Per il 2015, imponente restauro del Museo Egizio di Torino

Le iniziative del nuovo direttore Christian Greco

Per il 2015, imponente restauro del Museo Egizio di Torino

La galleria sabauda raddoppierà lo spazio espositivo e incrementerà le esposizioni temporanee, i laboratori didattici e le iniziative ad hoc per malati, anziani e disabili, diventando così un punto di riferimento sempre più importante a livello internazionale per appassionati e studiosi del mondo artistico e culturale dell'Antico Egitto

“Voglio un museo che sia vivo”. È stata questa la principale dichiarazione programmatica dell'egittologo Christian Greco, 39 anni,  alla sua prima uscita pubblica nelle vesti di neodirettore del Museo Egizio di Torino.

Christian_Greco_6_foto di Nicola Dell'Aquila

Il nuovo direttore, Christian Greco, 39 anni.

Dopo aver vissuto diciassette anni in Olanda, ha superato una rigida selezione tra oltre cento candidati italiani e stranieri. Ora lo studioso rientra in Italia per guidare un centro culturale e artistico di prim'ordine nel panorama internazionale, con lo scopo di animarlo sempre più attraverso una quantità crescente di visitatori nazionali e provenienti dall'estero.
A tal fine, un primo importante passo sarà il grande restauro da cinquanta milioni di euro, frutto di un accordo tra il Comune di Torino, la Provincia di Torino, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Grazie a questo intervento, nella primavera 2015 la struttura vedrà aumentare significativamente il proprio spazio espositivo, passando da circa 6500 a ben 12000 metri quadrati, valorizzando così i reperti disponibili e svelandone altri ancora inediti (il Museo ne conserva complessivamente circa trentamila). Il grande debutto della galleria così rinnovata è previsto in concomitanza della Fiera Expo di Milano e dell'Ostensione della Sacra Sindone nel capoluogo piemontese, eventi che richiameranno visitatori da ogni parte del mondo. “Nel 2013 il Museo ha superato i 500.000 ingressi”, ha dichiarato Greco. “Ce ne aspettiamo un milione nel 2015”.
IMG_0142bPunto di forza del nuovo corso del Museo Egizio sarà innanzitutto la ricerca. «Sono particolarmente orgoglioso di annunciare che si avvierà a breve un’intensa collaborazione con il Museo Nazionale delle Antichità di Leiden”, ha dichiarato ancora Greco. “Insieme con le nostre prestigiose istituzioni, porteranno avanti come partner l’importantissimo scavo della necropoli del Nuovo Regno a Saqqara, iniziato nel 1975, che ha portato alla luce importantissime tombe di alti funzionari fra cui quella del generale Horemheb».
Ogni anno avranno luogo almeno due mostre temporanee. Il percorso tra corredi funebri, statue e resti templari, solo per citare alcune delle maggiori attrazioni, sarà reso più semplice e accattivante dalla presenza nelle sal, di tavoli multimediali, che diano luogo ad approfondimenti interattivi e stimolino la curiosità del pubblico. Sono previste inoltre aperture serali e iniziative “extra museo” presso ospedali, case di cura e ricoveri di anziani e disabili per rendere in qualche modo fruibile parte della ricchezza racchiusa nel Palazzo dell'Accademia delle Scienze che ospita il Museo Egizio dal 1824, l'anno della sua fondazione.
Un primo “assaggio” di quello che sarà il centro di antichità egizie dopo la monumentale opera di restauro è il Piano Ipogeo, inaugurato la scorsa estate: una grande sala di 1000 metri quadrati con circa mille reperti.53704 Il moderno allestimento temporaneo, a cui è stato dato il titolo Immortali. L'arte e i saperi degli Antichi Egizi, comprende opere in calcare, basalto e arenaria provenienti dalla Valle dei Re e delle Regine, oltre a numerosi manufatti della vita quotidiana recuperate da diverse necropoli.
Un viaggio affascinante tra storia e mito, alla ricerca di tracce ancora tangibili di quella illuminata civiltà che si sviluppò millenni fa lungo le rive del Nilo. E la cui eco continua a risuonare fino a noi tra naturalismo e astrattismo, potenti divinità metà umane e metà animali, profondo culto dell'Aldilà e tanti misteri ancora da decifrare.

Per saperne di più:
website: http://www.museoegizio.it/