su stelle lontane il film si misura, in ogni istante, con la realtà delle cose e con le difficolutà oggettive che una missione di questo tipo presenta. Compresi gli ingenti costi, stimati in circa 24 miliardi di dollari. Costi enormi, ma tutto sommato poco rilevanti, considerando che la guerra nel Vietmnam costava, agli Stati Uniti, 100 miliardi di dollari all’anno.

Il titolo Luna Italiana si riferisce ad una persona chiave dell'esplorazione dello spazio, Rocco Petrone, figlio di immigrati italiani, provenienti dalla Lucania (precisamente dal paese di Sasso di Castalda, in provincia di Potenza) e trasferitisi negli Stati Uniti nel 1891.
Un'infanzia difficile: rimase orfano del padre - travolto da un treno quando lui aveva sei mesi - e con una madre operaia. Appena poté andò a vendere ghiaccio per poter contribuire al magro bilancio familiare. Tuttavia, il suo destino era ben diverso: Rocco aveva sempre dimostrato una grandissima passione per lo spazio. Dal "ghiaccio" passò alla carriera militare, a West Point. Rimase nell'esercito statunitense sino al 1966, e si congedò con il grado di tenente colonnello.
Da qui in poi il film è tutto "sullo spazio", e anche "nello spazio". Nel senso che è lo spazio il vero protagonista della vicenda: quello spazio tanto agognato, che sempre più diventa realtà.

I lanci tra successi, insuccessi e disastri
Nel film documentario le missioni che si sono susseguite nel corso del tempo, tra difficoltà e voglia di esplorare e conquistare, tra successi, insuccessi e disastri. Tra questi, impossibile non citare quello del 27 gennaio 1967, nel quale persero la vita Virgil Grissom, Edwin White e Roger Chafee. Tutto questo è lì, nella descrizione che ne viene fatta.
Ed è lì la figura di Rocco Petrone, che alla Nasa ebbe una carriera folgorante come Direttore dei Lanci dal 1966 al 1969. Una carriera che appare giustificata dalle sue grandi capacità, che affiancano alla meticolosità una grandissima memoria, che in un caso gli hanno permesso perfettamente di ricostruire il punto esatto di una fuga di idrogeno prima di un lancio, evitando una quasi certa catastrofe.
Una figura che qui emerge in maniera decisa, tra la sua grande passione e il suo grande entusiasmo, ma anche con il suo grande realismo: voglia di fare, quindi, di volare lontano, ma piena coscienza dei limiti, dei passi, spesso enormi, da compiere per realizzare queste esplorazioni.

Una figura importante per la conquista della luna e per i progressi degli Stati Uniti nel campo dell’esplorazione spaziale, a cui se ne affianca un’altra: quella del barone Wernher Von Braun, figura chiave nello sviluppo dei razzi in Germania. Von Braun dopo la Seconda Guerra Mondiale si consegnò agli Stati Uniti, che ne videro subito un grandissimo talento.
Un’esplorazione sempre pensata “in avanti”.

Un progetto avveniristico caldeggiato anche da Stephen Hawking
Lo stesso Rocco Petrone, infatti, dirà che la Luna è solo il primo passo: seguiranno gli altri pianeti del Sistema Solare, Marte in testa. Per poi sognare le stelle più lontane: quella stelle che appaiono anche oggi una chimera e forse rimarranno tali per generazioni.
Ma non saranno, anche a detta di fisici e studiosi, una chimera per sempre: lo stesso Stephen Hawking, infatti, aveva caldeggiato questa esplorazione, con un veicolo dalla grande apertura "alare". Un progetto avveniristico, ma forse neanche troppo.

Forse non sarà per la nostra generazione, ormai troppo avanti con gli anni, ma forse i bambini che iniziano ora la loro esistenza, e quasi sicuramente quelli che da loro nasceranno, potranno vedere qualcuno di questi veicoli nei cieli e magari volarci sopra loro stessi. In fondo Isaac Asimov diceva che noi non siamo fatti per rimanere sulla Terra, ma per volare nello spazio. Che rimane il vero sogno dell’uomo.

Un sogno nato con una battaglia USA-URSS
Un sogno che, comunque, è iniziato con la luna. Un sogno che il film ha saputo seguire, con stile preciso e documentaristico, attraverso varie tappe. Tappe in cui sono emersi anche gli elementi della cosiddetta "guerra fredda" tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Una battaglia a distanza, fatta di conquiste, che per diverso tempo ha visto in testa l'Unione Sovietica. Ed è stato proprio quel vantaggio che ha convinto gli Stati Uniti del fatto che l'unico modo per superare davvero l’Unione Sovietica era quello di conquistare la Luna.

Una conquista fatta di tappe, anche di disastri, quali quello citato in precedenza, ma sempre di speranze. E dove la figura di Rocco Petrone è lì, con la sua attenzione, a permettere a questo sogno di divenire realtà e di prendere finalmente forma.
E, dopo avere tanto sognato, è arrivato anche il 20 luglio 1969, giorno in cui, alle 20:17 ora statunitense, Neil Armstrong e Buzz Aldrin raggiunsero la superficie lunare, stando fuori dalla navicella per due ore e mezza e raccogliendo 21,5 kg di materiale che riportarono sulla Terra.

50 anni fa il primo allunaggio
Il sogno era raggiunto. Ma era solo il primo passo di un'esplorazione: in fondo, la luna dista solo un secondo luce, ben poco, pochissimo rispetto ad altre distanze da compiere. Ma per l'uomo è stato in momento magico, reso possibile anche - e forse soprattutto - dalla figura di Rocco Petrone.

Quest'anno è ricorso il cinquantenario di quel grande momento, e i media lo hanno celebrato. Io lo ricordo tutto sommato vagamente, ma non così tanto: ero ancora fanciullo, ma quel momento è comunque rimasto in me, con il collegamento effettuato da Tito Stagno, di cui si ricorda l'immagine con la luna sullo sfondo. Un momento indimenticabile, che chi ha vissuto porta impresso in sé. Anche se sono passati tanti anni.
Tito Stagno è uno dei personaggi che nel film parla e ricorda. Ma c'è ne sono altri, alcuni troppo giovani per ricordare il momento passato.

Tuttavia, uno dei personaggi che raccontano le loro esperienze è sicuramente in grado di ricordare il momento: si tratta di Piero Angela, quasi novantunenne, che non ha perso l'entusiasmo del passato. E che ricorda quei momenti, e quello che li hanno preceduti, oltre alle persone incontrate, tra cui lo stesso Petrone.
Il quale è forse il vero protagonista, colui che ha, con la sua attenzione e preparazione, reso possibile questo notevole traguardo.
Diversi satelliti hanno raggiunto Pianeti più lontani, ma ancora nessun uomo lo ha fatto. E forse passeranno ancora molti anni perché questo avvenga.

E il futuro possibile è stato un altro degli argomenti importanti di Bergamo Scienza: in una conferenza dal titolo Obiettivo Luna la docente Michéle Lavanga, del Politecnico di Milano, introdotta da Giovanni Caprara, del Comitato Berrgamo Scienza, ci ha portato in un autentico “volo” nello spazio, alla scoperta dell’attualità della Luna. Una luna che oggi si può raggiungere in maggiore sicurezza rispetto al 1969, anno in cui lo stesso Armstrong, scherzando, aveva detto che, in fondo, c’erano solo il 50% di probabilità di tornare dalla missione.

Come dicevo, oggi la luna è ancora nel mirino, e Donald Trump la vuole raggiungere nuovamente, forse per esplorare quelle zone del satellite che ancora non sono state esplorate.
Una luna che, quindi, potrebbe avere ancora molto da dirci, da qui al divenire. Per un passaggio, però, dal sogno di un obiettivo da raggiungere ad una realtà che potrebbe essere fatta anche di calcoli economici, compresi i materiali da sfruttare, eventualmente, sulla sua superficie. Infatti, in assenza di gravità, o con una gravità ridotta, alcune reazioni chimiche che qui non possono avvenire possono invece avere luogo. Per esempio in assenza di gravità si possono mescolare acqua e olio.

Le prospettive che si aprono, quindi, sono tante. Anche se non più parte di un sogno, ma stavolta parte di una realtà che significa nuove possibilità per l’uomo, nuovi passi avanti nel campo tecnologico, e, forse, anche in campi come quello medico: forse, un giorno, grazie a condizioni diverse, e a materiali che qui non si trovano, si potranno aprire nuove prospettive anche in quel senso.

Per questo fatto, imprenditori di grande spicco come Elon Musk e Jeff Bezos (il noto fondatore di Amazon e attualmente considerato l’uomo più ricco del Pianeta Terra), stanno investendo su questo. In loro, sicuramente, anche lo spirito di conquista, ma, credo soprattutto, l’avere intravisto in uno spazio ancora in buona parte “vergine” delle grandissime occasioni.
Infatti, nel prossimo futuro sono previsti anche sbarchi privati. La curiosità, in questo caso, si somma molto bene alla possibilità di sfruttamento dei materiali presenti sulla Luna, tra cui anche titanio, ferro, alluminio, ed altri ancora.

Andremo ad abitare sulla Luna?
I progetti coinvolgono anche la possibilità di stabilire, sul satellite, delle vere e proprie “colonie abilitative”. Infatti, qualcuno parla di andare sulla Luna stavolta “per starci”, con tutte le difficoltà che questo può comportare, compreso il vivere in un ambiente a gravità così ridotta, visto che la gravità lunare è 1,6 m/s2, contro i 9,8 sulla Terra: questo vuol dire che il peso di un oggetto sulla Luna è 0,163 volte il suo peso sulla Terra. E questo cambia molte prospettive! Inoltre, il problema sarà anche fornire queste basi di un ambiente con aria respirabile, e adeguate riserve di cibo. Tutti problemi del futuro.

I futuri viaggi spaziali
La Luna è solo la prima tappa di una serie di tappe possibili. Marte è in qualche modo nel mirino. Qualcuno parla di 2030, ma i tempi, in queste cose, si sa, potrebbero ulteriormente “slittare in avanti”, visti anche i poderosi investimenti economici da sostenere per queste missioni. Investimenti che potrebbero renderle davvero proibitive. Anche se, come detto, oggi ci sono privati che investono in questo, e la cosa sarà sicuramente un propulsore per l’esplorazione dello Spazio.

E poi, da lì, volare nello spazio. Un obiettivo lontano, magari molto lontano, ben al di là della nostra generazione.
Tuttavia, come dicevo, sono sicuro che prima o poi questo accadrà, come il citato Asimov affermava: magari ci vorranno anni, decenni, forse secoli per uscire dal Sistema Solare. Ma qualcuna delle generazioni future farà parte della generazione che esplorerà le stelle. E allora, guardandosi indietro, ripenserà ai pionieri che, nell'ormai lontano 1969, hanno messo piede per la prima volta sulla Luna.

Ripenseranno, forse, alle missioni del 2024, e a quelle successive, che l’hanno colonizzata, in qualche modo. E alle missioni che hanno portato l’Uomo su Marte, e forse ancora oltre.
E comprenderanno che tutto è cominciato da lì. E che da lì si è partiti per una nuova era, di cui loro faranno parte.
In fondo, però, ponendosi in una dimensione atemporale, tutto è qui ed ora. E grazie a persone come Rocco Petrone tutto è iniziato. E tutto continuerà. Ed è bello così.

Per saperne di più:
All'indirizzo: https://www.filmitalia.org/p.aspx?t=film&l=it&did=134119 si possono rovare tutti i dati del film, compreso chi vi ha partecipato.

Sulla figura di Rocco Petrone si può vedere un recente articolo su “Wired”, all’indirizzo: https://www.wired.it/scienza/spazio/2019/07/13/rocco-petrone-luna-apollo11/?refresh_ce=, oppure su Wikipedia all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Rocco_Petrone

Per le prossime missioni sulla Luna si può vedere: https://scienze.fanpage.it/luomo-sulla-luna-entro-il-2024-nasa-questa-volta-e-per-restare-atterraggio-sul-polo-sud/
oppure: https://aliveuniverse.today/flash-news/missioni-spaziali/3948-la-nasa-sulla-luna-nel-2024

Per le previste missioni su Marte si può andare su:
https://notiziescientifiche.it/nasa-missione-con-equipaggio-su-marte-entro-2033/
https://www.wired.it/scienza/spazio/2016/10/20/exomars-prossime-missioni-marte/