2 importanti Festival sulla Comunicazione e sulla Mente

Fermento culturale a Sarzana e a Camogli

2 importanti Festival sulla Comunicazione e sulla Mente

di Lucia Carleschi. “Comunità” e “Visioni” sono i temi conduttori dei due celebri appuntamenti, che vogliono offrirci strumenti sempre nuovi per interpretare la realtà e cogliere lo spirito del tempo

Grande fermento culturale sul finire della stagione delle vacanze in Liguria. La Riviera infatti ospiterà due eventi divenuti ormai classici: il primo è il Festival della Mente a Sarzana dal 31 agosto al 2 settembre (per informazioni http://www.festivaldellamente.it), e il Festival della Comunicazione a Camogli dal 6 al 9 settembre (www.festivaldellacomunicazione.it).

Il Festival della Mente
Quella di quest’anno è la quindicesima edizione per il Festival della Mente, che stavolta ha scelto come filo conduttore il tema della comunità, intesa non anacronisticamente come insieme chiuso, ma come entità moderna, aperta, capace di relazionarsi con altre comunità. «Questo tema rispecchia anche la multidisciplinarietà del Festival», afferma la direttrice dell’evento Benedetta Marietti, che spiega come sia nata l’idea alla base della scelta. «Sono partita dal saggio intitolato Voglia di comunità di Zygmunt Bauman, secondo il quale l'uomo sente che i confini si sono allargati a dismisura e c'è più bisogno di certezze. Il Festival non ha l'ambizione di dare una risposta univoca, ma, grazie alla pluralità delle voci dei relatori e alla loro eterogeneità, vuole offrire prospettive inedite, punti di vista in più che ci aiutino a interpretare il tema della comunità».
Ben sessanta ospiti daranno così vita a incontri, letture, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento allo scopo di fornire al pubblico una serie di strumenti per interpretare la realtà e cogliere lo spirito del tempo. Il programma darà spazio alla comunità della letteratura e della lingua, oltre che della scienza, e riserverà particolare attenzione ai temi del sociale, non limitandosi all’immigrazione: Andrea Riccardi, presenterà della Comunità di Sant'Egidio, da lui fondata, mentre il regista Armando Punzo parlerà de La comunità segreta del carcere.

L'angolo dedicato ai bambini
Non mancherà come sempre la porzione di Festival dedicata a bambini e ragazzi curata dalla designer Francesca Gianfranchi: venti saranno gli appuntamenti pensati specificatamente per loro e ispirati a una frase di Bertrand Russel, secondo il quale “collaborare è più importante che competere”. Il valore aggiunto della diversità è uno degli spunti che verranno dati ai ragazzi, che verranno anche guidati alla scoperta di tecniche antiche. Ci saranno anche passeggiate e spettacoli dedicati appositamente ai ragazzi. L’auspicio degli organizzatori è che il Festival sia sempre una fonte di spunti per crescere.

Nuove iniziative + 4 workshop
Come ulteriore opportunità di arricchimento, il Festival della Mente propone quest’anno quattro workshop di due ore ciascuno rivolti a insegnanti ed educatori in generale sul tema della formazione di bambini e ragazzi.
Molto ricca come sempre la tradizionale sezione extra del Festival, che vivacizzerà la città di Sarzana già una settimana prima dell’inizio ufficiale dell’evento con una serie di iniziative interessanti.

Il Festival della Comunicazione
Se il Festival della Mente è stato il primo del genere in Italia e quindi va considerato un po’ come il padre di tutti i festival culturali che si svolgono sul nostro territorio, il Festival della Comunicazione di Camogli, giunto alla quinta edizione, può vantare un padrino come Umberto Eco, che ha contribuito a idearlo insieme ai suoi attuali direttori, Danco Singer e Rosangela Bonsignorio. Secondo Singer, il proliferare di festival culturali in Italia va collegato al fatto che abbiamo il maggior patrimonio Unesco al mondo, e fra tutti il loro è comunque, a detta sua, il festival più particolare.

Cento ospiti per "Visioni"
Il fil rouge di quest'anno è Visioni: un tema legato al futuro, spiega Rosangela Bonsignorio, ed è da qui che sono partiti per la costruzione del programma, che vedrà la presenza di oltre cento ospiti e un grosso coinvolgimento anche di ragazzi e bambini. Il primo ospite sarà Renzo Piano, che parlerà del rapporto tra architettura e cambiamenti sociali. I temi trattati riguarderanno molti argomenti di attualità: l'intelligenza artificiale, la robotizzazione e le nanotecnologie; i media, le fake news e la politica sui social network; la giustizia, la corruzione e i valori fondamentali della Costituzione. Chiuderà lo storico Alessandro Barbero che tratterà di come il futuro si legge nel nostro passato.

Una visione tendenzialmente collettiva
Severino Salvemini, docente alla Bocconi e direttore del teatro della Triennale di Milano, sarà uno degli animatori del Festival: «Nel passato i temi economici erano trattati con toni molto razionali e didascalici, poi con l'aumento della complessità ci si è resi conto che le armi della razionalità erano spuntate. È emersa allora una visione più impressionistica del futuro. Il poeta Vittorio Magrelli diceva che a volte bisogna scegliere il bersaglio dopo aver scoccato il tiro. La visione allora ci viene in soccorso perché aiuta ad aggiustare il tiro. La visione infine è tendenzialmente collettiva ed è anche motivante, cioè motiva la persona coinvolgendola, e per energizzare la persona bisogna far riferimento ai sentimenti. Visioni è veramente una grande sfida».

Un mix tra cultura e pop

Cinzia Leone e Andrea De Carlo.

Anche lo scrittore Andrea de Carlo avrà un suo spazio all’interno dell’evento: «Dickens parla di Camogli nel suo Pictures from Italy che è del 1946 e contiene una descrizione dell'Italia che spesso vale anche per oggi. Io vivo a Camogli da 9 anni, ed è uno dei luoghi che amo di più al mondo. Umberto Eco ha lasciato un'eredità straordinaria, e si sente ancora la sua presenza».
Anche a Camogli sono previsti dei laboratori per bambini e ragazzi e anche per studenti liceali e universitari. Insomma, come concludono gli organizzatori, un mix tra cultura e pop.