20 al 27 settembre: sciopero mondiale per il clima

SALVIAMO LA TERRA: NON C'È PIÙ TEMPO!

20 al 27 settembre: sciopero mondiale per il clima

di Manuela Pompas. Siamo tutti invitati a partecipare allo sciopero mondiale per il clima indetto dalle associazioni Friday for the future

La richiesta di Greta Thunberg di scioperare ogni venerdì per il clima è stata raccolta dagli studenti di tutto il mondo, diventando un grande movimento, Fridays For Future (Venerdì per il Futuro). Ora, dopo un anno, anche gli adulti sono stati invitati a unirsi a loro.
Ed ecco che dal 20 al 27 settembre è stata indetta la Climate Action week, una settimana di mobilitazione per portare il tema della crisi climatica al centro dell'attenzione. A conclusione, il 27 settembre è stato organizzato il 3° Global Strike For Future con l’intento di riempire tutte le piazze italiane. Uno sciopero generale, che dovrebbe toccare tutte le categorie lavorative - compresi contadini, artisti, calciatori, cuochi - per lanciare un appello ai governi affinché mantengano l'aumento della temperatura media globale sotto il pericoloso livello di 1.5°C rispetto all'era pre-industriale e proteggano il nostro futuro.

Siamo tanti: ma dobbiamo farci sentire
Per fortuna sono sempre più numerose le persone sensibilizzate ai problemi attuali, legate all’inquinamento. Anzi le persone che si preoccupano dei danni che l’uomo fa al pianeta sembrano essere salite dall’11% del 2014 al 58% di quest’anno. E come non possiamo volere tutti aria più pulita, meno plastica negli oceani, più energia da fonti rinnovabili, un futuro sostenibile per i bambini?

Non sarà una battaglia facile. Greta, giunta negli Stati Uniti con il padre a bordo del Malizia, lo yacht carbon free di Pierre Casiraghi (figlio di Carolina di Monaco e Stefano Casiraghi), si è rivolta subito al presidente Trump, invitandolo ad ascoltare la scienza. E lui, che già si era ritirato dagli accordi sul clima di Parigi, per tutta risposta ha proposto di allentare i limiti stabiliti da Obama sulle emissioni di metano (la seconda maggior fonte di inquinamento dopo il diossido di carbonio) da parte dell’industria di gas e petrolio, tornando indietro rispetto agli standard precedenti.
Invece hanno ascoltato Greta (proposta per il Nobel per la Pace) i giovani, che protesteranno a migliaia davanti all’Onu il 20 settembre.