Tentazioni estive: coppie & tradimenti

Tentazioni estive: coppie & tradimenti

di Cristina Penco. Il periodo delle vacanze è quello in cui le persone cedono di più alle trasgressioni. Ma per molti l’avventura non è un vero tradimento. E poi si fanno i conti anche con molti tabù culturali…

Foto di Adam Kontor (Pixabay).

Estate, stagione degli amori e… dei tradimenti. "Agosto, moglie mia non ti conosco", recita un famoso proverbio popolare (evidentemente non casuale), nonché il titolo di un romanzo umoristico di Achille Campanile.
Sarà per il senso di maggiore libertà, sarà per la voglia di sentirsi più giovani e spensierati o ancora, forse, potrebbe c’entrare la voglia di trasgressione e di evasione dalla solita routine, inclusa quella di coppia. Ma incide anche il desiderio di affermazione di sé, la conferma di piacere, anche a un estraneo o a un’estranea o comunque a qualcuno che non dorma accanto a noi ogni santa notte.

Intrighi sotto l’ombrellone, su spiagge assolate, in montagna, tra un trekking e l’altro, al lago, fuga nelle città d’arte con l’alibi di mostre e musei… Il tutto amplificato e facilitato, ovviamente, dalla tecnologia: la scappatella è a portata di click, like, cuoricini ed emoticon. È la biologia a dirci che, con l’impennarsi delle temperature e l’aumento della quantità di luce, che stimola la serotonina e inibisce la melanina. Giornate più lunghe, e livelli di testosterone più alti. Ci si sente tutti più carichi. I ferormoni, che fanno da richiamo sessuale, sono più attivi e “vivaci”. E questa esplosione ormonale rende più sensibili agli altri e all’eros. Con diverse conseguenze…

Si è più propensi a tradire in estate?
Qualche stagione fa l'Istituto di Evoluzione Sessuale (Ies) di Milano ha diffuso un report, che ha apposto una sorta di “marchio di certificazione ufficiale” al periodo estivo, incoronandolo come indiscusso sovrano delle scappatelle.

La ricerca dello Ies è stata condotta online su un campione di oltre 3.000 internauti, 50% maschi e 50% femmine tra i 18 e i 50 anni. Quali risultati sono emersi? Secondo 4 persone su 5 sì: si è più propensi a tradire il partner in estate, indipendentemente dal sesso.

Nello specifico, il 52% degli uomini è convinto che si tradisca di più in estate, più del 30% afferma che lo si fa solo se la coppia è in crisi. Percentuali che, invece, per le donne si invertirebbero (33% vs 48%), con il 62% del target femminile convinto che ci si lasci andare solo se il tempo della coppia è ormai agli sgoccioli…
Interessante anche quello che emerge sul significato attribuito alla trasgressione estiva: per il 64% degli intervistati non è un vero e proprio tradimento, e per il 24% lo diventa solo se prosegue anche negli altri mesi. Il 15% degli uomini e il 9% delle donne la ritiene “insignificante”.

Confessare o non confessare, questo è il dilemma
Tenere segreto il flirt, e, al limite, se incalzati e messi alle strette, negare su tutta la linea: lo pensa il 75% degli uomini e il 62% delle donne intervistate.

Se ammettere è sempre indice di sincerità e maturità, non sempre si rivela un'arma vincente, perché confessarlo può anche essere un modo per fare male all'altra persona, aprendo una ferita che potrebbe non rimarginarsi. E provocando, magari, uno strappo difficilmente ricucibile.
Cambio di rotta, poi, per quanto riguarda il partner ideale con cui cedere alla tentazione e al richiamo dei sensi, alle spalle del compagno ufficiale.

Lo studio dello Ies, infatti, sancirebbe la fine del cosiddetto “tipo da spiaggia” (bagnino o istruttore sportivo per le donne, declinato al maschile la vicina di ombrellone, di sdraio o di tenda per gli uomini).
Meglio lasciarsi andare con i colleghi e le colleghe rimaste in città. Secondo l’indagine, questa novità sarebbe dovuta all’accorciamento della villeggiatura, sempre più breve anche per motivi economici, ma anche alla preferenza per qualcuno più vicino alla normale quotidianità, in grado di farci fare “pensieri stupendi” a pochi metri di distanza. Anche in inverno.

Non solo biologia: emotività al top

In "Book club" Andy Garcia e Diane Keaton si incontrano e si innamorano in aereo.

Ma quali sono i motivi che spingono al tradimento? Le ragioni possono essere diverse. Non è solo questione di risposte chimiche e biologiche al solleone.

Quello che evidenziano diversi esperti interpellati in materia è che un aspetto da non sottovalutare riguarda il nostro risveglio, anche sul piano emotivo: in estate ci sentiamo più liberi e meno inibiti. Ci accostiamo agli altri con un approccio diverso, alleggeriti da ruoli e categorie. Seguiamo ritmi diversi nelle nostre giornate.

E poi, capita di viaggiare di più, con il conseguente aumento delle occasioni per fare nuove conoscenze e frequentare persone anche molto diverse dalla nostra quotidianità. E questo avviene spesso se ci troviamo in contesti nuovi con compagnie diverse dal solito. Dove, cioè, siamo e ci sentiamo “anonimi”, non più legati a etichette e prestazioni lavorative e sociali. Diminuiscono le aspettative, aumenta la nostra disponibilità a metterci in gioco, tra flirt, corteggiamenti, seduzione. Ci scopriamo diversi noi stessi, innanzitutto.

Quando si tradisce di più?
Altri dati curiosi sul binomio estate-tradimenti arrivano dal sondaggio realizzato dal sito Incontri-Extraconiugali.com, che ha consentito di stabilire un elevato grado di correlazione tra età e propensione al tradimento e di scoprire a quali età si tradisce di più. Dalle risposte date da un campione di mille donne e di mille uomini iscritti al sito, sono emersi risultati differenti per i due sessi.

«Gli uomini si comportano in modo diverso quando si avvicina un nuovo decennio», ha commentato il fondatore del portale, Alex Fantini. «Le donne, invece, raddoppiano la loro propensione al tradimento quando compiono 40 anni ed entrano quindi nella cosiddetta “crisi di mezza età”». Sul fronte maschile, la propensione al tradimento sarebbe doppia rispetto alla media generale soprattutto al giro di boia dei 29 e dei 49 anni. A 39 anni gli uomini tradiscono mediamente una volta e mezza in più rispetto alla media.

Siamo donne, non sante…

Wednesday Martin.

Tuttavia, aleggia un dubbio. In fondo, come si può negare un tradimento di fronte al partner di sempre, perché si dovrebbe dichiarare in un sondaggio, per quanto anonimo e non compromettente? Viene da pensarlo soprattutto leggendo quello che scrive Wednesday Martin, editorialista di testate di prestigio come The Atlantic, New York Times, Huffington.

È da poco uscito il suo nuovo libro, Vita segreta di noi stesse. Perché (quasi) tutto quello che credi di sapere sulle donne e il sesso è sbagliato (DeA Planeta Libri). Nel volume, la Martin mette in luce alcuni dei falsi miti sul femminile, che per esempio l'adulterio sia un istinto prevalentemente maschile. L’infedeltà, sostiene la Martin, è uno dei tanti segreti delle donne, nell’ambito di un “universo vasto, sfaccettato e misconosciuto” quale è la sessualità femminile.

Il bisogno di un’intimità emotiva
«Secondo diversi studi americani, i comportamenti maschili e femminili in relazione al tradimento sono più simili di quanto potremmo pensare», ha dichiarato la Martin in un’intervista a Justin Lehmiller (traduzione di Manuela Indelli). E ha commentato: «Negli Stati Uniti abbiamo fatto nostra questa teoria secondo cui le donne tradiscono per un bisogno di “intimità emotiva”. (…) Vi posso assicurare che le donne che ho incontrato e intervistato ai vari sex party non erano alla ricerca di connessione emotiva: tutte mi hanno detto, "Sono qui per fare sesso senza dovermi legare"».

Motivazioni parallele

Tammy Nelson, esperta in sex-therapy.

Eppure, parallelamente, si hanno altre percezioni rispetto all’avventura fuori dalla coppia, e spesso si tende a elaborarla mentalmente in modo diverso.

«Gli esperti mi hanno spiegato che le dichiarazioni volontarie circa le motivazioni del tradimento possono essere ingannevoli», ha aggiunto l’autrice.

«Le donne a cui è stato sempre detto che le donne tradiscono per una connessione emotiva tenderanno a dichiarare di essere alla ricerca di una connessione emotiva nelle loro relazioni extra-coniugali. Allo stesso modo anche gli uomini acui è stato sempre detto che gli uomini tradiscono per pura trasgressione sessuale dichiareranno di essere alla ricerca di trasgressione. Liberandoci di questo strato di preconcetti, osserveremmo, come spiega Tammy Nelson (esperta in sex therapy, ndr), che le motivazioni maschili e femminili si assomigliano molto più di quanto abbiamo riconosciuto finora».

Animali monogami e animali… traditori

Una coppia di gibboni.

Sarebbe, dunque, solo questione di maggiore consapevolezza, a cui si arriva superando certi schemi cristallizzati.
Del resto, proviamo a guardare alcuni nostri “parenti prossimi” come i gibboni: per decenni sono stati assurti a modello di fedeltà totale e assoluta ai propri partner.

Finché, alla fine degli anni ‘90, alcuni ricercatori della Thailandia che in una riserva naturale tenevano sotto osservazione tre famiglie di questi cugini meno conosciuti delle scimmie, hanno scoperto che no, mica sono indenni pure loro da tentazioni e scappatelle. Certo, poi fanno sempre ritorno da chi li attende al focolare.
Ma tant’è. Anche per loro, insomma, la monogamia è eterna… finché dura.