Lo strano caso degli scacchi divinatori

PREVEDERE IL FUTURO CON GLI SCACCHI

Lo strano caso degli scacchi divinatori

Usare la sensitività per vincere al Lotto

di Giorgio Cozzi. Una signora, che rifiuta di definirsi sensitiva, ha inventato un suo metodo per vincere al Lotto servendosi degli scacchi. Con il quale vince

Giorgio Cozzi, Presidente dell'AISM.

Voglio raccontarvi un caso molto particolare legato a una persona che conosco ormai da anni. Mi aveva contattato circa dieci anni fa come parapsicologo, per capire alcuni episodi che le accadevano da molti anni.

Per valutare le capacità ESP (Percezione Extra Sensoriale ) si fa un’intervista approfondita, tesa a ricostruire esperienze e modalità delle supposte capacità ESP e si indaga sulle origini, a partire dall’infanzia, approfondendo le esperienze dell’adolescenza per arrivare all’età adulta e alla fase attuale di vita in cui si manifestano i fenomeni.

Una persona normale. Però prevede il futuro
La signora in questione però non si è mai definita con capacità paranormali, anzi si irrita molto dinnanzi a tale appellativo; lei vuole solo capire per dare una spiegazione razionale a quanto le accade. Madre di due figli, felicemente sposata e di spiccata intelligenza, ha sempre avuto una vita regolare, con una buona posizione economica e lavorativa.

Eppure fin dalla sua infanzia le capitavano sogni o “visioni” che contenevano elementi che poi si ripresentavano a distanza di giorni, settimane o mesi nella vita reale e quotidiana ai quali, da persona estremamente razionale, non riusciva a dare una spiegazione.

Il sensitivo è come una lampadina con una luce molto forte

Cozzi con Venia Misciano.

Essendo nata con le doti ESP, era un soggetto interessante, e quindi ero stimolato ad approfondire. Soprattutto ricordando ciò che mi disse la grande sensitiva e sofrologa Venia Misciano:

«Esistono due tipi di persone che hanno doti ESP, coloro che sono come una lampadina rotta, i cui fili si ricongiungono emanando una luce più forte di prima, con il rischio che sia una situazione transitoria, e altre che sono nate con i fili della lampadina molto forti ed emanano più luce, sempre».

Un soggetto interessante, che però non vuole essere testata
Ai tempi in cui ci eravamo conosciuti, non è stato semplice testare fino in fondo l’effettivo verificarsi degli episodi sognati o delle sue visioni, nei fatti quotidiani, un po' per la sua poca costanza, la sua facile irritabilità e la sua incapacità di assoggettarsi alle nostre metodologie di ricerca. Di conseguenza le nostre strade, a malincuore, si sono separate.

Un metodo per prevedere il futuro... con gli scacchi
Dopo molti anni di totale silenzio, mi ha richiamato, spiegandomi che aveva trovato un metodo che poteva dimostrare la possibilità di prevedere il futuro in maniera chiara, precisa, inconfutabile e provata. Potete ben immaginare il mio stupore e la mia incredulità.

Iniziò così a mandarmi regolarmente fotocopia di giocate al lotto che sistematicamente vinceva (inizialmente frequentemente, poi sempre più spesso, infine sempre). Tuttavia non riuscivo a portarla in laboratorio per testarla.

Una prova inconfutabile
Un giorno inaspettatamente mi invita a casa sua insieme ai consiglieri dell’AISM per darci una dimostrazione di quanto voleva esporci. Estrae da un sacchetto alcuni pezzi degli scacchi e compone una serie di gruppi di numeri. Gruppi di numeri che in seguito sono risultati vincenti al gioco del Lotto.

Tutto è iniziato con un libro
Tutto è iniziato dopo aver letto un libro di Guido Forno, Gli scacchi divinatori. Inizialmente riusciva a creare gruppi composti da 7/8 numeri senza individuare con precisione quale gruppo sarebbe uscito al Lotto, su quale ruota e quali numeri del gruppo avrebbero formato l’ambo o il terno vincente.

Con l’andare del tempo (si parla del lavoro di anni) è riuscita invece ad indovinare il gruppo che sarebbe stato estratto, poi i numeri esatti di quel gruppo e infine l’esatta ruota, vincendo tutte le giocate, consecutivamente, estrazione dopo estrazione.

A questo punto si potrebbe pensare che la signora sia miliardaria, ma le cose non stanno così. Lei gioca sempre poco, il necessario per permettersi alcune spese extra, così dice, la macchina nuova, una vacanza in America, gli orecchini preziosi.

Esperimenti con il suo metodo in laboratorio

La "signora degli scacchi" non vuole definirsi sensitiva nè apparire.

Ho tentato di ripetere l’esperimento “in vitro” in seno all’AISM chiedendo a diverse persone di provarci e in effetti risultati teorici ne abbiamo ottenuti, ma quando si trattava di passare dai tanti numeri ai pochi, c’era un salto che non siamo riusciti a riprodurre.

Potete ben capire che se ho 10 gruppi da 2 ai 10 numeri a gruppo, pur sapendo che uno di questi gruppi mi darà un ambo, la vincita sarebbe irrisoria e nettamente inferiore all’importo della giocata. Insomma sarei in completa perdita! Bisognerebbe sapere il gruppo esatto, la ruota esatta, i numeri del gruppo che daranno l’ambo.

Un incontro tra una Commissione allargata AISM con la presenza di un matematico sopraffine, ha consentito sì di riflettere sul metodo, ma non di scoprire l’ultimo passaggio che stimiamo non essere più di tipo matematico, bensì paranormale precognitivo.

Le leggi della casualità
Lì si arena la ricerca, perché possiamo immaginare un possibile metodo di selezione finale, ma sarebbe casuale ed è difficile che possa sfuggire alle leggi del caso. Deve esserci un intervento extra sensoriale che influenza la scelta finale, facendo emergere i numeri che usciranno all’estrazione successiva.
Ho le prove delle ultime 10 uscite alle quali si aggiungeranno quelle che la Ssignora, estrazione dopo estrazione mi invierà. La costante è l’ambo sulla ruota specifica, accompagnato da 2/3 terni mensili.

Qualche riflessione in merito
Di solito si pensa che l’ESP non riesca ad esprimersi quando c’è di mezzo un tornaconto, salvo nei casi di bisogno estremo. In questo caso tale principio non viene confermato.
In secondo luogo l’estrazione non è strettamente matematica, perché la mano che s’infila nel sacchetto e prende il pezzo assegnato ad esempio al numero 5 può essere condizionata da una scelta personale, anche se inconsciamente. Per essere solo matematico, il metodo dovrebbe essere a scelta automatizzata e non manuale. Quindi un rapporto tra numeri e sensitiva non si può certo escludere.

Il carattere della signora è rimasto immutato, quindi il nostro interesse è altissimo, ma dobbiamo sempre muoverci con i piedi di piombo e pesare ogni frase detta, prima che lei sparisca ancora.

Naturalmente sono consapevole dell’enorme importanza che tale abilità, ripetitiva, può avere sulle conoscenze scientifiche in campo precognitivo, dove del resto esistono già molte testimonianze sia nei casi spontanei, sia negli esperimenti rigorosi (ad esempio le famose prove a sedia vuota riuscite a sensitivi italiani e stranieri).

Si può anche dire che se la signora è riuscita a dimostrare, in modo sistematico e verificato (giocate al Lotto e ripetute vincite sui numeri scelti con il suo metodo, praticamente senza soluzione di continuità) che il futuro è prevedibile, questo dovrebbe indurci a considerare questa eventualità.

Tra l’altro la signora lo ha dimostrato senza intuizioni soggette ad interpretazioni, o giochetti ingenui e ridicoli che qualsiasi prestigiatore è in grado di fare e come spesso ci capita di incontrare (pretese senza dimostrazioni e senza conferme).

È chiaro che si apre uno spiraglio nuovo che investe la Ricerca Psichica e che richiederà dedizione e approfondimenti nelle sedi più opportune.
Infatti, sorge una domanda spontanea, tale metodo è possibile applicarlo solo alle estrazioni del Lotto? E quali risvolti potrebbe avere una scoperta di così grande portata?