Operazione mare pulito

Tuffarsi nel verde

Operazione mare pulito

di Cristina Penco. Questa estate sui nostri litorali, per evitare deturpamento e inquinamento delle coste, il comandamento è “smoke free” e “plastic free”

Un solo secondo. È “tutto” il tempo che impiegheremmo a raccogliere una bottiglietta di plastica. Viceversa, se la lasciassimo lì sulla spiaggia, dove magari l’abbiamo trovata, a galleggiare tra le onde, o, ancora, in ogni altro luogo in cui è stata abbandonata, potrebbe avere una “vita” di ben 450 anni.

Ad ogni passo che facciamo, sull’arenile, ci imbattiamo in almeno quattro o cinque rifiuti, secondo quanto evidenziano recenti indagini di enti come Legambiente e il Wwf.
Basterebbero davvero pochi gesti da parte di cittadini e turisti per fare qualcosa di concreto per salvaguardare il nostro mare e i nostri lidi. E c’è chi ha iniziato o sta iniziando a dare il buon esempio…

"Respira il mare" contro fumo e mozziconi

A Bibione "operazione no-smoke".

Lungo i 7500 chilometri di coste italiane, si distinguono diversi casi “virtuosi”. Tra i pionieri vanno segnalate alcune perle dell’Adriatico.
Per esempio Bibione: il comune in provincia di Venezia, già da tempo, ha lanciato il progetto Respira il mare, fondato sui valori della salute e del rispetto reciproco. Un’iniziativa che propone di confinare tabacco e mozziconi negli spazi ristoro e nei bar all'aperto. Se è vero che era già in vigore dal 2011 il divieto di fumo sulla battigia, nell’estate 2018

Bibione ha alzato l’asticella, avviando un'"operazione no-smoke” a tutti i bagni della spiaggia, che si allungava per 8 chilometri. Era stata predisposta un’ampia campagna di sensibilizzazione, rivolgendo l’invito a residenti e turisti a una sorta di “patto dell’ombrellone”: no all’inquinamento da mozzicone, che impiega decine di anni a degradarsi, sì alla cura del verde intorno al litorale.

No anche al fumo passivo
Uno studio del 2015 dell’Istituto Nazionale dei Tumori ha evidenziato che con qualche boccata in spiaggia, a circa 10 metri di distanza e con una velocità media del vento di 2,7 m/sec, si generano picchi molto alti di inquinamento (250 microgrammi/mc). Anche il Villaggio Touring a Marina di Camerota, in provincia di Salerno, presenta una spiaggia che da anni è “smoke-free” per il benessere dei bambini e delle famiglie.

La battaglia plastic free

Anche a Rimini "no-plastic, no-smoke"

Quest’estate, sui 15 chilometri di spiagge riminesi, le proposte eco e non solo non mancano, a partire da quella legata alla spiaggia libera dalla plastica e dal fumo passivo.

Accessibile, connessa al mondo digitale, con un’ampia offerta sportiva e di benessere, tra lezioni di fitness e servizi di ristorazione sotto l’ombrellone, con rimborsi per il treno e sconti per le tariffe per il parcheggio.

Dal 1° luglio no plastica monouso
Secondo quanto indicato dalle misure previste dall'ordinanza di balneazione, dal primo luglio è vietata la plastica monouso: sull'arenile è consentito solo l'utilizzo di bicchieri e cannucce di carta o di altri materiali compostabili o riutilizzabili. Introdotto anche il divieto di fumo sulla battigia.
Un provvedimento che segue quello approvato nei mesi scorsi in ambito scolastico: nelle mense locali, infatti, a partire dalla primavera sono stati utilizzati solo piatti in coccio, risparmiando così, nel giro di un anno, un milione e 200 mila piatti di plastica monouso. Stesso discorso per i bicchieri di plastica, evitando così il consumo di almeno 600 mila di essi.

A Rimini, un progetto di riqualificazione del Lungomare
Dopo BélaBurdéla di Torre Pedrera ispirato al nuovo Parco del Mare, progetto di riqualificazione del Lungomare di Rimini, ai primi di giugno 2019 è stato inaugurato il Bagno Belvedere di Marina Centro, esempio di bagno ecologico.
Un giardino di oltre 500 mq a monte dello stabilimento, una grande area benessere, arricchita da una piccola spa e da vasche idromassaggio, ma, soprattutto, l’abbandono del cemento in favore di strutture in legno di larice e materiali di bioedilizia, che sposano pienamente la filosofia del Parco del Mare.

Un ambizioso traguardo per il 2023
«Vogliamo diventare la prima regione e la prima riviera plastic free», ha spiegato il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, fissando al 2023 il traguardo per realizzare in pieno gli obiettivi prefissati. «Non si tratta di cavalcare la moda», ha sottolineato ancora Gnassi, «ma di iniziare da Rimini un processo in grado di cambiare le abitudini della gente per il bene del pianeta e delle future generazioni».

Il Comitato “Basta plastica in Mare” si è schierato a fianco dell’amministrazione comunale, a cui ha chiesto di farsi promotrice dell’innovazione specie in alcuni settori, come quelli della pesca e della miticoltura.

Di recente, sulla pagina Facebook dell’associazione, dopo l’ennesima notizia di un capodoglio e di un cucciolo morti impigliati in una rete da pesca presso Ponza, lo staff faceva prontamente notare: “Anche i lavoratori del mare devono saper modificate i loro comportamenti.

E non solamente "pescando la plastica" con incentivi, ma con formazione e attenzione per non disperdere le attrezzature. E sostituirle con metodi innovativi e non inquinanti nel caso delle acquacolture”.

“Cinque vele” e Comuni virtuosi

Pollica (Cilento). Litorale di Pioppi.

Ma quali sono le regine del nostro mare per il 2019? L’incoronazione è avvenuta per il Cilento, la Maremma e la Sardegna, dove sventolano le “cinque vele” della guida promossa da 19 anni da Legambiente e Touring Club italiano.
Da 1 (punteggio minimo) a 5 (punteggio massimo), le vele sono simboli che testimoniano non solo il livello di purezza delle acque ma in generale la qualità ambientale, la presenza di servizi, il consumo energetico (tra i temi analizzati, anche l'uso del suolo, l'energia, i rifiuti, la sicurezza alimentare, la depurazione delle acque, le iniziative per la sostenibilità). Il Tirreno è risultato il mare più bello e premiato, con l’assegnazione delle cinque vele a sette comprensori.

Tra le Regioni, la Sardegna è al primo posto, con cinque litorali al massimo del punteggio: a seguire, Sicilia, Puglia, Campania e Toscana. In testa alla classifica, per quanto riguarda i territori c'è il Cilento antico, guidato da Pollica (in provincia di Salerno).

Nuovo simbolo "plastic free"
A partire da questa edizione nella guida di Legambiente e Touring Club italiano c’è pure il nuovo simbolo “plastic free”, assegnato ai Comuni più virtuosi in termini di tutela dell'ambiente e ottenuto da 32 località.

Curiosi di sapere quali sono? San Vito Chietino (Chieti), Maratea (Potenza), Castellabate (Salerno), il già citato comune di Pollica (Salerno), Capri (Napoli), Ischia (Napoli), Sperlonga (Latina), Riomaggiore (La Spezia), Vernazza (La Spezia), Bordighera (Imperia), Otranto (Lecce), Isole Tremiti (Foggia), Carloforte (Sud Sardegna), Domus de Maria (Sud Sardegna), Realmonte (Agrigento), Capo d'Orlando (Messina), Taormina (Messina), Favignana (Trapani), Noto (Siracusa), Malfa (Messina), Santa Marina Salina (Messina), Lampedusa e Linosa (Agrigento), San Vito lo Capo (Trapani), Pantelleria (Trapani), Campo nell'Elba (Livorno), Capoliveri (Livorno), Marciana Marina (Livorno), Porto Azzurro (Livorno), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Follonica (Grosseto), Scarlino (Grosseto), Chioggia (Venezia).

Mediterraneo, un mare di bellezza

Foto di Simon Steinberger da Pixabay.

Realtà all'avanguardia nella lotta alla plastica che dimostrano, come sottolineano gli esperti di Legambiente, come sia tanto urgente quanto possibile vietare l'uso delle stoviglie in un simile materiale, stimolando all'utilizzo del riutilizzabile sui propri territori e anticipando i tempi prevista dalla direttiva europea sul monouso approvata a fine marzo 2019.

È un mare di bellezza, di salute e di ecologia, il Mediterraneo.
Che merita di essere sempre più tutelato da comportamenti virtuosi di cittadini e turisti. Con pochi, semplici gesti che non costano nulla, ma, sulla lunga durata, possono valere molto.