Uno yoga per liberare la mente

di Alida Mazzaro. Restorative Yoga, una nuova disciplina per rigenerare la mente e il corpo. Le regole del non fare niente controllato

Lo yoga è una tecnica che – in Occidente – potrebbe anche essere chiamata Harry Potter, con l’idea che qualche formula magica, Mantra, Mudra, Asana e Pranayama, et voilà! diventiamo perfetti. Con lo “yoga magico” diventi più equilibrato, hai un corpo armonioso, una mente lucida e soprattutto sei felice! Un tappetino, un corso con un insegnante e la tua vita cambierà.
Chiaramente non è così facile, anche se in parte è vero. Non è semplice però: ci vogliono costanza impegno e dedizione per arrivare alla consapevolezza del corpo, passaggio per arrivare al Samadhi.

Gli otto percorsi di Patanjali
Patanjali, un filosofo indiano vissuto presumibilmente nel II° secolo a.C., nel suo yoga Sutra aveva elencato i percorsi simultanei che si intrecciano nel percorso yogico alla base del Raja Yoga.

  1. Yama: i cinque comandamenti morali che regolano la vita sociale.
  2. Nyama: le cinque regole di condotta individuale per migliorare se stessi.
  3. Asana: le posture del corpo, una pratica che unisce corpo e mente, mente e anima.
  4. Pranayama: il controllo del respiro, che ha l’obiettivo di concentrare e far risalire l’energia dalla base della colonna vertebrale verso la sommità del capo.
  5. Pratyahara: che distogliere i sensi dal mondo esterno per rivolgerli al mondo interiore.
  6. Dharana: uno stato di concentrazione profonda, rivolta all’interiore.
  7. Dhyana: la meditazione, lo stato a cui lo yogi giunge quando riesce a mantenere a lungo e senza interruzioni la concentrazione profonda.
  8. Samadhi: il fine dello yoga. Avere corpo e sensi a riposo come se dormissero e la mente vigile che conduce alla liberazione e al risveglio.

Obiettivo: l’unione corpo-mente
Molte scuole di yoga, nate da maestri contemporanei, seguono queste indicazioni. Sponsorizzato anche dalla medicina ufficiale lo yoga è diventato un insieme di stili e di pratiche diverse, che lo hanno trasformato però in una sequenza di asana.

Ma per vivere con completezza lo yoga, dobbiamo comprendere che non è una ginnastica, bensì ha come obiettivo l’unione corpo mente. L’ascolto del corpo per far tacere la mente padrona.
Queste sono le premesse per iniziare a parlare del Restorative Yoga, al quale mi sono avvicinata cercando ascolto, silenzio e movimento “del” e “nel” corpo.
Chiamo il Restorative “Il piacere del non fare”, perché stando in silenzio i pensieri si ingigantiscono o spariscono, il respiro si allenta o si incupisce, i muscoli si intorpidiscono e il corpo sprofonda. Crediamo che stando fermi il cambiamento non possa accadere ed invece accade!

Le maestre Judith Lasater e Bo Forbes
Ricomincio dall’inizio. Sono istruttrice di Yoga Restorative certificata con Audrey Favreau, l’insegnante che ha portato in Italia questa nuova forma di yoga. Le due “maestre” che hanno strutturato questo yoga sono due insegnanti e psicoterapeute americane, Judith Lasater e Bo Forbes, che hanno approfondito e ampliato quello che Yengar, uno dei Maestri riconosciuti dello yoga, aveva iniziato usando bolster (sostegno) fatto di cuscini o di mattoni. Il tutto per dare ai corpi tesi e dimenticati la possibilità di fare yoga e di rimanere nelle posizioni senza dolori, o comunque con meno sofferenza possibile.

Non fare nulla, soprattutto non fare fatica
Cosa accade quando facciamo una seduta di Restorative Yoga?
Innanzitutto una cosa: non facciamo nulla. L’insegnante mostra la posizione che assumeremo, poi ci aiuta a realizzarla con il supporto di coperte, di eye pillow, di sacchetti pesanti posti sui palmi delle mani, di coperte che riempiono il vuoto delle posizioni.

Sono posizioni yoga che si fanno senza alcuna fatica. L’insegnante è lì vicino che ci accudisce, se per caso vogliamo cambiare stato. Il silenzio è assoluto, gli stimoli sono assenti e noi possiamo lasciarci andare.
È una situazione privilegiata in cui non dobbiamo dimostrare nulla, possiamo permetterci di essere e abbiamo il tempo per sentire le sensazioni che ci dona il corpo.

Ogni incontro di Restorative Yoga dura 1 ora e 30 minuti. Il tempo utile per permettere al sistema nervoso parasimpatico di funzionare e quindi di iniziare ad allentare, riposare e lasciarsi andare. Questa tecnica ha un’influenza positiva sugli apparati circolatorio, nervoso, linfatico, immunitario, scheletrico endocrino e cardiovascolare.

I benefici del Restorative Yoga
Grazie a una pratica costante, il Restorative Yoga può aiutare a:

  • alleviare il dolore,
  • abbassare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca,
  • migliorare il sistema immunitario,
  • ridurre la tensione muscolare, l’insonnia e la stanchezza generalizzata,
    migliorare la digestione e l’eliminazione delle scorie,
  • aumentare la capacità di regolare i livelli di glucosio nel sangue,
  • migliorare la fertilità,
  • stimolare il sistema linfatico,
  • migliorare la circolazione e l’ossigenazione del sangue,
  • calmare la mente,
  • aumentare la flessibilità.

La pratica dello yoga dà la stessa importanza agli elementi meditativi e agli aspetti fisici e apre la strada a una forma di meditazione basata sul corpo.

 

Naturopata, indirizzo psicosomatico. Counselor Trainer. Insegnante di floriterapia presso l’Accademia delle Arti Erboristiche di Roma. Certificata Kundalini Yoga - Restorative Yoga. Collabora con “Progetto Natura e Salute” portando lo yoga nelle scuole. Lavora con il Comune di Lucca e di Capannori, insegnando nelle scuole primarie, dopo aver seguito la formazione di A.I.Y.B. Vivo a Roma. website: www.alidamazzaro.it mail: alidamazzaro@hotmail.com