No profumi a tavola: gli odori ingrassano!

ALIMENTAZIONE

No profumi a tavola: gli odori ingrassano!

di Manuela Pompas. Un gruppo di ricercatori della University of California ha condotto sui topi un esperimento interessante  legato al metabolismo.

Ormai sull'alimentazione sappiamo moltissimo. Quali sono i cibi "buoni" e quelli nocivi, quali elementi  apportano all'organismo. È ormai confermato che la nostra salute dipende in gran parte da ciò che mangiamo. Sappiamo anche che le emozioni hanno una grande influenza sulla digestione. Ed esiste anche una ricerca per cui si può influire sul metabolismo attraverso l'ipnosi.
Ora abbiamo un altro elemento curioso al riguardo, pubblicato da un gruppo di ricercatori della University of California su Cell Metabolism: annusare i cibi e sentirne l’odore incide sul metabolismo e fa ingrassare. Per ora lo studio è stato condotto su topi di laboratorio. A parità di alimentazione, quelli a cui era stato tolto l’olfatto perdevano peso, a differenza degli altri che ingrassavano: un’ipotesi è che gli odori spingerebbero l’organismo a conservare le calorie invece di bruciarle.
Per ora l’esperimento non è ancora stato effettuato sull’uomo, quindi non si conoscono le conseguenze. Difficile anche sapere quanti individui, per quanto obesi, accetterebbero di privarsi di un senso importante che accompagna il gusto e fa apprezzare le pietanze. Vorrebbe dire anche non sentire più né profumi (né cattivi odori). Per quanto, sarebbe una menomazione e in qualche caso anche un pericolo.

Conta anche lo stato d'animo con cui si cucina
di Omraam Mikhaël Aïvanhov
«I nostri contemporanei si interessano sempre più alla qualità dell'alimentazione. Cercano prodotti sani, ed è infatti estremamente auspicabile che il cibo non sia contaminato da concimi o pesticidi. Tuttavia essi dovrebbero anche essere coscienti che, passando per le mani di coloro che li preparano, gli alimenti si impregnano delle loro emanazioni e le trasmettono a tutti quelli che li mangeranno. Sì, perché le mani sono degli agenti magici: trasmettono sempre qualcosa dello stato interiore degli esseri.
I cuochi, i panettieri, i pasticceri, come pure le persone che ogni giorno preparano il cibo per i loro famigliari, devono conoscere questa legge. Così, si abitueranno a toccare gli alimenti pensando che con il proprio lavoro contribuiranno all'edificazione del corpo di esseri umani vicini o lontani, conosciuti o sconosciuti, e questa è un'immensa responsabilità. È dunque importante preparare il cibo nel migliore stato d'animo, nutrendo pensieri di salute, di pace e di luce per tutti coloro ai quali è destinato quel cibo.»