LA POSTA DELL'ALDILA'

[email protected] dall’aldilà

di Sonia Benassi. Sonia risponde per noi, usando la sua medianità, a due lettere che ci sono arrivate da due persone colpite da un lutto. Eccole

Per un bambino volato via
Sonia buonasera, le scrivo sperando che lei riesca a leggere la mia lettera. Grazie, Susy.
“Ciao piccolo angelo mio, sono la tua mamma. Sono passati 11 mesi da quando tu sei volato via e io e papà ancora non riusciamo a rendercene conto. Ti cerchiamo in ogni cosa, nei tuoi vestiti e nei tuoi giocattoli, ma questo ci butta ancora di più nella disperazione.
Allora mi sono ritrovata a girovagare su internet e mi é arrivata Sonia, così mi sono detta... proviamo. E se tu ci guardi, sicuramente farai in modo di arrivare a noi. Mi chiedo perché e mi chiedo perché tu, perché noi.È una domanda egoistica che non trova risposta. Ma forse tu riuscirai ad illuminarci un po’ e a farci capire che ancora vivi.
Ti amo e ti amerò sempre e spero che sarai tu ad accogliermi quando arriverò in quel mondo che adesso ti coccola e ti custodisce. Ti amo amore mio. La tua mamma.”

“Sonia ciao. Sono un bimbo di 5 anni e sono un bambino felice. Mamma sono felice. Sono libero, cammino e parlo. Non sono più imprigionato e schiavo di un corpo che non era il mio. Un corpo che mi stava facendo tanto soffrire e che mi causava tanti dolori.
Mi sono addormentato ascoltando le vostre parole e senza paura ho attraversato questo ponte di arcobaleno. Non è un’invenzione ma è proprio così. Un arcobaleno! Ho visto subito nonno Gianni, era più giovane di come lo vedevo nelle fotografie a casa, ma ci siamo riconosciuti e lui mi ha preso per mano e mi ha fatto conoscere tanti bambini come me. Siamo in tanti e ogni mamma si chiede perché proprio lui, ma non esiste una risposta precisa. Lo sai e basta. E quando arrivi qua capisci tutto e tutto è chiaro.
Non ho avuto paura di niente e non ho bisogno di niente, se non del fatto che voi mi pensiate sano e libero. Regalate i miei giocattoli e i miei vestiti, ci sono tanti bambini che vorrebbero giocarci o indossare vestiti che magari non hanno.Fate gesti d’amore pensando che sia io a farli e così solo così riuscirete piano piano a dare un senso a tutto. Il dolore non passerà, ma si trasformerà in qualcosa di grande ed utile. Sono grande adesso!”

Lui cerca di comunicare e il nipotino lo vede
Buonasera, ho perso mio marito Vincenzo 3 mesi e mezzo fa e mi stanno accadendo cose strane. Vorrei chiedere a lui se in un qualche modo sta cercando di farsi sentire da me. Grazie, Enrica.
“Vincenzo, mi manchi come l’aria. Te ne sei andato 3 mesi fa uscendo dalla porta e sorridendo e non sei mai tornato a casa. Tutto è successo improvvisamente, non mi do pace perché eri solo e non so se hai sofferto e te ne sei accorto. Sarebbero tante le domande ma desidero solo sapere se stai bene. Sento rumori in casa e accadono cose strane. Tu mi conosci bene e sai che ho una parte razionale forte, ma alcune cose non si possono spiegare e ho quasi la certezza che sia tu. Davide il nostro nipotino nonostante sia così piccolo si guarda attorno e ti cerca, a volte sembra che ti veda. Mi manchi, manchi a tutti e mi raccomando almeno lì non lavorare troppo e riposati.
Con l’amore di sempre, la tua Chicca.”

“Sono io, sono arrivato bene ed è stata una grande festa. Non me lo aspettavo, ero uscito come tutti i giorni facevo e tutto ad un tratto mi sono ritrovato in un posto a me sconosciuto, ma senza temere nulla. Non mi sono accorto di niente, nessun dolore. È stato faticoso subito rendermi conto di dove mi trovavo, ma poi ho capito appena ho visto mio padre e mia madre. Sono ancora attaccato alla nostra casa, ma non perché non stia facendo la mia strada qua o perché qualcuno mi trattenga lì. Ma perché amo guardarvi anche vedo spesso le vostre lacrime.
Davide mi vede, mi sorride e con il suo ditino segna in alto per farvi capire che io ci sono. La televisione sono io ad accenderla come anche le luci della camera. Non è facile mandare questi segnali e arrivare a voi ma ho tanta energia e adesso lo faccio perché serve a voi. Imparerò a farmi sentire in un altra forma così che tu, che voi sappiate che io CI SONO. Dai un bacio al piccolo e ai ragazzi.
Io viaggio veloce senza il pericolo di farmi male. Non esiste male nella dimensione celeste che poi solo celeste non è. Colori mai visti che accompagnano il mio scoprire. Ti insegnerò a vedere.

Ti amo. Vi amo.”