Scopri lo scopo della tua vita

Scopri lo scopo della tua vita

di Manuela Pompas. Vi sono scopi immediati, come la realizzazione personale su un piano terreno, e altri scopi più alti, come scoprire la nostra natura divina

Leonardo Di Caprio in "The wolf of Wall Street.

Quando si è giovani, i primi traguardi che ci si prefiggono sono legati a un futuro immediato e alla vita terrena: studiare, diplomarsi o laurearsi, realizzarsi attraverso un lavoro adatto e fare carriera, incontrare l’amore e costruire una famiglia, conquistare soldi, benessere, successo. Ma arriva il momento in cui ci si accorge che tutto questo non basta a soddisfarci pienamente: anche quando si raggiungono risultati importanti manca sempre qualcosa, non è mai abbastanza.

A un certo punto della vita le cose materiali diventano sterili, non ci rendono felici. E più si ha e più si vuole, la macchina più bella, la casa più prestigiosa, la barca più grande. Ma quasi sempre dietro questo tipo di conquiste e la soddisfazione dell’ego c’è solo un vuoto, che qualcuno prova a riempire con un’amante, con sostanze eccitanti o con esperienze estreme.

Come diceva Fromm in un suo celebre libro, si deve cercare l’essere e non l’avere. Ma anche chi persegue i valori materiali, e magari pensa di essere ateo, di non credere in un cammino spirituale, nel corso degli anni, a volte vive l’imprevisto: un lutto, una separazione dolorosa, un fallimento sul lavoro, un disastro economico, che spingono a porsi delle domande: perché? Perché proprio a me? Che cosa ho fatto? E finalmente: qual è il significato di questa esperienza? Cosa devo capire, cosa devo cambiare?
Ed è allora che inizia un cammino di ricerca interiore.

Due scopi principali
Nella vita ci sono alcuni punti essenziali che danno senso alto all’esistenza.
Uno ad esempio è capire perché siamo venuti sulla Terra e qual è il nostro compito in questa dimensione. Il primo step è diventare consapevoli e risolvere problemi, conflitti, paure, debiti che ci portiamo dalle vite precedenti. Uno strumento per far questo è ritornare con la regressione nel passato per individuare le cause dei problemi attuali, alcuni dei quali si sciolgono automaticamente nel momento in cui ne prendiamo coscienza (ad esempio paure e fobie sono le più facili da superare); altri – come i conflitti relazionali - vanno elaborati con altre tecniche psicoterapeutiche. Contemporaneamente va sviluppata la compassione e quindi capacità di perdonare se stessi e chi ci ha fatto del male, con la comprensione che tutto ciò che ci accade e che ci è accaduto l’abbiamo attirato noi stessi, non per punizione ma per imparare.

Meditazione e preghiera
E anche chi non accetta la teoria del karma può affidarsi a un buon terapeuta per affrontare e risolvere i problemi più importanti. Perché vivere male, infelici, perché portarsi dietro un carico di dolore e di problematiche che potrebbero dissolversi con un buon lavoro su di sé?
Certo non basta una vita, ma abbiamo strumenti per seminare… grani di luce, come la meditazione e la preghiera. Se la meditazione all’inizio ci aiuta semplicemente a rilassarci e a armonizzare il nostro essere, nel tempo diventa uno strumento sofisticato che permette di aprire il fiore dell’anima e di connettersi con livelli superiori di coscienza, con la Luce.

E quando ci accorgiamo quanto i nostri valori quotidiani siano illusori, ovvero appartengano a Maya, possiamo dare un altro significato alle nostre esperienze.
Un interrogativo importante da porsi è: perché sono qui, cosa devo fare? Ognuno scende con una serie di compiti che riguardano la vita affettiva, il lavoro, la realizzazione personale, lo sviluppo dei talenti.

Riscoprire la nostra natura divina
Ma poi c’è uno scopo più alto, più importante, direi primario: riscoprire la nostra natura divina e ricongiungerci ad Essa. Il cammino terreno è un percorso di evoluzione, che serve a liberarci dalle panie della mente, della psiche, dalle emozioni, per raggiungere la luce interiore del Sé.
Come afferma Yogananda “la Realizzazione del Sé significa realizzare il nostro vero Sé come il grande oceano dello Spirito, distruggendo l’illusione di questo nostro piccolo sé, questo piccolo nostro corpo umano e questa nostra piccola personalità”.
A volte il contatto con l'anima avviene durante la meditazione profonda o la preghiera ispirata, l'ascolto interiore, ma anche in un momento di grande sconforto in cui ci interroghiamo sul senso della nostra vita.

Mère: "Il contatto con l'anima"
"Il momenti di contatto con l'anima", scrive Mère nella sua Agenda (I) "sono spesso quelli che segnano una svolta decisiva in una vita, sono quelli che segnano un passo avanti, un progresso della coscienza e corrispondono di frequente a una crisi, a una situazione di estrema intensità, quando l'essere intero si mette all'improvviso a chiamare, a chiamare così forte da far perforare alla coscienza interiore gli strati incoscienti che la avvolgono e da farla affiorare alla superficie in tutta la sua luce". E poi: "Una intensissima invocazione dell'essere che può anche provocare la discesa di un'emanazione divina... che a un dato momento di fonde con la nostra individualità".

Lo scopo della vita secondo sri Aurobindo

Mère e sri Aurobindo.

Per salire ancora di livello - o per volare più alti, come diceva il mio Maestro - ci viene incontro sri Aurobindo: "Il nostro scopo deve consistere nell'essere perfetti come lo è Dio nel Suo essere e nella Sua gioia, puri come Egli è puro, beati come Egli è beato... e condurre noi stessi l'umanità alla stessa perfezione divina". E ancora: "Qualunque sia il nostro successo immediato, il nostro scopo invariabile deve essere quello di compiere l'intero viaggio, evitando di soffermarci soddisfatti lungo il sentiero in un luogo di riposo imperfetto".
"Lo scopo ultimo della vita", continua Aurobindo ne L'ora di Dio, "è liberarsi dalle perversioni, dalle impurità e dalle interferenze... Il nostro compito è dissolvere l'ego mentale e ritrovare l'unità divina senza perdere il nostro potere di esistenza individuale e molteplica nell'universo". Per concludere: "La nostra vita sulla Terra è la traduzione di un poema divino in linguaggio terrestre, un'armonia musicale espressa in parole".
Certo, le cose non accadono gratuitamente, ma prevedono un impegno, una ricerca, una voglia profonda di trovare delle risposte al proprio cammino per dare un senso più alto alla nostra venuta su questo pianeta.