Un appello contro gli OGM

Continua la battaglia contro gli OGM

Un appello contro gli OGM

di Stefano Caccavari. Accolgo volentieri questo appello contro gli OGM e il CETA verso i quali si mostra favorevole la neo-ministra dell'agricoltura.

Stefano Caccavari.

Stamattina, mi sono svegliato e ho trovato il messaggio del mio amico e socio Paolo Marchetto: “È GUERRA!”. Tra me e me, mi sono chiesto “che sarà mai successo?”
Paolo sa che, preso da mille impegni, non guardo la tv, non apro più giornali, non vado al bar a fare mille chiacchiere, insomma sono a dieta selettiva di informazioni.
Paolo sa che, quando sei concentrato, non puoi riempire la mente con notizie esterne  su cui non puoi avere un impatto!

Paolo mi ha linkato questo articolo: in sintesi, la neo Ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, si mostra favorevole agli OGM e al CETA, il peggior contratto commerciale per l’agricoltura.

Sono rimasto impietrito, intorno a me si sono fermati pure i rumori:  ricordo ancora quando, due anni fa, mi chiamò l’allora Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, curioso di conoscere la realtà Mulinum e il nostro impatto sul territorio.
Mi ha ricevuto al Ministero e, in quell’occasione,  non si parlava mica di OGM, anzi si parlava di TRACCIABILITÀ, di Grano ITALIANO non di apertura al CANADA (maggior esportatore di grano verso l’Italia).

Ma cosa è successo nel frattempo?
È vero, i governi cambiano, subentrano nuovi ministri e si creano nuove alleanze, mentre io  controllo macine e grano e giro uffici uffici per ottenere il permesso a costruire (in Toscana ATTENDIAMO DA 2 anni!).
Nel frattempo, ho dichiarato guerra a mezzo mondo affermando che il grano canadese o ucraino se lo possono tenere loro e non posso proprio accettare che il NEO MINISTRO abbia preso la direzione opposta a tutto ciò in cui io e voi crediamo.

Teresa Bellanova.

Non va proprio bene, ha ragione Paolo: è guerra!  E, se è guerra, dobbiamo subito raccogliere persone, risorse e mezzi e far cambiare idea verso questi punti. Ho già 100.000 persone che mi seguono e, a loro volta, hanno altrettanti milioni di contatti:  se condividiamo questo mio appello arriviamo subito a influenzare mezza Italia su questi argomenti!

Nessuno che io conosca vuole avere il dubbio di mangiare un prodotto geneticamente modificato o, peggio ancora, intende imbastardire la propria azienda agricola con semi OGM, dipendendo dalla Monsanto di turno. Siamo nell’era dei social network, è questo il MEZZO per farsi ascoltare, dialogare e persuadere i decisori verso un futuro migliore, non fatto di interessi di multinazionali dei semi OGM.
Siamo uniti e compatti, se servono altri mezzi non ci fermeremo!

Ministra Bellanova, a nome anche delle centinaia di migliaia di persone che mi sostengono e condividono il mio pensiero, le CHIEDO PERSONALMENTE un incontro per parlare di agricoltura ITALIANA al 100%, annullando discorso OGM E l'accordo CETA!
Ministro Bellanova, mi scusi se non rispetto la formalità dovuta ma tale confronto è urgente e i tempi immediati dei social network possono essere d’aiuto, un po’ come quando fui invitato dal Ministro Martina proprio su Facebook!

Stefano con i suoi parenti.

PS: Se ognuno di noi condivide questo post, in meno di 48 ore, sugli smartphone di tutte le persone dello staff di qualsiasi parlamentare italiano apparirà questa richiesta, che giungerà così anche alla MINISTRA  che non potrà non ascoltare le nostre proposte.

Sia chiaro: se le persone che vivono in un territorio o in una nazione non fanno nulla per difenderla, il territorio o la nazione, e in questo caso l’agricoltura italiana, sono destinati a SCOMPARIRE. Ho difeso il mio territorio, San Floro, con l’Orto di famiglia e il Mulinum, sono pronto ad incontrare la neo Ministra Bellanova per difendere l’agricoltura italiana.

Grazie a tutti!

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Questo l’articolo:
Agricoltura, la neo ministra Bellanova apre agli Ogm e al Ceta
Di Leonardo Masnata - 11 Settembre 2019

“Sugli Ogm voglio aprire un confronto rapidamente anche con le parti imprenditoriali, è un tema delicato che non va affrontato in modo azzardato”. Le parole sono generiche, ma conoscendo la posizione storica dell’Italia sugli organismi transgenici, quella della nuova ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, suonano proprio come un’apertura.

Il sì alla ratifica del Ceta
Allo stesso modo, non mancheranno di attivare le associazioni del comitato Stop Ttip/Ceta, la dichiarazione, anche questa rilasciata a Radio 24, sul trattato commerciale tra il Canada e l’Europa: “Dobbiamo lavorare perché si arrivi alla ratifica del Ceta, l’accordo di libero scambio tra Ue e Canada, con l’obiettivo di dare competitività al Sistema Italia. Finora si è parlato molto di porti chiusi alla disperazione ma non si è parlato molto di porti chiusi alla contraffazione, che è una parte fondamentale della concorrenza sleale al Made in Italy”. Secondo chi lo avversa, il Ceta, una volta entrato a pieno regime, sarà un veicolo per importare prodotti con standard di sicurezza inferiori a quelli europei.