Semi di Luce

Semi di Luce

Questo giornale è nato con l’intento di seminare piccoli segnali di Luce.
Poi la mia formazione giornalistica mi porta a occuparmi anche del sociale, dell’ambiente, dell’attualità. Così, quando posso, aggiungo frasi di qualcuno che il percorso spirituale l’ha fatto davvero. Perché le parole di chi ha percepito la Luce entrano come spade e ci scuotono, o come semi che mettono radici per diventare un giorno una pianta solida e ben radicata.

Ed è così che possiamo superare le difficoltà, quelle personali (che rappresentano il nostro karma individuale e che non sono casuali, ma causali, l'occasione per imparare ad affrontarle) e quelle collettive, di una società spesso sorda e cieca allo Spirito.

Ed ecco un pensiero su cui meditare di Omraam Mikhaël Aïvanhov
«Dio è l'infinito, l'immensità; Egli impregna l'universo intero della Sua presenza, e ciascuno di noi è una parte infinitesimale di Lui. Ma quante persone si lamentano continuamente che Dio non le ascolta e non risponde loro! E dato che è sordo, perché continuare a rivolgersi a Lui? Eh, no, Dio non è sordo, ma queste persone si sono circondate di corazze così spesse che la Sua presenza, la Sua luce e il Suo amore non possono attraversarle. Gli strati di impurità che hanno formato con i loro pensieri, i loro sentimenti e le loro azioni, hanno ostruito tutte le vie di comunicazione. Se queste persone lavoreranno per purificarsi, fino a rendere ricettivi i propri corpi sottili, un giorno il contatto verrà ristabilito ed esse si sentiranno pervase dalla presenza divina.
Così come noi viviamo in Dio, anche Dio vive in noi. Quando gli esseri umani giungeranno a questa comprensione di Dio, Lo sentiranno dentro di loro come una vita, una forza, una luce da cui niente potrà separarli».