ALICE

ALICE
Regia, scene e luci: Matteo Tarasco
Interprete: Romina Mondello
E con: Salvatore Rancato, Odette Piscitelli, Federica Rosellini
Liberamente tratto da Lewis Carroll
Al Teatro Menotti fino al 23 marzo 2014

Alice non cade nella cavità dell’albero, per trovarsi al di là dello specchio, nell’incredibile mondo dell’immaginario, del sogno, della follia. No, cade direttamente nel Manicomio di Wonderland, in una vecchia stanza grigia e spoglia, dove continua a farsi domande sulla sua identità: ogni tanto dimentica il suo nome e poi lo ritrova. C’è anche chi le dice che lei non esiste, fa solo parte del sogno di un orso, ma quando lui si sveglierà lei non ci sarà più. Credo sia una citazione di Chuang Zu, che al risveglio da un sogno si chiede se è un uomo che ha sognato di essere una farfalla o una farfalla che ha sognato di essere un uomo.
aliceAlice riceve continuamente strane visite, con personaggi che entrano ed escono da porte e finestre misteriose. Bellissima l’idea della scenografia, con la stanza rovesciata di 90°, per cui Alice sta in piedi appesa alla spalliera del letto, attaccato alla parete ed è come se fosse sdraiata.
I personaggi inventati dalla penna di Lewis Carroll ci sono quasi tutti, ma entrano in scena con un ritmo differente. Tutti strisciano, si contorcono, si arrampicano, spariscono per poi ricomparire, sentenziano, straparlano: il Bianconiglio, che qui è nelle vesti di un’infermiera o forse di un’altra ricoverata (un po’ scosciata, come tutti i personaggi), il Cappellaio Matto, la Regina di Cuori, il Bruco…
Il lavoro, che vorrebbe rappresentare lo spaesamento odierno di una generazione incompresa, è una rivisitazione originale ma un po’ ingarbugliata. E sebbene i personaggi si alternano a volte quasi freneticamente, rimane la sensazione di un ritmo lento, che lascia una sospensione, come se non succedesse mai niente. E la pièce tira in ballo anche Shakespeare, dapprima con l’attacco di Essere o non essere e alla fine con una citazione del Sogno di una notte di mezza estate.
Molto brava la protagonista, Romina Mondello – che in precedenza ha lavorato in numerosi film (l’ultimo, To the wonder, di Terrence Malick, a fianco di Ben Affleck e Javier Bardem) e in molte fiction Tv – affiancata da Salvatore Rancato, Odette Piscitelli, Federica Rosellini, che interpretano ciascuno più di un personaggio.

Manuela Pompas
Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata.