Riccardo Tristano Tuis: “Deep healing”

Riccardo Tristano Tuis: “Deep healing”

di Sonia Cecchinato. Gli studi dell’interazione suono e mente nei protocolli creati da Riccardo Tristano Tuis, per potenziare gli effetti neurofisiologici sull’ascoltatore

Riccardo Tristano Ruis

È uscito da pochi giorni il nuovo album musicale del compositore Riccardo Tristano Tuis (prodotto dalla CapitanArt) Deep Healing (Profonda guarigione), una suite musicale con atmosfere molto intime, profonde e rilassanti.

Incontro questo artista, che è anche saggista e ricercatore, nel suo studio immerso tra querce e pini sull’Appenino tosco-emiliano e gli chiedo di parlarci del suo nuovo album e dei suoi studi su come migliorare gli effetti benefici fisici e mentali della musica sull’ascoltatore.

«Questo album musicale è stato composto seguendo uno specifico e complesso protocollo, denominato Mind Resonance, atto a creare una musica particolarmente adatta al nostro sistema psicofisico», afferma.
«La tecnologia impiegata è stata studiata recentemente da un gruppo di ricercatori a livello internazionale, di cui anch’io faccio parte in qualità di consulente per la ricerca e sviluppo di una società inglese che opera nelle app dedicate al benessere. E tali studi saranno testati direttamente dall’Heartmath Institute».

Una musica che sincronizza gli emisferi cerebrali
Nelle musiche di Deep Healing, sono stati utilizzati toni binaurali, toni isocronici, campionamenti di frequenze naturali provenienti dalla Terra per portare l’ascoltatore al maggior rilassamento possibile e aiutarlo nella sincronizzazione dei due emisferi cerebrali.

«Per la prima volta ho scelto di intonare questa suite musicale con una doppia intonazione, ovvero con la Solfeggio Frequencies e con l’intonazione a 432 hertz, presente nei toni binaurali alle frequenze dello stato delta», continua.

«Le frequenze delta sono necessarie al cervello umano per riuscire a raggiungere il sonno REM, che corrisponde allo stato più rigenerante cui il cervello e il corpo possono arrivare per dar inizio alla riparazione cellulare e a ricaricarsi di energia.

Dormire meglio e lasciar andare ogni tensione
Tra le altre cose questa musica è stata concepita per essere ascoltata anche per tutta la notte da coloro che soffrono di problemi d’insonnia  o da chiunque voglia raggiungere un sonno sempre più profondo e prolungato.
A tale riguardo va detto che il sistema nervoso parasimpatico preferisce un volume d’ascolto percepibile e soffuso e non alto come nel normale ascolto della musica durante il giorno».

Deep Healing è stato composto per aiutare il  corpo e la mente a lasciar andare ogni tensione. Questo grazie all’impiego di specifiche frequenze quasi inudibili che abbassano il lavoro del sistema nervoso, attivando le importanti funzioni del sistema parasimpatico legate al riposo e alla rigenerazione cellulare.

Queste frequenze acustiche inserite in uno spettro sonoro multilivello agevolano il raggiungimento dello stato di sonno profondo, il quale permette l’attivazione delle ghiandole endocrine.
Queste secernono sia gli indispensabili neurotrasmettitori e ormoni che aiutano a tener sano ed energico il nostro sistema psicofisico, sia quelli altamente specializzati che ci permettono l’espansione della consapevolezza e il miglioramento dell’umore, aiutandoci così a prevenire i problematici disturbi umorali e dell’ansia di cui sempre più persone sono vittime.

Un elisir musicale contro lo stress
Questa opera musicale aiuta ad abbassare le dannose soglie dello stress quotidiano così controproducenti per corpo e cervello, che portano a un più veloce invecchiamento. In questo senso queste musiche - che fanno uso di specifiche frequenze biologicamente interattive - diventano una sorta di elisir per tenerci più sani e vitali.

Deep Healing è dunque particolarmente indicato per tutte le pratiche curative fino al puro rilassamento, alla meditazione e a tutte quelle terapie naturali che hanno bisogno di un'atmosfera giusta per rilassare il paziente e renderlo più ricettivo e favorire la concentrazione e la miglior performance del terapista.

La musica, un linguaggio universale
Gli domandiamo come può la musica influire così tanto sulla mente umana.
«La musica è l’input ambientale che più di ogni altro va ad influire con più aree cerebrali, riesce ad attivare la neocorteccia, il cervello emozionale (sistema limbico) e il cervelletto. Dunque è un linguaggio che presenta una componente logica, emozionale e legata al piacere e agli istinti primari.

Praticamente è un linguaggio universale; perfino in termini prettamente fisici è strettamente correlato al cervello umano e alla consapevolezza. Di fatto le cellule neurali che ci permettono di pensare, emozionarci, provare piacere, vibrano tra i 0,1 hertz fino a picchi di centinaia di hertz.
Dunque i neuroni umani vibrano su una gamma che va dai suoni agli infrasuoni. Questo è il motivo per cui la musica è la regina delle Arti e recentemente è stata studiata in ambito medico, divenendo strumento terapeutico nella neuromusicologia clinica, con cui si curano anche le malattie neurologiche».

Per saperne di più:
I saggi di Riccardo Tristano Tuis:
432 hertz: La rivoluzione musicale e Neurosonic Programming.
Gli album musicali in cui si avvale dei suoi studi sull’interazione suono e mente e dei protocolli della Mind Resonance e della Neurosonic Programming da lui ideati per potenziare gli effetti neurofisiologici sull’ascoltatore:
*Regeneration
*Heart Meditation
*Chant of Gaia.