Ma insomma, il sole fa bene o male?

Ma insomma, il sole fa bene o male?

di Manuela Pompas. Scopri se puoi prendere il sole individuando il tuo fototipo. I benefici e i danni dell'abbronzatura, la dieta abbronzante.

Affrontiamo come ogni estate il “problema” sole, per capire quali sono i benefici e i danni alla pelle prodotti dall’esposizione al sole. Per far questo partiamo da una recente indagine della Coldiretti, mirata a scoprire quali cibi aiutano l’abbronzatura. Intanto tre italiani su quattro (74%) si espongono ai raggi solari: l’abbronzatura piace a tutti, è diventata da anni uno status symbol, tanto che molti si sottopongo ai raggi UV dei lettini per arrivare già neri all’estate. La tintarella, sottolinea la Coldiretti, è uno degli obiettivi più perseguiti da nord a sud della Penisola, dal mare alla montagna, lungo i fiumi o in campagna, ma anche in città fra piscine, parchi e balconi. E purtroppo l’11% di queste persone decide di farlo senza utilizzare alcuna protezione: il consiglio per tutti è di esporsi gradualmente al sole evitando le ore più calde.

Danni e benefici del sole
Insomma, ma il sole fa bene o fa male?
Certo che il sole fa male. L’abbronzatura è la risposta della pelle a un’eccessiva esposizione alle radiazioni UV, considerato un danno, che tra l’altro aumenta lo spessore della cute, che potrebbe accrescere la possibilità di ostruzione follicolare.
Certo che il sole fa bene. Per esempio stimola produzione della vitamina D, che, com’è noto, è essenziale per la salute delle ossa, che mantiene salde e resistenti. Inoltre contribuisce a proteggerci da alcune malattie infettive e cardiovascolari.
Certo che il sole fa male. Le scottature possono rendere più attivi i meccanismi che attivano brufoli e punti neri. Ma quelle più gravi, spesso sottovalutate, aumentano il rischio di tumori della pelle.
Certo che il sole fa bene. Stare al sole fa bene all’umore, si diventa più allegri, più attivi, con evidente beneficio di chi soffre di lievi depressioni.
Inoltre, se l’esposizione non è eccessiva e prolungata e non avviene nelle ore centrali, in cui il sole “brucia” di più, fa bene ad alcune patologie della pelle, la psoriasi (aiutata anche dall’acqua del mare), acne, eczemi e vitiligine.
Certo che il sole fa male. Può nuocere a persone affette da malattie autoimmuni, caratterizzate da fotosensibilità. Tra l’altro l’aumento di calore, per il suo effetto vasodilatatore, aumenta la rosacea e la couperose.

La dieta arcobaleno aiuta l’abbronzatura
L’abbronzatura può essere aiutata da una dieta adeguata: ci sono infatti alcuni cibi che l’aiutano, soprattutto quelli ricchi di vitamina A, dotati di potere antiossidante. Infatti la vitamina A protegge la vista, combatte i radicali liberi, aiuta la pelle, favorisce la produzione di melanina, difende la pelle dai possibili danni provocati dal sole, proteggendola dalle scottature e garantisce la rigenerazione cellulare.
La maggior parte di questi cibi sono gialli, arancioni e rossi: carote (le più ricche di betacarotene), peperoni, pomodori, cocomero, melone, fragole, mirtilli rossi, pesche gialle, albicocche, ciliegie, mango e papaya… Ma anche verdi, come lattuga, tarassaco, spinaci, cavoli, broccoli, prezzemolo…

Le scottature dipendono anche dal vostro fototipo
Si scottano più degli altri le persone con la pelle chiara i capelli biondi, rossi o castani chiari e gli occhi chiari (fototipo 1 e 2) e anche chi ha capelli castani e gli occhi marroni o chiari, con la pelle più scura (fototipo 3). Mentre chi ha i capelli castano scuri o neri, gli occhi scuri e la pelle olivastra, si scotta di rado anche se si abbronza con facilità. Si possono abbronzare con meno rischi le persone con la carnagione bruno, olivastra o scura e gli occhi scuri (5 e 6).

Per saperne di più:
Un articolo di Umberto Borellini sul nostro magazine
Un sito interessante di dermatologia sul Corsera