“Il potere curativo della musica”

“Il potere curativo della musica”

di Sergio d’Alesio. Il futuro della musicoterapia è da collocare sempre di più nel contesto delle medicine complementari. Un nuovo CD su "Il potere curativo della musica"

Durante il mio lungo soggiorno in California, ho incontrato Steven Halpern e Jonathan Goldman, luminari americani da tempo impegnati nello studio degli effetti della musicoterapia, partecipando attivamente ai loro seminari. Sviluppando argomenti già trattati nelle lunghe conversazioni con il compositore Rino Capitanata, questi meeting si sono rivelati veramente molto stimolanti.
Dopo aver scritto Il Potere Curativo della Musica (da Pitagora alla Musica a 432 Hz) e Il Potere Curativo della Musica Vol. II (Eranos: Concerto di Gran Piano per l’Anima), questa circostanza ha riacceso il mio personale interesse per un tema che ormai è parte integrante del mio DNA professionale e delle mie ricerche musicali.

Incontri con musicisti leggendari

Sergio D'Alesio.

Rientrato in Italia, ho contattato  Capitanata, anch’esso reduce da un soggiorno da sogno nell’isola greca di Santorini, che mi ha invitato ad ascoltare la sua nuova opera Emozioni & Suoni di Guarigione (in gran parte ispirata al rituale fascino secolare degli accesi tramonti nelle isole Cicladi) che mi ha subito suscitato una profonda sensazione d’incanto e relax.
Poco dopo ho incontrato Mike Oldfield alle isole Baleari e Vangelis ad Atene, recuperando al riguardo un prezioso colloquio privato ed esclusivo con Richard Wright, il leggendario tastierista scomparso dei Pink Floyd.
Da questi incontri è nato il progetto Il Potere Curativo della Musica, Vol. III con il cd allegato di Capitanata Emozioni & Suoni di Guarigione.

Ecco alcune affermazioni interessanti degli artisti menzionati nel libro:
Jonathan Goldman: “I suoni hanno poteri illimitati nell’assistere, preservare e riequilibrare il nostro organismo a livello fisico, emozionale, mentale e spirituale. Oggi la scienza moderna ha comprovato che la musica riequilibra la nostra struttura molecolare attraverso la cosiddetta risonanza delle frequenze sonore. Io parto da un presupposto che sposa gli antichi concetti mistici dell’umanità alle teorie cosmologiche della scienza moderna. Ogni cosa possiede la sua vibrazione dagli elettroni che ruotano attorno al nucleo dell’atomo ai pianeti e alle galassie più lontane che girano attorno alle stelle. Ogni elemento nell’universo è in uno stato di vibrazione. Qualsiasi cosa si muove produce un suono, una vibrazione o una frequenza oscillatoria. A livello mentale ed emozionale i suoni agiscono su ogni parte del cervello che controlla le nostre emozioni.

Steven Halpern:
“Gli esseri umani sono per natura musicali, perché la sostanza stessa che forma l’universo è musica, una musica già a disposizione per ispirare e servire attraverso la sua vibrazione. In realtà tutti noi siamo musica nel profondo, nella più piccola particella del nostro essere. Siamo musica nel nucleo del DNA e nella struttura molecolare. È ormai un dato di fatto che, alcune composizioni musicali appropriate, hanno un effetto rigenerante sul nostro cervello”.

Richard Wright:
“Gran parte delle patologie che affliggono l’uomo moderno come l’isolamento urbano, l’insonnia e soprattutto la depressione partono dal nostro cervello quando ci poniamo in contrasto con quello che ci circonda e non riusciamo più a rapportarci con la realtà di tutti i giorni come se noi vivessimo in un mondo differente”.

 

Mike Oldfield:
“In questo mondo ogni elemento ha una pulsazione o emette una vibrazione. Questa sequenza di suoni crea una musica invisibile che nessuno può ascoltare. Io credo che l’effetto sonoro ha una influenza profonda nella nostra vita e ci stimola a creare delle opere importanti che a sua volta influenzano l’universo che ci circonda. La musica universale è una teoria antica dove ogni corpo celeste, inclusa la Terra, la Luna e le stelle crea la sua musica. È una sorta di lamento interiore preesistente alla nascita di ogni forma di vita che si armonizza con ogni oscillazione cosmica”.

Vangelis:
“Io sono musica, ogni cosa è musica. La musica è una equazione matematica. È la strada attraverso la quale tu percepisci e vedi le cose...La natura e la musica esprimono esattamente la stessa dimensione. L’universo è musica... Sento con certezza che le parole “Mytho” e “Ode” corrispondono esattamente a quanto la N.A.S.A. sta facendo per esplorare Marte. Qualsiasi cosa noi si utilizzi come chiave di lettura per risolvere il mistero della creazione coinvolge la musica, la mitologia, la scienza, la matematica e l’astronomia. Consciamente o inconsciamente, tutti noi stiamo lavorando a risolvere il mistero universale: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo”.

Capitanata:
"L’improvvisazione curativa la si attua quando il musicista diventa un canale e ogni nota prodotta è partorita nel momento stesso in cui viene concepita. Nulla è riconducibile ad alcuna melodia nota, ma ciò che ci viene offerto è una suggestiva serie di esplorazioni, di elaborazioni, in cui si è totalmente immersi e coinvolti in questo processo di creazione… La musicoterapia è un approccio terapeutico che usa i suoni per “arrivare” al paziente e renderlo a sua volta in grado di esprimersi, aprirsi e quindi essere parte attiva della terapia: il potere magico della musica, dunque, è rivolto al servizio dell’integrazione emotiva dei pazienti ed al trattamento di un ampio ventaglio di disabilità e di malattie”.

Articolo tratto da Il Potere Curativo della Musica vol. 3 di Sergio d’Alesio
Libro + CD allegato Emozioni e Suoni di Guarigione di Capitanata (edizioni CapitanArt)