@Lettere dall’aldilà

La posta di Sonia

@Lettere dall’aldilà

di Sonia Benassi. Due persone, una mamma e un figlio, chiedono un contatto per ritrovare la serenità dopo una perdita importante 

Tra le lettere arrivate in redazione, ne abbiamo scelte due. Ci rendiamo conto che tutti coloro che ci scrivono per contattare la nostra collaboratrice vorrebbero avere una risposta, qualcuno perfino si risente se non viene esaudito e lo capiamo. Ma Sonia lavora, riceve a casa e si rende disponibile come può.

Lettera a un bimbo mai nato
«Buonasera Sonia, mi chiamo Simona e le scrivo da Chiavari. Sono una donna adulta che ha un grande peso sul cuore. Esattamente venti anni fa rimasi incinta in una circostanza molto particolare, nella quale non mi sono sentita di portare avanti questa gravidanza. Non c’è giorno da allora in cui io non pensi a quello che ho fatto, alla decisione che ho preso e vorrei attraverso lei dire quello che provo a questo bambino al quale ho negato di vedere la luce. Grazie davvero Sonia, grazie.»

“Ciao piccolo o piccola mia, sono la tua mamma. Ti scrivo per chiederti perdono. Perdono per aver deciso per te, per aver deciso che era meglio per tutti non farti nascere, perdono per non aver pensato che avrei annullato la tua esistenza. Da quel giorno ogni giorno ti parlo e ti chiedo scusa e sento che l’amore che provo per te è unico ed immenso. Mi chiedo se sei un maschietto o una femminuccia, che carattere avresti avuto se potevi somigliarmi. Non ho voluto darti un’esistenza senza un padre presente e forse l’ho fatto più per me che per te. L’essere umano sa essere davvero egoista. Tuo padre aveva la sua famiglia e quando gli ho comunicato che tu eri nel mio grembo si è allontanato senza farsi mai più sentire e negandosi. Non sono stata forte. Avrei potuto essere grande per te e per me ma ho pensato solo a me, alla rabbia del momento alla delusione. So che tu mi senti e so che mi stai vicino nonostante io ti abbia fatto tanto male. Spero inoltre che tu decida di tornare giù e di sceglierti una mamma migliore. Ti amo.”

“Mamma, ti chiamo mamma perché sei la mia mamma. Mi chiamo Matteo perché tu mi avresti chiamato Matteo. Sono felice sono anima felice e gioiosa non conosco sentimenti di rabbia o rancore, conosco solo l’amore e non devo perdonarti nulla perché tutto va sempre come deve andare e tutto è sempre perfetto per come è. La mia anima ha deciso di non scendere e di conseguenza tu hai deciso di non farmi nascere. Avevo bisogno di restare qua ancora per fare un'evoluzione ancora diversa. Ho bisogno di te tanto quanto tu hai bisogno di me e siamo uniti dal vento dal mare e dal sole. Siamo uniti da tutto quello che di bello vediamo. Non essere triste e non avere sensi di colpa perché io sono il tuo bambino, non mi vedi ma ci sono e respiro con te. Devi perdonare il papà, lui è comunque il mio papà. Perdonalo senza giudicarlo perché io sento la sua anima e lui pensa a me. Sono un bambino fortunato perché ha una mamma che lo ama tanto,e non esiste mamma migliore di te. Non sei sola ci sono io. Perdona te stessa e inizia a vivere. Sono Matteo e Matteo ti ama tanto. Ti tengo per mano e guarderò sempre tutto con te. Con il naso all’insù, noi.”

"Di qua ho imparato che cos'è l'amore"
«Signora Sonia buongiorno. Mi chiamo Gianluca e sono un ragazzo di 34 anni. Due anni fa ho perso la mia adorata mamma, spero che lei possa provare ad entrare in contatto con mia madre che si chiamava Loredana. La ringrazio per quello che fa».

“Mamma ciao, sono io, il tuo unico figlio. Spero che tu adesso dove sei possa stare meglio. Hai sofferto tanto ed io e il papà abbiamo cercato in tutti i modi di alleviare le tue sofferenze. Spero in parte di esserci riuscito. Vorrei sapere se hai avuto paura, se ti sei sentita sola o se hai visto subito la nonna. Noi qua ce la caviamo anche se tutto ma proprio tutto è cambiato. Manchi tu. Mancano i rumori in cucina al mattino presto, manca il rumore delle tue ciabatte e manca soprattutto la tua risata. Abbiamo regalato i tuoi vestiti. Qualcosa alla zia, qualcosa alle tue amiche e spero di aver fatto la cosa giusta. Ti sogno continuamente, quasi tutte le notti e spesso faccio sogni talmente veri che quando mi sveglio sento il calore dei tuoi abbracci. Spero che queste mie parole possano arrivarti. Arrivare fin lì dove sei...che tanto lontano non è. Ti voglio bene mamma. Il tuo Gianlu.”

“Amore mio, sto bene sono io che vengo a trovarti e cerco in tutti i modi di farmi sentire da te e da papà. Non ho avuto paura ma mi sono lasciata prendere e trasportare da una luce meravigliosa e la prima persona che ho visto è stata la nonna. Lei mi ha sorriso e mi ha abbracciata forte. Non potevo essere più felice anche se le emozioni della mia anima erano in contrasto. Il pensiero per voi, pensarvi soli, vedervi piangere, questo distacco è stato faticoso ma qua mi hanno aiutata e mi hanno insegnato a guardarvi senza che la mia anima soffrisse. Ho imparato cos’è l’amore vero, quello che non conosce nessun confine e nessun limite e sono proprio io che desidero insegnarlo a te. Amore che deve essere conosciuto e vissuto anche lì. Ho trovato la zia ed è stata una festa bellissima. Stai vicino al papà che ancora soffre tanto. E non ti arrabbiare se un giorno troverà una persona che potrà renderlo felice. Ci sarò io in questo perché non voglio pensarlo solo. Adesso tu sei a casa ma un giorno non tanto lontano avrai una casa tua e magari una famiglia tua. Ti guiderò in tutte le tue scelte importanti e ti lascerò segnali che tu riconoscerai. Sentivo le vostre parole e sentivo la tua mano, sempre. E tutto questo mi ha aiutata nel mio passaggio. Sono con voi, sempre. La mamma.”