Il mistero delle sfere giganti

VIAGGIO NEL MISTERO

Il mistero delle sfere giganti

di Vincenzo d'Amato. In Bosnia a visitare le piramidi e le misteriose sfere giganti, che qualcuno attribuisce a esseri intelligenti di altri pianeti

Vincenzo D'Amato e (da sin.) Maria Grazia Squillace, Marika Palermo e Gabriele Grosso.

Chi si occupa di archeologia misteriosa deve proprio visitare la Valle delle Sfere, in Bosnia, un luogo pieno di fascino. Là, le piramidi di Visoko di Zadovici sembrano essere la scoperta del millennio: ma sembra che piramidi e sfere giganti in realtà siano sparse per tutto il pianeta.

Per soddisfare la nostra curiosità, armati di entusiasmo ed apparecchiature cine-fotografiche, facciamo le prime 15 ore di viaggio per recarci in questi posti tanto discussi.

Siamo in quattro, due ipnologi (io e Gabriele Grosso), una telepata (Marika Palermo) ed una sensitiva con esperienze di abduction vissute in prima persona (Maria Grazia Squillace), un staff diversificato che ci permetterà di guardare e percepire le cose da più punti di vista.

Catapultati in un’altra dimensione
All’arrivo, in tarda serata, veniamo accompagnati alla Valle delle Sfere, dove si esaltano i sensi, si acuiscono le percezioni e si manifestano immediatamente fenomeni mai percepiti prima!

Ci ritroviamo di fronte ad un’immensa sfera apparentemente di pietra, che in parte esce dalla parete, la più grande finora estratta dal terreno in quella zona, ma facente parte di un numero davvero straordinario di sfere, alcune ancora nel sottosuolo.

Al solo appoggiarci le mani si percepisce l’energia che scorre nel corpo come una sorta di corrente elettrica, sensazione davvero unica e alquanto strana.
Date le condizioni non favorevoli, sia per il punto in cui ci troviamo sia per la mancanza anche del minimo indispensabile (come una coperta da stendere sul terreno), interrompo la sessione e dopo un po’ torna la calma.
Ma continuano le percezioni: quel luogo è dormiente ma vivo!

Vita nel sottosuolo?
L
e sfere, fatte di materiali non riconducibili a ciò che finora conoscevamo, emanano un’energia percepibile da chiunque abbia un minimo di sensibilità, un’energia che sembra inspiegabile, ma che probabilmente ha la finalità di alimentare il risveglio delle nostre facoltà per ora disattivate. Insomma, il tutto è davvero stravolgente.

A pochi metri sotto il suolo entrambe le colleghe percepiscono una nave e tre sarcofagi, con tre esseri ibernati da tantissimo tempo, uno dei quali tutto d’oro.

Un’ipotesi che ha diviso la comunità archeologica internazionale

Sam Osmanagic (da Wikipedia).

Chi le ha studiate non ha dubbi. «Madre natura non forma pietre perfettamente sferiche, con materiali diversi, con massa di diverse tonnellate o di alcune decine di tonnellate», ha dichiarato il dottor Sam Osmanagich (laurea in Scienze Politiche, in Economia, il master in Scienze Economiche Internazionali e un dottorato di ricerca in studi Maya), che ha scoperto le prime piramidi europee ed è autore di quindici libri sulle antiche civiltà.

«È sicuramente frutto di mani intelligenti. Il nostro pianeta ha miliardi di anni, e non c’è dubbio che negli ultimi milioni di anni abbiamo avuto diversi esseri intelligenti sulla superficie della Terra. Alcuni di loro conoscevano il nostro pianeta meglio noi, conoscevano le proprietà energetiche dei diversi minerali, i flussi d’acqua e i campi di energia. La sfera è una forma molto potente quando si tratta di energia. Un’alta concentrazione nelle palle di pietra potrebbe dare campi energetici molto forti.

La piramide di Visoko

La piramide del Sole.

A Visoko scaliamo - nel vero senso della parola - la più grande delle piramidi, la Piramide del Sole.

Dopo aver visitato la zona degli scavi alla base, sbagliando strada, siamo costretti a scalarla; dopo circa due ore e mezza arriviamo in cima, per ricaricarci di energia nel punto dove è più forte in assoluto e dove percepiamo una colonna energetica, per poi scendere stremati a valle nel tardo pomeriggio.

Dagli scavi si evincono fino a trenta strati sovrapposti, opera impossibile alla mano umana: non si può che ipotizzare palesemente un intervento di tecnologie avanzatissime per quel tempo. Spostare lastroni di dimensioni enormi non è cosa semplice neppure oggi.

Una vera opera d’ingegneria
Il giorno successivo inizia con la visita ai tunnel, un labirinto che è una vera e propria opera di ingegneria per la capacità di aerazione, nonostante un solo ingresso per chilometri di cunicoli.

Sono state fatte prove che dimostrano che ancora oggi non saremmo capaci di realizzare tale opera nonostante i mezzi moderni: infatti all’interno del tunnel bruciando un qualsiasi materiale il fumo sparisce in modo rapido, la struttura con altezze differite permette all’aria di circolare in modo veloce e costante, mantenendo una temperatura di 12 gradi circa.

Un vero labirinto che per ora conduce verso le piramidi. Ma i geo-radar hanno intercettati cunicoli che si diramano ovunque e ogni nuova diramazione è caratterizzata da un muro costruito sempre allo stesso modo, come se fossero stati volontariamente chiusi in un determinato momento…

Ioni negativi con effetti sorprendenti
Durante il percorso attraversiamo una serie di sale per la meditazione e con la guida ci addentriamo in zone non accessibili a tutti: gli ioni negativi infatti determinano effetti particolarissimi, quali l’allineamento dei chakra, il recupero energetico, l’eliminazione dello stress, il miglioramento dell’aura e la ristrutturazione di organi con il rientro di alcune patologie.
Per appurare la veridicità di questa tesi, prima di entrare facciamo tutti il test per misurare tali valori. Ne mio caso in particolare erano tutti sballati!

Dopo 15 minuti di meditazione (ma nel tunnel ci siamo da un’ora e mezza) rifacciamo il test e come per magia i valori sono completamente cambiati. Cosa potrebbe significare per l’intera umanità questo luogo, qui dove si parla di rigenerazione cellulare, di recupero della vista e di guarigione da malattie importanti… Tuttavia la scienza ufficiale per ora non se ne è occupata.

Spirali energetiche come antenne di comunicazione
sfere gigantiArriviamo in un posto davvero particolare, definito il tumulo. Ci sono lavori in corso, si procede con gli scavi da parte dei volontari, dato che questo sito non riceve fondi e tutto è possibile grazie a volontari che da tutto il mondo si prestano alla causa.

Qui ci sono i blocchi più grandi di tutta la Bosnia: è impressionante vedere come massi così grandi siano stati collocati minuziosamente.
La guida ci illustra i posti in cui l’energia sale con una spirale e scende con un’altra, come se ci fosse una comunicazione bidirezionale d’informazioni da e verso un’altra dimensione.

Costruttori e guardiani alieni
Qui metto in trance le ragazze, chiedendo di visualizzare il momento della realizzazione di quel luogo. Secondo quanto emerge, a realizzare questo luogo non sarebbero state forze umane. Le ragazze in ipnosi vedono una grande nave dalla quale escono piccoli oggetti volanti che muovono i grandi macigni con l’assenza di gravità, li sistemano in modo accurato senza nessuna fatica in tempi rapidi e poi ricoprono tutto con la vegetazione come per nascondere il sito.

Una delle due ipnotizzate conferma che l’energia che sale e scende è uno scambio di dati. Quel posto sarebbe una base per la comunicazione, intorno alla quale ci sono una miriade di presenze, tra cui alcune che fanno da guardiani.

Ultima tappa, la stele meno conosciuta
L'ultimo giorno andiamo a vedere una stele in un bosco nei pressi di Sarajevo. È uno straordinario obelisco con numerose incisioni, la cui collocazione storica è legata oltre che alla decodificazione delle incisioni che coprono tutti e quattro i lati, anche alla sfera che si fonde con la punta.

Un simbolo fallico che con la fusione della sfera alla punta probabilmente apriva una nuova era: infatti per questa particolarità si parla di un momento di transizione tra un periodo patriarcale ed uno matriarcale.

Le teorie non sono tantissime proprio perché è la parte meno conosciuta della Bosnia, tutte però la collocano in un periodo diverso da quello delle piramidi e delle sfere.

 

Affascinanti teorie (tutte da verificare)

Un frammento di sfera: illuminata da una luce la riflette, a differenza di pietre normali.

Del resto su questo sito misterioso si hanno informazioni confuse e varie teorie, ma dal vivo prevalgono il fascino e l’energia che la avvolge.

Tutte le teorie se le porta il vento, anche perché procedo subito con l’induzione portando in regressione le colleghe, che captano dei messaggi, secondo i quali a circa 70 metri di profondità ci sarebbe oro in quantità indescrivibili, che servirà per la rigenerazione al momento del risveglio planetario: ma essendo una proprietà governativa, non permettono di scavare.

Con queste scoperte si apre un mondo misterioso ed affascinante.
Ciò che abbiamo visto, percepito e analizzato in ipnosi, agli occhi di tanti sembrerà un film di fantascienza… L’unica certezza che ci è rimasta è ciò abbiamo sperimentato. E dal giorno in cui siamo rientrati le capacità che già avevamo si sono amplificate: per noi è un grande traguardo.

Tutte le foto sono di Vincenzo D'Amato
(1a puntata-continua)