Fantasmi nella notte

Fantasmi nella notte

di Daniele Cipriani. In un'antica villa toscana si verificano strani fenomeni notturni: voci, passi affrettati, colpi, in assenza di presenze umane. E i Ghost Hunters Roma indagano

Circa due anni fa, l'Associazione Ghost Hunters Roma entrò in contatto con una struttura alberghiera in provincia di Pisa, un grande maniero risalente al XV Secolo, ricco di storie e testimonianze su accadimenti di natura paranormale.

La leggenda narrava dello spettro di una nobildonna, Teresa Della Seta Bocca Gaetani, che ancora aleggia all'interno dell'antico ma niero.Così decidemmo di visitare il luogo e di effettuare una ricerca notturna al suo interno.

La nostra esperienza sul campo ci ha insegnato che la maggior parte dei luoghi, soprattutto castelli, vive di leggende difficilmente riscontrabili poi in fase di analisi, così decidemmo di iniziare una ricerca approfondita incrociando le testimonianze di alcuni ospiti con gli elementi indicati dalla proprietà stessa della struttura.

Inquietanti presenze nella notte
Alcuni ospiti, stupiti ed alcuni anche intimoriti, ci confessarono di aver udito, durante la notte, forti rumori non identificabili ed un continuo vociare proveniente a volte dall'interno delle proprie stanze da letto.

Essendo una struttura grandissima, scegliemmo alcuni punti particolarmente sensibili proprio sulla base di queste testimonianze: la hall dell'albergo (a sin.), il corridoio del primo piano, una delle suite (quella dove si udivano secondo i testimoni le voci) ed infine la scala di accesso al primo piano, dove sembra che apparve una figura femminile incorporea.

Il monitoraggio avvenne attraverso delle telecamere ad infrarossi, registratori panoramici ad alta sensibilità, fotocamere termiche e vari rilevatori di parametri ambientali.

Strumenti moderni per una ricerca antica
Ci suddividemmo in due squadre monitorando con costanza il piano terra ed il primo piano, scattando fotografie e ponendo degli interrogativi in attesa di una manifestazione (stimolazione ambientale).

L'ambiente era totalmente vuoto, il portone della hall chiuso da un codice a 5 cifre, il grande viale alberato con enormi giardini che separavano la struttura dalla strada era anch'esso serrato con catena e lucchetto. Non vi era modo alcuno di accedere alla struttura se non passando per gli accessi appena citati.

Terminammo dopo diverse ore di ricerca con qualche rumore non probante ma con tanto materiale importante da analizzare successivamente. Nessun fenomeno degno di nota apparve davanti ai nostri occhi durante quelle ore di ricerca e, ignari però che la notte ci avrebbe riservato sorprese inaspettate, decidemmo di riporre l'attrezzatura ed andare a dormire. Poche ore di ristoro, saremmo dovuti ripartire al mattino presto per Roma.

Una notte inquieta: il fantasma si manifesta
Contro ogni aspettativa, a telecamere spente, non furono ore tranquille. Il nostro sonno fu disturbato prima da piccoli rumori interni alla stanza ai quali non prestammo particolare attenzione, poi con il passare del tempo, un fortissimo colpo sulla porta ci fece sussultare. Scartammo subito l'ipotesi dello scherzo, essendo gli unici presenti nella struttura e chiudemmo di nuovo gli occhi.

L'équipe dei Ghost Hunters Roma.

Passarono circa trenta minuti quando udimmo dei forti passi simili ad una corsa, provenire dal corridoio. Ci guardammo interdetti, ci eravamo addormentati ed è possibile (questa causa non deve mai essere sottovalutata) che potesse essere uno scherzo della mente, della suggestione o semplicemente qualcosa di appartenente al labile stato tra sonno e veglia.

Nonostante questi dubbi e queste perplessità il sonno passò e decidemmo di attendere vigili e svegli l'insorgere di altre possibili anomalie. Dopo diversi minuti iniziò un forte vociare dal corridoio, come se due o più persone parlassero animatamente. Nei secondi successivi dei colpi forti in successione, sulla nostra porta e poi sul corridoio. Uscimmo in fretta in furia, questa volta attendevamo proprio qualcosa del genere e con stupore ci accorgemmo che non c'era assolutamente nulla che giustificasse quelle voci e quei rumori.

Voci, colpi, passi... Fenomeni Poltergeist o presenze?
Restammo in corridoio per decidere il da farsi, quando gli stessi fenomeni iniziarono dal piano inferiore, una corsa, delle voci, ed infine un colpo fortissimo come se qualcuno avesse fatto cadere un grande tavolo in terra.

Poiché il piano inferiore era monitorato da un nostro sistema di videosorveglianza ad infrarossi che registra senza interruzione, se qualcosa si fosse manifestato questa volta lo avremmo potuto testimoniare.

Ma chi aveva provocato tutto quel frastuono?
Quasi all'alba, la possibilità di riprendere qualcosa di anomalo prese il posto del bisogno di riposo: prendemmo altre videocamere e scendemmo per capire cosa fosse accaduto. Tutto era esattamente come lo avevamo lasciato e quel frastuono non aveva ragione di esistere. Uscimmo in cortile dopo aver aperto il grosso lucchetto che teneva le porte serrate ed al nostro ritorno ritrovammo aperta la porta di accesso al piano inferiore, con la luce accesa.

Ovviamente, con grande rammarico, avvenne lontano dagli occhi delle nostre videocamere. Tutto terminò così, tra fenomeni sfuggenti e tanti interrogativi nella nostra testa. Arrivò il momento di analizzare tutto il materiale raccolto e con gioia e stupore ci accorgemmo che quel frastuono si era generato al centro della hall, ma che contemporaneamente nulla si era mosso. Le nostre videocamere inquadravano sia il punto preciso, sia l'area circostante e tutti i punti di accesso alla stessa.

Il linguaggio dei fenomeni rivela una scena segreta

"The others", un film di Amenàbar sulle presenze, con Nicole Kidman.

Questo lascia aperta la strada a ipotesi molto suggestive ed altrettanto interessanti: perché si genera un rumore anche se nulla si muove ? Che tipo di fenomeno genera passi, voci e rumori se nulla compare davanti ai nostri occhi?

Se pensiamo con attenzione a quei momenti, possiamo renderci conto che ciò che avvenne è qualcosa di simile ad una scena già vista. Due persone che discutono (vociare), una delle due corre (passi), un qualche tipo di colluttazione (colpi).

Ovviamente è un’ipotesi che va presa con il beneficio d’inventario ma, dovendo ipotizzare una scena, questa sembrerebbe la più plausibile. Indipendentemente dal tipo di scena “invisibile” occorsa in quella circostanza, non è raro ascoltare testimonianze di persone che sentono dei frastuoni provenire ad esempio dalla propria cucina, mestoli e padelle che cadono, sedie che si spostano, per poi andare a controllare e accorgersi che tutto è al proprio posto.

I rumori sono tracce di memoria del passato o presenze di entità?
È lecito quindi interrogarsi su una possibile memoria del passato, un evento che per qualche ragione è stato proiettato dall'ambiente stesso ma che non sta accadendo. Questo giustificherebbe anche diversi apparizioni di figure complete, voci e quant'altro. Approfondiremo in futuro anche questo aspetto.

Questi eventi vissuti in questa grande villa sono, seppur di lieve entità rispetto ad altri riscontrati, di fondamentale importanza per capire che la ricerca sul campo è una disciplina che pone nel dettaglio e nell'attenzione le sue basi. È necessaria molta pazienza e la dinamicità che si osserva in televisione con annessi fenomeni macroscopici, urla e fughe dei ricercatori appartiene allo spettacolo e non alla ricerca.

Quando, raramente ci si ritrova al cospetto di un fenomeno non spiegabile, anche se meno significativo di un'apparizione, bisogna porsi tutti gli interrogativi del caso, catalogarlo, tentare di classificarlo e partire dalle teorie estrapolate per verificarle o smentirle nelle ricerche successive.

Fenomeni ancora sconosciuti

Una scena del film "Poltergeist" (1982).

Se ho appreso qualcosa in tanti anni di ricerca è che le variabili che determinano l'estrinsecarsi di questi fenomeni sono ancora sconosciute e che ciò che oggi appare in una data maniera, domani potrebbe non manifestarsi, anche se nelle stesse condizioni. Tra le branche della ricerca psichica forse questa è la più complessa.

La ricerca di prove strumentali senza l'ausilio di condizioni certe è simile a un pescatore che getta il proprio amo ed attende paziente. L'incrocio dei dati acquisiti in tutte le ricerche porta indizi ma non prove, suggerimenti ma non certezze, fa parte del mestiere. Torniamo da questa ricerca arricchiti di materiale per la mente, utile a formulare nuove ipotesi e nuovi concetti tutti da verificare.

Forse le risposte definitive le avremo solo quando “passeremo oltre”. A volte, romanticamente amo immaginare che una volta giunti, ci volteremo verso questa dimensione sorridendo, alleggeriti dal peso dei quesiti e ricordando tutti quei momenti in cui ci siamo battuti per una verità che inesorabilmente prima o dopo, incontreremo tutti.