Una richiesta e una sfida

Intanto mi dispiace che con questo numero siamo in ritardo, come il Bianconiglio che corre trafelato con una sveglia in mano in Alice nel Paese delle Meraviglie (rivisitato e portato a teatro da Matteo Tarasco, con Romina Mondello, vedi recensione). Per questo abbiamo deciso eccezionalmente di fare un bimestrale: tuttavia in aprile lo rinnoveremo in parte, con nuove rubriche (cinema, teatro, arte, finanza), e due inchieste interessanti.

Un quadro desolante
Ma cosa ci porta questo mese, insieme a una primavera molto anticipata (ma il bel tempo dovrebbe subire un arresto ad aprile)? Ascoltando i telegiornali o leggendo la cronaca, il nostro mondo sembra affossarsi senza speranza, nonostante le promesse dei politici: l’inquinamento è sempre più alto in tutte le città e non basta fermare le auto, ci sono molti, troppi, fattori, il riscaldamento, le fabbriche, gli scarichi di sostanze tossiche, le scie chimiche… Le tasse aumentano e insieme i suicidi di molti piccoli imprenditori che non ce la fanno più e devono chiudere. Ancora, assistiamo impotenti al femminicidio che non si ferma. Solo in questo mese è stato registrato un numero impressionante di delitti: Jessica, una ragazza di Grosseto, presa a pugni in faccia e sfigurata dall’ex fidanzato di 21 anni, e per di più licenziata; Libanny, una ventinovenne di Santo Domingo, uccisa a Milano con il figlio di tre anni; due donne uccise dalle parti di Roma dai mariti con micidiali colpi alla testa, inferti da uno con una mazzetta da muratore, dall’altro con una statuina usata come arma. A tutto questo si è aggiunto un altro impressionante fenomeno, quello delle madri che uccidono i figli, si parla di duecentocinquanta o trecento negli ultimi dieci anni: l’ultimo delitto è accaduto a Chiuso (Lecco), dove una donna di origine albanese, separata e disperata, ha accoltellate le sue tre bambine. Non ci sono leggi che possano fermare la violenza né tantomeno la paura del carcere o della ventilata castrazione. In parte è una questione di cultura (ma l’avvocato di grido di Verona era colto e perbene), di valori, come il rispetto per il prossimo e per la vita, di consapevolezza, lavoro su di sé, in senso psicologico e spirituale, che comprende la consapevolezza delle proprie pulsioni, il lavoro sul non attaccamento e sul possesso, l’accettazione della libertà dell’altro. Tutti aspetti sconosciuti ai più. Ancora oggi, la donna viene considerata da molti un oggetto di appartenenza, che non può permettersi di andarsene, anche quando l’amore è finito e insieme la progettualità di una vita comune. Sì, la strada è quella della consapevolezza, che tuttavia richiede un grande impegno e si raggiunge vita dopo vita.

Ovviamente ci sono aspetti anche positivi: tante persone impegnate su vari fronti, la cultura, la sanità, l’informazione… ma forse le notizie negative colpiscono di più di quelle positive…
Ma è possibile cambiare lo stato delle cose, nonostante?
In campo sanitario, una grande rivoluzione è stata fatta negli ultimi anni da quei genitori di figli con malattie rare o dichiarate incurabili, che si sono riuniti in associazioni onlus per raccogliere informazioni, soldi e contatti al fine di trovare un rimedio al loro problema, spingendo poi i medici a lavorare per loro.
Lo stesso sta accadendo a livello sociale, c’è un’altra rivoluzione in corso, ancora invisibile ai più. Il costo della vita è troppo alto? Qualche condominio si è organizzato: ad esempio uno fa la spesa per tutti, riducendo i prezzi. Cresce anche il baratto. Molti si stanno programmando in modo da risparmiare sulle bollette e non solo, come nel cohousing, un nuovo modo di abitare, più semplice e meno costoso, dividendo spazi e servizi: si parla di più di mille insediamenti di questo tipo nel mondo. Sta crescendo anche il numero di persone che ritornano alla terra, insieme agli ecovillaggi, comunità basate sulla sostenibilità ambientale.
Nei prossimi numeri affronteremo di volta in volta le varie possibilità per cambiare la situazione e migliorare se stessi e la qualità della vita, nonostante… nonostante ciò che ci circonda.

Avete delle esperienze da raccontare?
E allora lanciamo una richiesta e una sfida: avete dello storie da raccontare, dei suggerimenti, delle ricerche da comunicare a questo scopo? Le raccoglieremo volentieri, per contribuire tutti insieme allo scopo che questo magazine si è prefissato: informare, aumentare la conoscenza (e risvegliare la coscienza), per vivere in una società migliore. Non ci si può affidare sempre agli altri e devolvere le proprie responsabilità: se ognuno prende coscienza di poter agire solo e insieme agli altri, si possono ottenere risultati inaspettati.
D’altronde, come dice Yogananda, siamo tutti gocce di uno immenso oceano che è lo Spirito. Ce ne siamo dimenticati della nostra provenienza e dello scopo della esistenza, ritrovare il Sè, la propria Coscienza superiore. Forse è proprio un momento come questo che può spingerci a smettere di vivere passivamente, nella routine, negli schemi, per alzare la testa verso l’alto e iniziare a risvegliarci.

Il sommario di questo numero:
Articoli:
L’universo della coscienza, di Pierangelo Garzia
La respirazione e gli attacchi di panico, di Filippo Falzoni
Depressi, ma solo d’inverno, di Bruno Renzi
I segreti della ghiandola pineale, di Ubaldo Carloni
L’armonia, una forza tutta al femminile, di Cristina Penco
La tragedia di Fukushima, dopo tre anni, di Daniela Ghirardi
Il Voice Dialogue: a colloquio con i sé inconsci, di Silvana Borile
Il significato psicologico di presbiopia e astigmatismo, di Franco Bianchi
Quanto ci costano le scie chimiche?, di Raffaele Cavaliere
Musicoterapia, di Sergio Ragaini
Il sensitivo che legge la storia degli oggetti, di Giorgio Cozzi

Rubriche:
Finanza: L’indipendenza finanziaria, un sogno realizzabile?, di Alberto Frabetti
Libri: Il potere di adesso, di Cristina Penco
Cinema: 12 anni schiavo, di Manuela Pompas
Teatro: Questo Timi, uno Skianto!, di Manuela Pompas

Manuela Pompas
Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata.