“Cervello. Manuale dell’utente”

L'ultimo libro di Marco Magrini

“Cervello. Manuale dell’utente”

di Paola Biondi. Con l'ultimo libro di Marco Magrini scopriamo come le scoperte neuroscientifiche facciano luce sulle infinite possibilità del cervello.



 A contrastare la noia assoluta per l'invasione negli scaffali delle istruzioni per l'uso di ogni genere e qualità, compresi i manuali di sopravvivenza per fashion addicted o per resistere al capo psicopatico, è di sicuro una circostanza fortunata imbattersi in un libro sorprendente, Cervello. Manuale dell'utente. Guida semplificata alla macchina più complessa del mondo di Marco Magrini (foto a dx), giornalista già inviato speciale del Sole 24 Ore.
Lo è in primis perché l'autore è un cronista 'vecchia maniera', ovvero in tempi non sospetti imparò la sintesi e la verifica delle fonti; in secondo luogo perché risulta particolarmente veritiero l'avvertimento con cui, nel 2013, iniziava un suo articolo: “Questa intervista cambierà, seppur di poco, il vostro cervello”.

La sua intervista a Tomaso Poggio, number one per ecletticità

Il fisico Tomaso Poggio, professore al MIT di Boston.

Quale intervista? Quella che Magrini si era trovato a fare a Tomaso Poggio, neuroscienziato dell'Mit, direttore del Center for biological and computational learning e oggi autore della postfazione del libro.
E deve essere stata la medesima circostanza a far accendere una lampadina anche nel cervello di Magrini, portandolo a scrivere il bel saggio edito da Giunti, ricco di informazioni e pure divertente, il che, visto l'argomento, non guasta. Per documentarsi scientificamente, il giornalista ha anche passato tre mesi proprio nel laboratorio del professor Poggio, scoprendo che "a conti fatti, non si studia la storia per imparare le date, ma per costruire il cervello".
"È un po' restrittivo definire Poggio un neuroscienziato", scriveva Magrini nel suo pezzo. "Saldamente fra i primi dieci della classifica Top italian scientist (secondo il cosiddetto H-index, che tiene conto dei lavori pubblicati e di quante volte vengono citati), è però anche il numero uno per ecletticità: ha scritto paper di biofisica, matematica dei sistemi non lineari, teoria dell'apprendimento, visione degli insetti, genomica, computer grafica e perfino di finanza (con i suoi algoritmi ha cofondato un hedge fund, poi venduto)".

La chiave dell'intelligenza sta nell'apprendimento
Poggio raccontava di essere rimasto colpito da Fiori per Algernon, un libro per bambini degli anni Cinquanta, dove un uomo e un topo si sottopongono a un esperimento per aumentare la propria intelligenza. “Che cos'è? Come si può migliorarla?”, si domandava lo scienziato genovese che, dopo dieci anni all'Istituto Max Plank per la biologia cibernetica, è al Mit dal 1981. “Il cervello”, cita ancora l'autore del libro, “ha un bel numero di connessioni: 10 alla quattordicesima, ovvero 100mila miliardi. A voler fare un'analogia con il computer, la memoria umana è nell'ordine dei 10 alla quindicesima bit. Credo che la chiave dell'intelligenza stia nell'apprendimento: sarebbe una buona idea spiegare a scuola, alle giovani generazioni, che il cervello è come un muscolo da allenare”.

Il cervello, un apparecchio esclusivo, fatto su misura!
Centinaia di milioni di anni di evoluzione genetica, i miliardi di neuroni che lo compongono e lo straordinario sistema di connessioni rende appropriato un paragone astronomico: l'universo è dentro di noi. Tuttavia, il fatto di prendere in considerazione il cervello alla stregua di una lavatrice è un escamotage geniale, l'unico forse possibile per tener conto nello stesso tempo di specifiche tecniche, componenti, installazione e funzionamento (o malfunzionamento) dell'oggetto; non a caso l'incipit rivolto al lettore come a un acquirente suona già accattivante: «Congratulazioni per l’acquisto di questo apparecchio esclusivo, fatto su misura per lei. Legga attentamente questo manuale e lo tenga a portata di mano per consultarlo ad ogni evenienza”. Vien voglia di leggerlo.

Cervello, emozioni e coscienza
Intanto va sottolineato che nessuno ha un cervello uguale a quello degli altri. E già questa è una caratteristica non da poco. Il manuale inizia con l'illustrare l'anatomia, la fisiologia dell'organo, cosa che non è assolutamente facile da fare dal punto di vista di un divulgatore, mantenendo concetti di chimica e biochimica e un preciso linguaggio tecnico, senza però costringere il lettore non avvezzo a saltare pagine intere.
Il secondo passaggio di Magrini, ancora più ardito, è quello con cui affronta addirittura il concetto misterioso e insondabile di 'coscienza'. Se il sistema sensoriale percepisce l'ambiente e il sistema nervoso controlla i movimenti, è la coscienza integrata che serve a discernere e decidere, in più con essa ci sono l'immaginazione, il ricordo, la predizione, l'amore stesso.
Perché sì, "l'amore abita interamente nel cervello, con particolare predilezione per il sistema limbico", spiega Magrini, che un po' meno romanticamente lo descrive come un'esperienza fatta di ormoni e di endorfine che viaggiano lungo i neuroni, di sistemi sensoriali che si accendono e si spengono al fine della riproduzione della specie.

Possiamo modificare i circuiti cerebrali?
Dopotutto, l'obiettivo ultimo è conoscere se stessi. Ma il singolo utente della macchina neuronale non è solitamente ben informato sui meccanismi che la fanno funzionare. “Nel XXI secolo questo divario andrebbe superato”, sostiene Poggio, “conoscere i processi elettrochimici che stanno dietro alle emozioni e ai sentimenti, ma anche alla motivazione o alla creatività, non toglie nulla ai piaceri (né ai dispiaceri) della vita: può servire davvero a vivere più consapevolmente”.
Per chi fosse interessato a migliorare le proprie prestazioni intellettuali e psicofisiche, può essere utile sapere che è possibile intervenire sui meccanismi alla base di ansia, stress, oppure svogliatezza.

Il Premio Nobel per la Medicina 1906 Santiago Ramon y Cajal.

Santiago Ramon y Cajal, lo spagnolo premio Nobel per la medicina nel 1906, scrisse: “Ogni essere umano, se è incline a farlo, può essere lo scultore del proprio cervello”.
E Poggio conclude: “Credo che il problema dell'intelligenza sia la sfida di questo secolo, proprio come la fisica nella prima metà del Novecento e la biologia genetica nella seconda... Ma i geni non bastano a spiegare l'evoluzione dell'intelligenza umana: ci sono anche le idee, che si replicano, evolvono, si selezionano... Le tecnologie sviluppate dall'essere umano sono diventate parte integrante della sua stessa evoluzione... il genere umano si è progressivamente dotato di una sorta di superbrain, un'intelligenza globale che travalica quella individuale... È mia convinzione che nel futuro l'intelligenza artificiale contribuirà a migliori decisioni collettive”.

Autore: Marco Magrini
Titolo: Cervello. Manuale dell'utente. Guida semplificata alla macchina più complessa del mondo.
Editore: Giunti
Prezzo: 14 euro
ISBN: 978-88-09-85631-8