L’acqua e le emozioni

Esperimenti di trasmissione emozionale

L’acqua e le emozioni

di Marco Bisterzo. L'acqua, con i suoi elementi, non ci dà solo la vita ma, come ci ha insegnato Masaru Emoto, è un canale importante per comunicare emozioni e stati d'animo

Acqua, questo elemento immenso nel suo minimo come nel suo massimo. Nel nostro amato pianeta ci sono giorni in cui cadono gocce di pioggia e ci sono luoghi ove l’acqua dimora per grandi porzioni, come negli oceani, nei ghiacciai...
Ebbene in ambo le condizioni, in questa materia fluida e trasparente troviamo una infinità di cose: e riducendole in due voci sono roccia e vita. Sì, perché l’acqua è grande portatrice di minerali, ergo roccia. Ma anche c’è vita in essa oltre che a sua volta essere pura vita, pura coscienza.
Nell’acqua troviamo i batteri per esempio, invisibili ad occhio nudo eppure, loro sono lì. Non sbaglio affatto a parlare, se ripropongo il titolo dunque: acqua, roccia, vita.
La troviamo anche nei segni zodiacali, come elemento nel Cancro, nello Scorpione e nei Pesci. Insomma, è ovunque quest’acqua. Ma entriamo più nel profondo, “analizziamola” col nostro microscopio interiore, col nostro terzo occhio. Seguitemi in questo viaggio..

Masaru Emoto: la memoria dell'acqua
Il più noto ricercatore, a cui va il pregio di aver diffuso la sua conoscenza a fini che vanno oltre alla mera fama e lucrosità, è stato il giapponese Masaru Emoto. Anche se da parte degli accademici non fu considerata scienza la sua, ma piuttosto pseudoscienza, solo perché sprovvista dei canonici metodi che alcuni “illustri” hanno deciso essere standard, ha ben dimostrato - e ampiamente aggiungerei io - i magnifici risultati della memoria dell’acqua e di come essa possa influenzare qualunque essere ne venga a contatto.
Sappiamo che tutto è fatto d’acqua su questo pianeta, anche se in forme differenti, le proprietà dell’acqua le troviamo in ogni dove. Ebbene, facendo vari esperimenti/test, s’è potuto apprendere che l’acqua, in quanto portatrice di memorie, può anche influenzare (in bene o in male, a seconda delle emozioni del momento) chi abbiamo vicino.
Vi sarà capitato di stare in una sala d’attesa e sentirvi a disagio o invece sereni vicino a qualcuno. Alla base di ciò ci sarebbe il fatto che l’acqua presente nel nostro corpo e in quello del nostro temporaneo vicino, comunichino. Ovviamente non è l’unica parte che comunica, l’acqua. Qui entrano in gioco anche i vari corpi energetici che tutti possediamo, ma l’acqua fa la sua parte. E che parte.
Grazie agli esperimenti di Emoto si è scoperto che mettendo due biglietti con due parole differenti (una positiva e un'altra negativa) sotto a due  bottiglie identiche con la stessa acqua, questa cambiava di proprietà e di qualità. Se si congela l’acqua, i cristalli al microscopio sono armoniosi ove le parole sono d’amore e invece un gran caos dove inesorabilmente c’è odio. Ma questi due differenti risultati si sono potuti riscontrare anche con suoni (parole o musica) e con i pensieri.

Un esperimento: etichettate le vostre bottiglie
Eh sì, l’acqua è davvero un potente messaggero che va usato con le giuste intenzioni.
Ovviamente, l’obiettivo dell’articolo non è di fare un trattato su Masaru Emoto (grande anima che ringrazio per aver portato le sue esperienze qui sulla Terra), ma lo scopo è indurre la curiosità. Quella sana curiosità di voler scoprire cose nuove, ma soprattutto di sperimentarle. Perché il mio scopo di vita personale, non è di stare a guardare cosa succederà domani fuori dalla finestra, ma è di scendere personalmente in strada ed essere parte di quel dato fatto. Voglio esserne il co-protagonista.
Fate anche voi questo esperimento, se già non conoscete Masaru Emoto e/o siete scettici: prendete due barattoli identici senza scritte né adesivi e che possano essere ben sigillati, metteteci la medesima acqua all’interno, acqua di fonte se possibile, e chiudete bene i tappi. Poi, con carta e penna alla mano, su un foglietto scrivete (Amore, Ti amo) e sull’altro (Ti odio, Guerra) e attaccateli sui barattoli con nastro adesivo. Quindi mettete i barattoli in un cassetto o in un armadio che non usate mai, comunque un luogo buio, distanziando i barattoli  di 20cm almeno tra di loro, e lasciateli lì, senza più pensarci.
Tornate dopo una settimana ed esaminate l’acqua... nessuna differenza? Tornate dopo un’altra settimana, ne vedrete delle belle di sicuro.
A questo punto, OSATE. Sì, vi esorto ad osare e ad usare le conoscenze che ci vengono trasmesse da queste grandi anime. Prendete l’abitudine di usare solo bottiglie di vetro e senza etichette aziendali, prendete l’abitudine di usare l’acqua filtrata direttamente da un depuratore o bollita e non proveniente da bottiglie di plastica, ma più di ogni altra cosa, usate carta e penna.
Avete qualche esigenza per esempio economica? Scrivetelo su un foglietto e metteteci la bottiglia sopra (ovvio, non basta un litro d’acqua, ma se insistete...). Problemi ad un ginocchio? Un’ipotetica scritta potrebbe essere ginocchio sinistro sano. E se nella vita tutto vi va liscio? Beh, male non fa scrivere amore e lasciare sempre lì questa scritta perché dove c’è amore c’è tutto: non è solo una frase che si dice.
Provate, cari lettori di Karmanews, provate e abbiate fede. Quest’acqua così caricata, vi donerà sempre positività e benessere, ma attenzione a mantenere il più possibile pensieri positivi, vibrazioni alte, perché come ho già scritto sopra: l’acqua risponde anche ai pensieri e alle parole e non è forse vero, che noi siamo principalmente fatti d’acqua?