Avete un buon rapporto con il denaro?

FINANZA

Avete un buon rapporto con il denaro?

Proviamo a scoprire la più profonda essenza del mondo finanziario, visto da un punto di vista più introspettivo, autentico e utile per capire come ci comportiamo in base a ciò che crediamo vero o meno sul mondo del denaro

Dopo aver fatto nelle precedenti puntate una rapida ma doverosa panoramica sui concetti basilari che introducono al mondo del denaro e della finanza, inizieremo a percorrere una via diversa dall’ordinario, invitante e tortuosa al tempo stesso, affascinante ma irta di ostacoli, mutevole, misteriosa: quella via che porta dritto dritto al nostro io più profondo e al suo rapporto con il denaro.

Ma perché non scrivere più semplicemente del funzionamento dei meccanismi finanziari del sistema economico e delle loro interrelazioni con il mondo politico e sociale? La risposta è molto semplice: perché siamo letteralmente “circondati” da tali informazioni, più o meno attendibili a seconda della qualità delle fonti che le diffondono, facilmente reperibili e comunque “guidate” da chi le divulga. Quindi, potrei fornirvi noiosi e scontati aggiornamenti che, forse, alla fine di questo articolo, potrebbero essere già obsoleti.
Proviamo, invece, a scoprire la più profonda essenza di questo strano e affascinante mondo finanziario, visto da un punto di vista più introspettivo, autentico e, a mio avviso utile, per capire come ci comportiamo in base a ciò che crediamo vero o meno sul mondo del denaro.foto TAO
Non so quanti di voi, durante questo tempo di riflessione tra il precedente articolo e quello che state leggendo in questo momento, abbiano veramente dato una sincera risposta alla domanda: “Che cosa ne faccio quotidianamente del mio denaro e come lo utilizzo?”. Vi suggerisco ora un’altra domanda: “Che cosa penso veramente io del denaro e delle ragioni che mi spingono ad averne?”.
Siate sinceri: molto spesso viaggiamo come dei “treni in corsa” nella vita quotidiana alla ricerca del denaro, ma non ci chiediamo per quale scopo lo stiamo facendo, o se lo troviamo, lo associamo il più delle volte a necessità e bisogni di prima necessità (cibo, famiglia, impegni economici in scadenza), o a consumi (accessori per la casa, beni di “status” sociale, auto, vacanze), non considerando attività che ci permettano di essere più liberi e rendere la nostra vita più godibile, gestendo con attenzione e investendo oculatamente il risultato dei nostri sforzi quotidiani e permettendogli di moltiplicarsi. La cosa peggiore è che, il più delle volte, viviamo tutto ciò con sofferenza e angoscia. Perché? Beh, ci siamo arrivati insieme: per via del nostro rapporto con il denaro. Mi permettete di fare un passo ulteriore e andare più nello specifico? Quale sarebbe la vostra reazione se domani, sì, domani stesso (l’ho vissuto, quindi so perfettamente quello che si prova!), al vostro risveglio scoprite di non aver più denaro? Questa è una sensazione che provano intensamente tutti coloro che, vivendo in situazione di “dipendenza finanziaria”, si sono trovati dall’oggi al domani senza reddito perché senza lavoro e senza risorse finanziarie messe precedentemente da parte. Ora direte: “Ok, ma dove mi vuoi portare?”. Voglio portarvi al modo in cui vivete interiormente il vostro rapporto con il denaro, alle convinzioni che avete circa ciò che esso rappresenta e alla relazione che avete con “lui”. Personalmente, io lo ritengo decisamente importante nella vita di ciascuno di noi, che piaccia o no e quando sento qualcuno dire: “Sì, ma dai, il denaro non è così importante, c’è ben altro nella vita”, non so perché, il mio primo istinto sarebbe il forte desiderio di piazzargli cinque belle dita sulla guancia, e non come carezze, credetemi. Naturalmente mi ritengo una persona di larghe vedute e rispettoso, per cui non mi abbasserei mai a tanto, tuttavia, mi verrebbe da chiedere loro, se a questo punto, ne farebbero a meno anche il giorno dopo; a tutto quello che possiedono, però, tanto “non è poi così importante”…
71DiMfMzfOL._SL1446_A tal proposito, mi sento di suggerivi una lettura estremamente interessante al riguardo, si intitola Il segreto della mente milionaria di Harv Eker (Ed. Gribaudi). L’ho trovato veramente “illuminante” sull’argomento. Tornando a noi, trovo ora interessante vedere cosa cambia in noi se iniziamo ad avere un rapporto più armonico e cordiale con il denaro, se impariamo a gestirlo e a non “temerlo” o allontanarlo, se lo valorizziamo in ogni circostanza e se ci prendiamo cura di lui. Volete una prova infallibile per mettervi alla prova? Provate a pianificare “a tavolino” un vostro progetto economico futuro, non importa se di breve, medio o lungo periodo. Capirete i meccanismi della vostra “relazione” quando sarete là, su quel tavolo con calcolatrice e carte sotto mano e dovrete decidere che scelte fare per realizzarlo nel dettaglio. Se sentirete rifiuto o disagio nel pianificare, se fuggirete da quella responsabilità al punto da scambiarla per noia, significa che, con ogni probabilità, qualcosa vi blocca o vi dà timore e avete paura di scoprirne i retroscena; se invece approfondirete serenamente tutti gli aspetti, piacevoli e non, della sua realizzazione e lo farete volentieri, significa che avete un buon rapporto con il denaro. Semplice, tutto sommato, no? Vi suggerisco di provarlo e poi, solo se lo vorrete, vi sarei grato se mi comunicaste nei “commenti” all’articolo le vostre impressioni: sono curioso di condividere con voi cosa avrete provato. Questo è solo un esempio delle tante occasioni in cui ci troviamo ad affrontare quello che veramente “sentiamo” a proposito di denaro e ricchezza; figuratevi quando si inizia veramente ad occuparsi di finanza ad alti livelli. Provate a scambiare qualche opinione con gli “addetti ai lavori” e vedrete cosa vi diranno a proposito di psicologia del denaro. E’ interessantissimo!
Non crediate, però, che in questo settore siano tutti dei “guru” esperti, competenti e consapevoli di quello che dicono e fanno. Io sono quotidianamente a contatto con questo mondo e ve lo posso dire con cognizione di causa. Sì, amici miei, anche in questo “eden” del mondo finanziario, ci sono vari operatori che hanno un difficile rapporto interiore con il denaro. E pensate che, per farci dare validi consigli sui nostri soldi, dobbiamo affidarci a loro… Chi mi dice che ciò che mi consigliano non dipenda dalle loro credenze e convinzioni e dal loro “rapporto”, invece che da oggettive valutazioni economiche e finanziarie? Comprendete ora dove vi voglio portare a riflettere? Banconote-euro_h_partbQuindi, se vogliamo iniziare ad avere maggiore benessere nella nostra vita, cominciamo ad esaminare quello che veramente crediamo a proposito di denaro e ricchezza; lo vediamo con piacere o con astio? Cosa pensiamo di chi possiede ricchezza: lo ammiriamo o lo odiamo? E se percorriamo il vissuto della nostra infanzia e adolescenza, come abbiamo vissuto questo rapporto vivendo a fianco dei nostri genitori? Questo è quello che dobbiamo chiederci e, in base alle risposte che vi darete, sarà un piacere per me aiutarvi a capire come interpretare correttamente il mondo delle banche e della finanza e il loro linguaggio, perché è inutile osservare un bellissimo panorama naturale, se non c’è sufficiente luce e una buona vista per guardarlo!