I film che ci aiutano a capire il mistero

Dalla fantascienza al fantasy

I film che ci aiutano a capire il mistero

Di Tiziana Etna. I film, e oggi sempre più le serie tv, offrono un indiscusso contributo al risveglio delle coscienze e alla trasformazione dei vecchi modelli di pensiero

Dal film "Ex machina".

Tra le forme culturali ed artistiche che rappresentano la massima espressione della conoscenza moderna c'è la narrazione cinematografica, la quale non è solo in grado di documentare il livello di tecnologia applicata di anno in anno sempre più sofisticata e con crescente capacità di risoluzione ed interazione, ma anche di rivelare nella complessità dei contenuti più o meno fantasiosi o fantastici, la capacità di un'epoca di cogliere il profondo bisogno di uscire dagli schemi preconfezionati e di comunicare teorie alternative, così come di rivedere i confini del paranormale e della fantascienza.

"Hair", un inno alla nuova era

Dal film "Hair".

Il famoso musical Hair ha inizio con Aquarius, un inno alla nuova era: la colonna sonora, che in un musical è la spina dorsale della sceneggiatura, è racchiusa nell'LP The age of the Aquarius scritta dagli autori e suonato per il film dai 5th Dimension (il cui titolo e nome del gruppo qualche slancio futuristico lo lasciano trapelare) e si conclude con il brano The let sunshine, tradotto: “Fai entrare la luce splendente”. Il musical scritto da Gerome Ragni e James Rado per Broadway nel '67, racconta il dramma della guerra nel Vietnam attraverso gli ideali universali di pace, amore e libertà acclamati dalla cultura hippie e l'intento degli autori è quello di illuminare la mente dei borghesi del tempo in merito a temi sociali ed ecologici; si trasforma in pellicola nel '79 grazie a Milos Forman.

La divulgazione delle nuove idee attarverso i media
All'alba di una nuova rivoluzione tecnologica alcuni grandi registi scelgono di andare oltre la rappresentazione classica contestualizzata nei generi: fantascienza, thriller, fantasy, horror e nei colossal biblici o mitologici. Per citare un esempio, il film
2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick (1968), pur essendo ambientato nel futuro e in cima alle classifiche dei migliori film di fantascienza di tutti i tempi, non nasce come tale nella mente del regista, il quale, pone il focus sulla comunicazione interiore.
È intorno agli anni '70 che Hollywood comincia ad offrire un romanzato contributo alla conoscenza di confine con capolavori, i cui tessuti narrativi vengono intrecciati sul telaio di alcuni avvenimenti “presumibilmente” accaduti.

Spielberg e gli "Incontri ravvicinati del terzo tipo"

"Incontri ravvicinati del terzo tipo"

E sono gli anni in cui allenta un'oppressiva censura da rendere possibile la realizzazione di un film come Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg (1977), chiaramente ispirato dal caso Roswell.
In un intervista pubblicata dal CICAP (acronimo di Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni delle Pseudoscienze) il regista racconta che era fan dell'argomento Ufo, leggeva libri e si documentava, ma per la realizzazione di Incontri ravvicinati del terzo tipo fu importante l'
incontro con un ex consulente civile per le forze armate che aveva indagato e trovato spiegazioni al novanta per cento delle storie sottoposte: il Dr. J. Allen Hynek, il quale però, proprio per il dieci per cento delle storie che restavano inspiegabili, aveva deciso di dare le dimissioni e proseguire con ricerche autonome, di cui Spielberg ha fatto tesoro.

Stati alterati di coscoenza sullo schermo

Dal film: "Stati di allucinazione".

Ormai grazie ai media e all'informazione fluente, l'interesse del regista nei confronti delle tematiche ufologiche è noto ai più, tant'è che pare abbia creato una community per favorire lo scambio di opinioni e di informazioni; tuttavia, l'apertura della sua ricerca appare evidente anche in opere postume leggere ed avventurose come la tetralogia di Indiana Jones, sempre all'inseguimento di una qualche reliquia dell'archeologia misteriosa. Del filone fantascientifico ispirati da fatti presumibilmente accaduti oppure da progetti esistenti c'è il film Stati di allucinazione (1980) diretto da Ken Russell con William Hurt ispirato alla vita del ricercatore e psichiatra americano John Lilly, inventore della vasca di deprivazione sensoriale, noto per i suoi studi sugli stati alterati di coscienza e per gli esperimenti con le droghe psichedeliche.

Il teletrasporto in "Philadelphia Experiment"

Dal film "Philadelphia experiment"

La trama di Philadelphia Experiment (1984) e dei sequel è costruita intorno ad un presunto esperimento scientifico a scopo militare avvenuto nel '43. L'Esperimento Filadelfia faceva parte del progetto arcobaleno e vedeva coinvolta la marina militare americana ed alcuni scienziati come Albert Einstein e Nikola Tesla, riguardante ufficialmente l'invisibilità radar ed ufficiosamente il teletrasporto ed i viaggi nel tempo; pare però che le due grandi menti si ritirarono dal progetto un anno prima degli avvenimenti incredibili raccontati dall'unico superstite: uno scienziato, Al Bielek la fonte d'ispirazione dei films e da un unico testimone oculare (suicidato?).

Gli alieni tornano sempre... nei film
Sono moltissime le sceneggiature realizzate negli ultimi trent'anni per la tv o per un cinema d'essai suggerite da teorie ufologiche perseguite e da ipotesi complottiste. E molte sono le pellicole che dall'inizio del millennio vengono proposte dal grande cinema hollywoodiano quasi animate dalla volontà di raccontare un mondo che realmente esiste oltre la visione di superficie, ma d'altronde è fantascienza, un po' fantasia e un po' scienza.

Jodie Foster e Matthew McConaughey in "Conctact"

Bagliori nel buio, regia di Robert Lieberman (1993), racconta la storia di Travis Walton, un taglialegna dell'Arizona scomparso nel nulla e tornato cinque anni più tardi raccontando di aver subito terribili esperimenti dagli alieni.
Gli astrofisici del progetto SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) hanno mandato messaggi nel cosmo e continuano con la ricerca di segnali di origine aliena nell'universo, sembrerebbero aver ispirato il film Contact (1997), regia di Robert Zemeckis.
Come forse
Stargate, regia di Roland Emmerich, nasce fantasticando sui testi di Erich Von Daniken, l'autore nel '69 del bestseller Gli estraterrestri torneranno, nel decennio di grande interesse per il fenomeno dei cerchi nel grano e della fama di Mel Gibson, arriva sottotono Signs diretto da M. Night Shyamalan (2002).

E poi arriva il fantasy
Uscendo dalla scienza, ma non dalla fantasia, per rientrare nel concetto iniziale del potere illuminante di alcuni film, anche il fantasy, principalmente rivolto ai ragazzi ad un certo punto è esploso
.
Intorno agli anni '80 streghe, draghi e principesse da salvare si sono sostituiti a storie complesse ed educative a più livelli, ne sono esempio:
La storia Infinita (1984) , Un ponte per Terabithia (1985) e Labyrinth (1987) con un fantastico David Bowie, ovvero, storie di spiriti elementali e dimensioni parallele.

Da "Il signore degli anelli".

Per poi emozionarci nuovamente con Il Signore degli Anelli (tratto dall'opera di J.R.R. Tolkien, regia di Peter Jackson) e con i regni della natura, gli elfi, i nani, i trolls e le battaglie ancestrali per l'equilibrio dell'universo.
Ad un certo punto giovani ”babbani” emulando i loro eroi, hanno cominciato a giocare con le bacchette magiche di Harry Potter (tratto dai romanzi di J. K. Rowling) e ad assimilare un mondo ermetico, si! in gran parte fantastico, ma in parte sia pure minima, evidentemente ricercata nella tradizione esoterica. Il parallelismo con l'altra storia della civiltà umana, le tradizioni ermetiche, la teorie della genetica e della fisica quantistica sono rintracciabili in tutto il panorama Marvel, Dc e nella saga X Man, tanto da meritare un esamina a sé.

Film geniali sui temi transpersonali, la sopravvivenza, la sensitività
Grandi film hanno permesso un ingresso sensoriale in mondi che fino a quel momento era stato possibile raffigurare solo nella propria mente o al massimo attraverso una rappresentazione figurativa.

Haley Joel Osmet e Bruce Willis in "Il sesto senso"

L'esperienza sensibile dei mondi invisibili, paralleli e in comunicazione con la nostra dimensione oggettiva, è un'esperienza che i più fortunati o meglio i più sensibili non possono raccontare, il cinema li ha resi visualizzabili a tutti attraverso film geniali come The Others con Nicole Kidman (2001), il Sesto Senso ed altri più leggeri come City of Angel o con lungometraggi che ci hanno parlato di anime gemelle e di vita oltre la vita, ad esempio il convincente capolavoro di Vincent Ward Al di là dei sogni (1998). I
nteressanti riflessioni sul tema reincarnazione ce l'hanno offerto anche il sottovalutato
Audrien Rose di Robert Wise nel '77, un più romantico Always (1989) e il più emblematico e recente Cloud Atlas (2012).