La lunga estate calda

La lunga estate calda

Notizie difficili da digerire, nei media. Ma è possibile cambiare le cose?

Cronaca di fuoco
Questa è la cronaca di un’estate calda e non solo per la temperatura molto alta. L’Italia brucia e quasi tutti gli incendi sono di origine dolosa. Fiamme indomabili sul Vesuvio che hanno mandato in fumo centinaia di ettari di parco naturale per bruciare rifiuti illegali (quindi con fumi tossici, dovuti alla presenza di scarti industriali, amianto, pneumatici, agenti chimici di solventi). Sembra che i responsabili siano stati individuati. In Sicilia quattro incendi in quindici giorni: a Castellamare del Golfo, a San Vito Lo Capo e poi anche vicino a Messina, Palermo e Catania. Per ora un solo piromane arrestato. Altri 22 in Calabria, nella provincia di Reggio, Catanzar0, Vibo Valentia. Come tutte le estati, roghi dolosi anche in Sardegna, a Olbia e nel nuorese. Oggi, 25 luglio, nell’isola, codice rosso a causa del vento che soffia a 30 km/h. e ancora un altro incendio a Santa Teresa di Gallura. Autostrade e ferrovie chiuse a Termoli, dove è stato evacuato anche lo stabilimento Fiat. A Montalto di Castro (Viterbo) sono stati bloccati quattro piromani, di cui tre minorenni. Fuoco anche nei dintorni di Roma, a Fiumicino, Ponzano Romano e Castel Fusano.
Come afferma Sauro Pellerucci, Presidente di Pagine Sì, “è tempo di riconoscere il reato ambientale come un attentato all’intera umanità, come un atto privativo, non soltanto della vita di un individuo ma di milioni di esseri viventi, tra i quali si trovano anche le donne e gli uomini che ci stanno leggendo”.

La Monsanto in guerra
Leggo sull’Internazionale un’inchiesta di Le Monde sulla Monsanto, la multinazionale americana di biotecnologie agrarie, produttrice di sementi transgeniche e convenzionali e anche di pesticidi, tra cui un diserbante per l’agricoltura, il glicofosfato, venduto da 40 anni in tutto il mondo, che entra nella composizione di 750 prodotti (14.5 miliardi di fatturato dell’azienda USA secondo un dato di quattro anni fa). Non solo, ma dopo la creazione di semi geneticamente modificati, secondo la Monsanto si può usare prima della semina per eliminare le erbacce ma anche dopo. Il 20 marzo 2015 il Circ (centro internazionale per la ricerca sul cancro), che ha sede a Lione, ha pubblicizzato la fine di una ricerca pubblicata nella Monografia 112 sui possibili effetti cancerogeni di alcuni pesticidi, tra cui appunto il glicofosfato. E qui si è scatenata la guerra. La Monsanto “reagisce con una violenza inaudita”, criticando la scienza spazzatura del Circ, di “dati limitati”, portando indagini false a suo favore per screditare il centro ricerche che in realtà è composto da scienziati di tutto il mondo, che hanno prodotto questo documento dopo anni di duro lavoro. Ciò che potrebbe ottenere la Monsanto, che ha l’appoggio di Trump, è di far tagliare i fondi all’istituzione francese, un danno gravissimo.

Cambiamento del clima
In questi Editoriali l’abbiamo ribadito tante volte. Apparentemente il mondo è dei più forti, dei corrotti, dei potenti, tanto da farci credere che l’Ombra sia più forte della Luce. Intanto mi chiedo che mondo pensano di lasciare ai propri figli queste persone senza scrupoli: un mondo che va alla deriva, dove si è già modificato il clima e l’ecosistema. Terremoti, distaccamento di un iceberg gigante, al ritiro fino a sparire di molti ghiacciai, clima impazzito, fulmini a decine (55 a Milano), vento a 150 km/h (è appena successo in Versilia), tornadi… Trump a Parigi, smentendo la sua iniziale posizione contraria, ha detto che accetterà

La fiaba del colibrì
Di fronte alla spregiudicatezza di organizzazioni potenti, per le quali conta solo il profitto (mi vengono in mente tanti film americani, tra cui Erin Brockovich, A civil action, Il verdetto, Il rapporto Pelican, Insider), dove avvocati di grido difendono il potere o aziende corrotte, sconfitti a volte da persone semplicemente oneste, che rischiano la vita per difendere la verità e i più deboli.
Come scrive Franco Libero Manco, “a poco serve intervenire sui sistemi se prima non cambia la coscienza di coloro che li formulano e li gestiscono; che qualunque sistema (politico, economico, culturale ecc.) è inefficace a migliorare la condizione sociale se gli uomini restano ingiusti, disonesti, corruttibili; per contro qualunque sistema può essere il migliore se a gestirlo sono uomini leali, virtuosi, saggi, altruisti”.
Ma voi, voi che mi leggete, voi che mondo volete? E quanto siete disposti a lottare per la giustizia, la libertà, l’onestà, anche solo nel vostro ambiente famigliare e sociale? Quanto siete disposti a non seguire il flusso dei voi e a lottare per le vostre idee, i vostri ideali?
L’abbiamo detto tante volte, il mondo è pieno di persone meravigliose, che combattono le loro piccole battaglie per difendere una posizione anche contro tutti. C’è una splendida storiella che ci fa vedere come l’azione di ciascun può contribuire al bene comune. In una savana scoppia un grande incendio (già, a proposito di roghi…) e tutti gli animali fuggono. A un certo punto si accorgono che un piccolo colibrì, con il becco pieno d’acqua, vola verso l’incendio. «Ma cosa fai sei matto?». «Io voglio dare il mio contributo. Se lo facciamo tutti, possiamo domare l’incendio».