Ramana, il mistico del non dualismo

Ramana, il mistico del non dualismo

di Filippo Falzoni. I messaggi sulla non dualità di Ramana Maharshi, uno più grandi maestri che l’India ha dato al mondo, sono confermati oggi dalla fisica quantistica.

Il mistico indiano Ramana Maharshi.

Uno dei più grandi maestri che l’India ha dato al mondo è certamente Ramana Maharshi, incarnazione moderna di un vero Rishi, un saggio dell’età dell’oro. La profondità limpidezza del suo messaggio sono un dono all’umanità.

Eoggi i nuovi paradigmi della scienza stanno dimostrando che quanto diceva Ramana Maharshi e i mistici del non-dualismo è confermato dalle più avanzate ricerche sulla natura della realtà.

Il mistero di una coscienza indivisa
L’essenza dell’insegnamento si basa sul riconoscimento che, al di là di ruoli sociali e dalla limitata conoscenza sensoriale, al di là del personaggio che si recita sul palcoscenico della vita, cioè al di là dall’ego, ciò che ci anima e anima ogni cellula e galassia è una coscienza indivisa. In essa si manifestano innumerevoli universi, ed è un ineffabile mistero al di là dello spazio e del tempo e delle nostre capacità di comprendere attraverso il pensiero lineare.

Si rivela ai saggi nel samadhi in cui si trascende il dualismo e si rivela come il nostro stesso Sé, la suprema e inafferrabile identità dal momento che non possiamo vedere ciò che vede né udire ciò che vede.

Riconoscere le illusioni dell’io e arrendersi al Sé
Riconoscere le illusioni dell’io e arrendersi al Sé è liberazione e trascendenza poiché diventiamo autenticamente ciò che siamo liberandoci dall’illusione di essere individui separati dal tutto prigionieri di programmi mentali condizionati.

Prima di poter comprendere, l’uomo deve riconoscere che la visione convenzionale è illusoria, autocontradittoria e motivo di frustrazione. Dopo questa presa di coscienza è possibile realizzare di essere di essere la Vita stessa.
Allora sapremo cos’è la beatitudine e attueremo lo scopo della vita che è l’attuazione del Sé profondo e la realizzazione dell’Unità interiore dei contrari. Secondo i saggi l’autoindagine è la via più diretta, e a infine inevitabile, per liberaci dai condizionamenti limitanti del pensiero condizionato.

L’insegnamento di Sri Ramana Maharshi conduce oltre all’io e a sperimentare la realtà dello Spirito che ci anima: tale insegnamento è l’essenza della Filosofia Perenne di ogni tempo e luogo, che è oggi dimenticata dalla cultura materialista.
Come scritto sul tempio dell’oracolo di Apollo a Delfi: “Conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dei

Le radici della nostra stessa cultura da Parmenide a Socrate, si fondano sulla saggezza che essi attribuivano alla possessione o alla guida di un dio o Daimon che li spingeva poi anche a condividere quanto sperimentato in viaggi interiori oltre il regno umano e del pensiero razionale.
Eraclito chi ha lasciato questo splendido frammento: “Esiste una sola sapienza: riconoscere l'intelligenza che governa tutte le cose attraverso tutte le cose”.

Nota: Quando si osserva sé stessi c’è un testimone dell’io fenomenico, questo io che osserva l’io e ciò che Ramana Maharshi chiama “Io-io”

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Il testo di Sri Bhagavan Ramana Maharshi
(Libera traduzione di alcuni insegnamenti basilari)

Di tutti i mezzi per la liberazione, il più grande è la devozione (bhakti). La devozione è l'indagine sulla propria vera natura, o l'indagine della vera natura del Sé.

Il Sé supremo, indicato direttamente (ma non correttamente rappresentato) dalla nozione dalla parola "Io", è l'unica Coscienza, eterna, indivisibile e non duale. È il testimone della mente e degli altri fattori della personalità umana. Né essere, né non-essere in senso empirico, esso è una massa omogenea di beatitudine ed è la realtà più intima.

Della natura della pura Consapevolezza, diversa dalla natura e dalle sue modificazioni, illuminando tutto questo mondo e mostrando ciò che esiste e ciò che non esiste, privo di particolari caratteristiche, il Sé supremo illumina la veglia, il sogno e il sonno senza sogni, immediatamente evidente come "Io”, testimone della mente.

Tiruvannamali (Tamil Nadu). L'ingresso dell'ashram di Ramana.

Diventa cosciente di ciò che è presente nel tuo cuore come il Sé. Esso si manifesta chiaramente dentro come il sé più intimo durante la veglia, il sogno e il sonno senza sogni. Si afferma sempre come "Io-io" in varie forme. Assume il senso dell'ego e così via, e assume le sue varie modificazioni. Si manifesta con la natura dell'eterna beatitudine e della Consapevolezza.

Controlla la tua mente e ottieni, attraverso la radiosità della tua mente superiore, la conoscenza immediata del tuo vero Sé in te stesso nella forma "Questo io sono". Attraversa l'oceano senza sponde della vita mondana con le sue onde di nascita e morte. Stabilizzati nell'assoluto e raggiungi il tuo fine più alto.

Il Sé è auto-luminoso. È il testimone sempre luminoso all'interno della guaina della mente superiore. Fai di questo il tuo obiettivo, diverso di natura dall'irreale. Identificati con esso inibendo tutte le differenziazioni nella mente

Tiruvannamalai. Arunachala, la montagna sacra dove ha vissuto Ramana (1879-1950) .

Non si può apprendere la realtà estremamente sottile come il Sé supremo attraverso una grossolana visione mondana. Può essere conosciuto solo da anime nobili, di intelletto molto sottile, con una modificazione sottile della mente attraverso la concentrazione yogica (Samadhi).

Quando la mente, così maturata dalla pratica costante, si dissolve nell'Assoluto, esiste una concentrazione naturale, libera da ogni falsa immaginazione, che porta all'esperienza immediata della felicità non-duale.

Questa concentrazione, garantisce la distruzione del nodo delle sottili impressioni e di tutti i meriti e demeriti. La realtà si manifesta senza sforzo per tutto il tempo, ovunque, da tutte le parti, dentro e fuori.

L'assoluto, il principio supremo non duale, né essere né il non-essere in senso empirico, è presente nella caverna del cuore. Colui che dimora in quella grotta, identificandosi con questo, non entra nel tugurio del corpo.

Om

 

 

Per saperne di più
Ganapati Muni, che visse accanto a Ramana Maharshi diversi anni, ha scritto la Ramana Gita, una più ampia raccolta di insegnamenti poeticamente espressi.
Trovate qui una mia traduzione:
http://www.ramana-maharshi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=51:ramana-gita&catid=35&Itemid=60

Filippo Falzoni: Sri Ramana Maharsi e la non dualità