@Lettere dall’aldilà

@Lettere dall’aldilà

di Sonia Benassi. Tra le lettere che ci arrivano, dirette ai cari che ci hanno lasciato, ne abbiamo scelte due. Ecco le risposte che sono arrivate tramite Sonia

Da Benny a suo papà Ugo
Sonia buonasera, le scrivo per il mio papà Ugo mancato 6 mesi fa.
“Babbo ciao sono la tua Benny, mi ritrovo qua a scriverti e mai avrei pensato di poter comunicare con te in questo modo. Magari questa mia lettera non verrà nemmeno letta o presa in considerazione, ma io ci provo. Ci provo perché ho bisogno di dirti quanto ti ho voluto bene e quanto te ne voglio ancora. Avresti voluto vedermi sposata e mamma ma non ho esaudito questi tuoi desideri e non ti dico che ho sensi di colpa perché sono ben cosciente che ognuno ha un proprio cammino ed il mio è questo. Faccio un lavoro che tu mi hai insegnato, la fotografia, la tua passione e il tuo lavoro che adesso è diventato il mio e so che tu sei fiero di questo. In ogni scatto in ogni paesaggio e in ogni colore ci sei tu, la tua voce che mi dice come cogliere i dettagli anche più nascosti di uno sguardo o di un paesaggio. La mamma si emoziona e nelle mie fotografie ti riconosce. Credo che questo sia l’amore, quello vero che mai cessa di esistere. Ti amo ti cerco e ti trovo. Sempre.”

“Amore mio, è nella penombra che risalta la luce, anche il fascio più debole penetra come ali dorate di foglie che cadono. Hai il mio pensiero e hai i miei occhi ed è nella poesia delle nostre immagini che noi viviamo e continuiamo a vivere. È nella musica che ci possiamo ascoltare. Ricordo la mia prima lezione di violino, ero un bambino di 7 anni e mio padre, tuo nonno voleva che io imparassi. Nello strazio di quei suoni dissonanti lui orgoglioso mi ascoltava con amore e pazienza. E con lo stesso amore io ho seguito ogni tuo passo e anche se a volte qualcosa tra noi stonava era la totalità della musica che ci univa e che ancora ci unisce. Musica nei suoni e musica nelle nostre immagini impresse nella nostra anima. Fiero di te e fiero di ogni tuo giorno. Vivi così cercando la tua luce anche quando sei nella penombra. Dai un bacio alla mamma e dille che sono io a curare le vostre anime.”

«Mi sentirai in un alito di vento»
Buongiorno signora Sonia, intanto la ringrazio per quello che fa, sperando che queste mie parole possano arrivare a mio marito Gianni, mancato nel mese di Settembre 2017.

“Gianni caro, mi manchi tanto e manchi tanto anche ai nostri figli. Credo di sentirti e di avere segni che mi portano ad avere la certezza che tu sei con me. Naturalmente Luca e Davide mi prendono in giro dicendomi che sono illusioni mie e che sono io a cercare di vedere per forza qualcosa che non esiste. Ma quando sento che mi sei accanto lo sento realmente e questo mi rasserena. La nostra vita va avanti, i ragazzi non mi danno preoccupazioni e sono sempre pronti ad aiutarmi anche nelle faccende domestiche. Vorrei sapere con chi sei, se hai visto mio padre e se siete tutti assieme. Vorrei sapere che cosa fai, se esiste il tempo o se tutto è senza tempo. Ti amiamo e ti pensiamo sempre convinta che tu sia vivo. Perché vivi in quello che faccio. Tua Carla”.

“Ciao, ti aspettavo, sento i tuoi pensieri e guido a volte le tue azioni e scelte. Sono spesso in casa e mi muovo, cercando di farmi sentire e non pensare di essere pazza e non ascoltare chi dice che lo sei, i nostri figli per primi. Noi abbiamo un linguaggio nostro, molto sottile che non ha bisogno di risonanza ma che arriva come un soffio delicato che accarezza l’anima. Non abbiamo bisogno di discorsi ma l’unico bisogno che noi abbiamo è sapere che continuiamo ad esistere oltre il tempo. Tempo che qua non esiste, non esiste orologio e non esistono lancette ma solo il piacere di sentirsi uniti. La vita è Unione la morte è unione e questo lo capiranno presto anche i nostri ragazzi.
Sono con mia nonna materna, lei mi ha accolto e io sebbene non la conoscessi bene l’ho riconosciuta subito. Ma tu continua a pensare che io sia vivo e che vivo in quello che voi fate. Gocce di gioia vi mando e alito di vento. In questo io sono e in questo mi sentirai. Ti amo infinitamente, bacia i nostri ragazzi.”