Viaggio nei castelli abitati. Dai fantasmi

Le ricerche sui fantasmi dei Ghost Hunters Roma

Viaggio nei castelli abitati. Dai fantasmi

di Daniele Cipriani Molti sono i fenomeni insoliti (colpi, voci, passi) rilevati in alcuni castelli italiani che fanno pensare a presenze di entità

Daniele Cipriani.

Si parla di fantasmi ed infestazioni dall'alba dei tempi. Nel corso dei secoli questi fenomeni hanno occupato l'immaginario collettivo alimentando leggende, racconti ed un numero altissimo di testimonianze.
Ma cosa c'è di reale? Lo scopo dell'Associazione Ghost Hunters Roma, che dirigo da oltre dieci anni, tenta di dare una risposta proprio a questo interrogativo. Con l'ausilio di strumentazione scientifica e di studio della materia, nel corso degli anni abbiamo visitato oltre un centinaio di luoghi “particolari”.

Analisi che hanno visto coinvolte: case private, castelli, esercizi commerciali e luoghi abbandonati. Di seguito, alcune delle location che ci hanno maggiormente impressionato; un breve viaggio tra ricerca sul campo, risultati e conclusioni che, anche se parziali, spero possano dare un quadro esaustivo dei fenomeni riscontati.

Rumori anomali e presenze nel Castello di Poppi
Fin dalle sue origini la storia del Castello è strettamente legata a quella della più grande famiglia feudale del Casentino: i Conti Guidi. Una curiosità che impreziosisce la storia del Castello è legata a Dante Alighieri, il quale vi soggiornò negli anni tra il 1307 e il 1311.

E tradizione vuole che proprio a Poppi il sommo Poeta abbia composto il XXXIII canto dell’Inferno della sua Commedia. Un altro fatto rilevante ed interessante fu la battaglia di Campaldino, che si combatté poco distante dal Castello dei Conti Guidi.

La nostra attenzione nei riguardi del castello di Poppi nasce per alcune testimonianze ricevute attraverso i nostri canali web. Ad attenderci per un impegno di collaborazione concordato, è presente anche una giornalista di Repubblica che seguirà la nostra ricerca per un report in uscita sull’inserto del Venerdì.

Rumori anomali, quasi ci fosse un gruppo di soldati
Nonostante il Castello di Poppi sia noto per le vicende di Matelda e del Grifo, da ciò che ci viene descritto in loco capiamo che la possibilità di lasciare alla leggenda il significato che merita può deporre a favore dell’introduzione di nuove ipotesi.

Ci vengono riferiti elementi anomali, tra i quali quelli nel campo dell’udibile, come il rumore di pesanti passi che attraversano di tanto in tanto il ballatoio in legno del secondo piano.

Altre testimonianze pongono la nostra attenzione sull’alta scala della torre interna, anche questa percorsa da ciò che ha l’aria di essere un gruppo di soldati che si esplica in un notevole frastuono.

Lavoriamo con un sistema di videosorveglianza

Invisibile all'occhio umano.

Il punto comunque più sensibile sembra rimanere quello all’interno della doppia sala della biblioteca, il cui lavoro di ricerca da parte nostra, ha necessitato della presenza costante degli impiegati del Comune, nostri accompagnatori.

Le idee si fanno subito chiare su dove concentrare il nostro interesse. Nonostante l’ambiente sia grande, optiamo per l’ausilio del DVR (Sistema di videosorveglianza) con tre telecamere aggiuntive ed un registratore digitale per tenere sotto controllo i relativi “punti caldi” sotto il profilo audio-video.

Il primo episodio particolare viene riferito proprio dai giornalisti che erano insieme a noi. Una signora ci segnala di aver udito qualcosa di simile al pianto di un bambino. Episodi come questo mostrano l'importanza di avere con noi anche delle persone al di fuori del nostro campo per avere un parere più oggettivo e meno coinvolto.

Una sagoma antropomorfa

Durante l'ultima fase della ricerca, presenti sia noi che le guide del castello, una sagoma antropomorfa è comparsa al centro della biblioteca.
Abbiamo effettuato uno scatto con la fotocamera termica ed è presente sul nostro sito internet http://www.ghosthuntersroma.it (a destra). Come sempre sospendiamo il giudizio non potendo asserire che si tratti di una entità piuttosto che di un fenomeno residuale, ma crediamo importante sottolineare che una manifestazione reale ed oggettiva vi è stata, al di là dell'interpretazione che si vuole dare al fenomeno.

Presenze in piena notte alla Villa di Corliano

S. Giuliano Terme (Pi). La villa di Corliano. del XV secolo.

Nel Novembre del 2016 abbiamo raggiunto per la prima volta la villa di Corliano: una dimora storica davvero affascinante nella provincia di Pisa, risalente al XV secolo.

Si tratta attualmente della proprietà privata dei Conti Agostini Venerosi della Seta, che hanno trasformato la magione in un esclusivo relais che offre servizi di ricettività e di ristorazione all’interno del complesso monumentale.

Ricordo la ricerca in questo maniero come una delle più fruttuose in assoluto. Tra le testimonianze ricevute da persone che hanno pernottato all'interno della villa, una in particolare ha trovato riscontro in maniera significativa. Si è generato un fortissimo colpo come di qualcosa caduto rovinosamente in terra, ma davanti all'occhio della telecamere non si è spostato niente.

Colpi molto forti nella hall, registrati dagli strumenti
Una volta giunti sul luogo abbiamo montato la nostra attrezzatura, prima di tutto nell’ambiente principale, che abbiamo monitorato attraverso 2 videocamere (in realtà 4, ma le più probanti per il fenomeno in esame erano 2. In piena notte, circa alle 4:00 del mattino, a ricerca conclusa e con strumentazione attiva, si sono generati dei colpi molto forti provenienti proprio dalla hall.
È stato fatto un controllo incrociato con tutte le videocamere e i registratori, con gli orari esatti per assicurarci che il suono provenisse realmente dal luogo supposto ed è quindi stata confermata la provenienza del forte colpo (basterebbe anche la logica, in quanto dalla vicinanza dei forti colpi alla videocamera si evince la loro provenienza).

Sentiamo un vociare bel distinto e bussano alla porta: ma non c'è nessuno

Una videocamera è stata messa nel punto indicato dalla freccia.

Il video presente nel nostro sito web affianca le due inquadrature.
In quella di sinistra troviamo la prima videocamera (quella che ha registrato i colpi), in quella di destra una panoramica della hall nell’istante esatto cui si sono generati i fenomeni.
La particolarità di questa ricerca non finisce qui. In piena notte, a strumentazione spenta, nelle poche ore di sonno che ci siamo concessi, ecco che sentiamo un vociare, del frastuono e rumori molesti provenire da fuori le nostre camere da letto. Dopo qualche istante, completamente svegli, sentiamo bussare veementemente contro le nostre porte.

Fenomeni così invasivi sono molto rari e pensammo a qualcuno che si fosse introdotto nel maniero. Una volta usciti ci siamo confrontati, abbiamo controllato da cima a fondo i corridoi, le stanze e tutto lo stabile senza trovare nessuno. Purtroppo era tutto spento e non mi resta che raccontarlo sperando nell'accoglienza di una testimonianza senza prove a supporto.

Questo episodio ci insegna che soprattutto in questo campo, purtroppo, non tutto è sempre verificabile e che a volte, questi fenomeni sfuggono al controllo anche del ricercatore più attento. Ciò nonostante, un fenomeno così particolare unito al frastuono ripreso dalle nostre strumentazioni ci fa propendere per l'ipotesi, verificata, che all'interno di Villa di Corliano accadano sporadicamente fenomeni di natura paranormale.

Nel Castello di Sorci il pianoforte suona da solo

Anghiari (Ar). Il castello di Sorci.

Il Castello di Sorci offre cenni della sua esistenza già dopo il 1000 ed è appartenuto di fatto a tre importanti casate nobiliari: i Tarlati di Pietramala, i Baldaccio e i Pichi fino intorno al 1650.
Di tutte le vicende storiche facilmente riscontrabili sul web, quella che più ha affascinato turisti e appassionati di materia paranormale è di certo quella legata al personaggio di Baldaccio Bruni, Capitano Generale delle fanterie dello stato fiorentino ed eccezionale uomo d'armi, coraggioso e valoroso quanto spietato. Ucciso in un'imboscata, venne gettato dalla finestra e successivamente fu decapitato in Piazza della Signoria.

Tanti fenomeni in anni di rilevazioni
Le leggende raccontano della sua insistente presenza all'interno del castello di Sorci, ogni 50 anni nell'anniversario della sua morte (dal 1441), allo scoccare della mezzanotte del 6 settembre.
In questo luogo, l'Associazione che dirigo sta lavorando ormai da diversi anni. Sembra scontato dire che una ricerca singola in una location serve a poco se non ad ottenere facili consensi e rumore mediatico. Se si vuole arrivare a monitorare qualcosa di concreto e reale è sempre necessario pianificare una serie di ricerche in una arco di tempo particolarmente lungo. In questi anni di rilevazioni i fenomeni riscontrati sono stati molteplici.

Una presenza invisibile cammina nel salone principale
Come prima testimonianza, filmata, abbiamo registrato nitidamente dei passi generati sul pavimento in legno del salone principale. Ovviamente ci si è sincerati a posteriori che venissero realmente dal luogo indicato attraverso l'incrocio dei dati audio-video acquisiti. Successivamente, durante un altra nottata di ricerca, un rilevatore di movimento si è acceso attirando la nostra attenzione.
Pensammo ad un falso positivo (c'è sempre la possibilità di un momentaneo malfunzionamento di ciò che è elettronico), se non fosse che qualche attimo dopo abbiamo sentito delle note di pianoforte provenire dal salone principale dove si, vi è un pianoforte ma non c'era nessuno a suonarlo. Anche questo fenomeno è stato registrato.

Voci nella chiesetta
Le ultime rilevazioni paranormali molto importanti sono state quelle di due voci negli ultimi due anni. La prima è stata registrata all'interno di una piccola chiesa di fronte all'ingresso del castello di Sorci.

Registratore alla mano, chiesetta chiusa, due ricercatori al suo interno. Dopo circa un'ora si è sentita una voce dire: «È felice».

Questo inverno, sempre all'interno della piccola chiesa, con le stesse modalità di ricerca abbiamo sentito una voce dire “Dick”. Il fenomeno ci ha particolarmente stupito in quanto “Dick” era il nome del cane del proprietario del castello.

Entrambi scomparsi rispettivamente qualche mese fa e diversi anni addietro.

Le ricerche all'interno del maniero continueranno ma senza ombra di dubbio ci troviamo al cospetto di un luogo dove si verificano diversi fenomeni di natura paranormale.

Ex manicomio Santa Maria della Pietà

L'ex Manicomio.

Il complesso, al momento della sua costruzione era costituito da 37 edifici su un’area di 53 ettari e comprendeva oltre alle strutture amministrative e sanitarie anche centri di artigianato e opifici.
Progettata per contenere 1000 pazienti arrivò, negli anni successivi, a contenerne fino a 3500. L’ospedale psichiatrico venne chiuso a seguito dell’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale e con l'introduzione della famosa legge Basaglia.

Esplorare l'intera area non è stato semplice, così come identificare i padiglioni più interessanti. Sappiamo che ogni luogo abbandonato porta con sé leggende, storie particolari e racconti da brivido. Ma il Santa Maria della Pietà ci è stato segnalato da diverse persone fidate come luogo di sicuro interesse paranormale.

Una presenza inquietante nel padiglione criminale
Queste testimonianze, sulle quali manteniamo riserbo per privacy, ci hanno spinto a chiedere i permessi necessari per accedere all'interno di alcuni padiglioni. Accompagnati da due guardie giurate, abbiamo effettuato una ricerca preliminare durata qualche ora.
Inizialmente non si sono rilevate manifestazioni significative.

La sagoma antropomorfa in fondo a un corridoio.

Ma durante una sessione fotografica, in un'ala del padiglione criminale ecco materializzarsi una figura chiaramente antropomorfa in fondo ad un corridoio.

Nel corridoio non c'era nessuno
A testimonianza dell'assenza di persone davanti l'obbiettivo, la guardia giurata che era con noi. In quei luoghi è possibile entrare solamente se accompagnati perché sono pericolanti e non in perfette condizioni strutturali.
Lo scatto anomalo appartiene ad una serie di fotografie scattate a distanza di pochi secondi e con l'ausilio di un filtro per l'acquisizione di infrarossi ed ultravioletti. Come e perché si sia manifestato non è ancora dato saperlo, in quanto dopo aver sottoposto lo scatto all'Amministrazione ci sono stati negati i permessi per entrare di nuovo.
La fotografia in questione è l'unico scatto anomalo che abbiamo in archivio effettuato con una fotocamera ad infrarossi ed ultravioletti.

La forza della ricerca sul campo è quella di poter portare evidenze significative ed oggettive. Diverso e molto più complesso è analizzarle per cercare di comprenderne la provenienza e le caratteristiche. Sappiamo bene che non basta una fotografia per dichiarare la presenza di uno spirito così come sappiamo che non è sufficiente lo spostamento di un oggetto per dichiarare un fenomeno come residuale.

Credo però sia fondamentale andare sul campo per un osservazione diretta dei fenomeni e per certificarne quantomeno l'esistenza oggettiva. Sul come e perché ci si potrà lavorare, la strada per una risposta esaustiva è ancora lunga e complessa ma se si continua a lavorare in maniera seria e lontana da sensazionalismi di sorta sono sicuro che un contributo alla ricerca psichica, seppur minimo, si possa ancora dare.

Le foto negli interni sono di Federico Classetti

Per saperne di più:
Il sito dei Ghost Hunters Roma
Dello stesso autore su Karmanews: Fantasmi nella notte