Uruguay, dove a dicembre è estate

Uruguay, dove a dicembre è estate

di Bruna Meloni. Vi proponiamo uno splendido viaggio in un Paese poco conosciuto del Sud America, fuori dalle rotte del turismo tradizionale

Anche se la sua superficie è più della metà di quella italiana, l'Uruguay appare piccolissimo se confrontato coi due vicini Brasile ed Argentina. Ciò nonostante questo Paese così poco noto a noi europei ha goduto per molti decenni di una delle economie più solide del Sudamerica.

Tra tutti i Paesi sudamericani, l’Uruguay è anche quello dove più alta è la qualità della vita e meno diffusa la corruzione. Dati che fanno ridiventare attuale un paragone molto in voga prima della guerra di liberazione dalla dittatura, secondo il quale l’Uruguay può essere considerata la Svizzera del Sudamerica.

Un turismo di nicchia

Montevideo. Palacio Estevez.

A dispetto delle bellissime coste sull'Atlantico e un interno con uno dei tassi di biodiversità più alti del Sudamerica, il turismo in Uruguay è sempre stato un affare di nicchia rispetto alle nazioni giganti che lo circondano.

Solo recentemente, con i cinque anni di presidenza di José Mujica, detto Pepe, è finalmente arrivata una grande svolta in termini di modernizzazione sociale che ha letteralmente trasformato il volto del Paese.

Montevideo – già molto bella con i suoi palazzi coloniali ed importanti vestigia del passato - ha assunto l'aspetto di una vera capitale addirittura con wifi gratuito e tutto il Paese è stato toccato da importanti riforme, legalizzazione della cannabis e nozze gay inclusi!

È così che il secondo più piccolo paese del Sudamerica (il più piccolo è il Suriname), con appena tre milioni e mezzo di abitanti, ha iniziato ad attrarre i primi turisti. Vi consigliamo di visitare l’Uruguay, e in particolare le aree costiere, durante l’estate (da dicembre a febbraio). Il clima, tuttavia, è relativamente mite durante tutto anno.

Da non perdere
Montevideo.

Montevideo, la Ciudad Vieja.

La capitale dell'Uruguay fu fondata nel 1723 in risposta all’incalzante avanzata portoghese sulle coste del Rio de la Plata col nome di San Felipe y Santiago de Montevideo. Contrariamente alle previsioni, furono però gli inglesi ad assaltarla il 3 febbraio 1807: in poche ore l’esercito di Sua Maestà prese possesso della città, che dovette però abbandonare pochi giorni dopo, con la sconfitta di Buenos Aires. Da allora l’influenza inglese si fece sempre sentire.
Per buona parte del XX secolo Montevideo, grazie alla fiorente economia commerciale, diventò meta di ingenti flussi migratori che hanno lasciato segni tutt’ora tangibili nel tessuto sociale della città, creando un’intrigante aura cosmopolita che tuttora permea la città.

Su una piccola penisola ecco la Ciudad Vieja

Montevideo. Il teatro Solis.

I quartieri e gli edifici di maggior interesse si concentrano nella Ciudad Vieja, costruita su una piccola penisola. A testimonianza dell’antica fortezza coloniale da dove è sorta Montevideo si erge la Puerta de la Ciudadela; attraversandola si raggiunge plaza Independencia con la statua equestre di Josè Gervasio Artigas.
A pochi passi si possono visitare i principali palazzi storici della capitale, da quello di Giustizia a Palazzo Estevez. Sempre nel centro, si trova la Iglesia Matriz, l’edificio più antico di tutta la città (1799). Un altro primato di Montevideo è dato dal Teatro Solis, ritenuto uno dei più bei teatri moderni del mondo.
Imperdibile il Mercado del Puerto, un tempo il più bel porto del Sudamerica, oggi trasformato in un centro pittoresco e vivace, costellato di ristoranti e mercati.

Colonia del Sacramento

La più vecchia città dell'Uruguay si trova a sudovest del Paese ed è attraversata dal Rio de la Plata che la separa da Buenos Aires. Il suo Barrio Histórico è stato definito dall'Unesco patrimonio dell'umanità. È una popolare attrazione turistica per i visitatori che arrivano da Buenos Aires, ed è servita da traghetti che solcano il Rio della Plata tra le due città, con aliscafi che permettono il trasferimento in 50 minuti. La parte storica di Colonia, che ha strade in ciottolato costruite dai portoghesi nel XVII secolo, è raggiungibile a piedi dal molo.

 

Da non perdere il Portón de Campo (foto a sinistra), porta cittadina con il suo ponte levatoio in legno, il Faro e le rovine del seicentesco convento di San Francisco, la Basilica del Sanctísimo Sacramento costruita in pietra dai portoghesi nel 1808 e l'Iglesia Matriz la più antica chiesa uruguayana, databile al 1695-99.

Punta del Este è una località balneare situata su una stretta penisola nel sud-est dell'Uruguay. La popolare spiaggia Brava è conosciuta per l'intenso moto ondoso e per "La mano", una riproduzione gigante di cinque dita che escono dalla sabbia. Sulla costa occidentale si trova la spiaggia di Mansa, dalle acqua calme e poco profonde. A Plaza Artigas potrete trovare deliziosi prodotti d'artigianato locali mentre i negozi lussuosi si trovano in Avenida Gorlero. Bello il faro del XIX secolo, sulla punta meridionale della penisola, che comprende una piattaforma panoramica.

L'isla de Lobos.

Nell'area residenziale di Beverly Hills si trova il museo Ralli, che espone opere di artisti latino-americani. La Casapueblo, situata su una penisola a nord-ovest, fu costruita come una villa in stile mediterraneo dall'artista Carlos Páez Vilaró ed è poi diventata un hotel e una galleria che espone le sue opere. Vi consigliamo un'escursione dal porto di Punta del Este all'isola Gorriti, contraddistinta da una densa pineta. Qui si trovano spiagge e le rovine di alcune fortificazioni settecentesche mentre l'Isla de Lobos, a sud della città, è una piccola isola rocciosa popolata da leoni marini. Di gran moda La Barra, cittadina balneare sulla costa a nord-est della città.

Punta Ballena
È uno dei luoghi più belli e unici della costa uruguaiana. L'impareggiabile vista sulla baia di Maldonado e Portezuelo che si può vedere dalla Strada Panoramica sulle montagne, rende questo uno dei pochi luoghi al mondo in cui godersi un tramonto è così piacevole. Le sue scogliere conferiscono un aspetto mediterraneo al luogo e ospitano la mitica "Casa Pueblo". Sul lato ovest c'è un piccolo porto naturale, dove si sviluppano gli sport acquatici, e ci sono le spiagge di Portezuelo e Solanas, molto visitate per il loro orientamento verso ovest, le loro acque calme e le loro grandi distese di sabbia fine. Sul lato est ci sono grotte, rocce e spiagge di sabbia grossa, con vista su Punta del Este e l'isola dei Gorriti. Guardando da lontano Punta Ballena è possibile capire il perché del suo nome; la montagna su cui si trova ha una forma simile al corpo di un cetaceo dormiente.

I principali eventi annuali sono il carnevale di Montevideo a gennaio/febbraio, la Fiesta de la Patria Gaucha a Tacuarembó in marzo, un colorato festival in stile gaucho con rodei e musica, e il festival internazionale del tango a Montevideo, in ottobre.

I nostri consigli
A Montevideo: Foc, nuovo ristorante che propone riletture della cucina tradizionale in Luis de la Torre 502.
Per il pernottamento segnaliamo lo Hyatt Centric a Pocitos, uno dei quartieri più belli della città.
A Punta Ballena: potete pernottare a Villa Tranquila o Las Arenas 104
A Punta del Este: il Green Park a Solanas o  l'Hotel & Spa Las Cumbres (un po' più caro).