Una guida al viaggio astrale

Il nuovo libro di Anne Givaudan

Una guida al viaggio astrale

di Manuela Pompas. L'incipit del nuovo libro di Anne Givaudan sulle sue esperienze sui viaggi astrali, una guida pratica per chi vuole capire o avventurarsi nell'altra dimensione

Ho letto con curiosità il nuovo libro di Anne Givaudan sul viaggio astrale, la possibilità di proiettare volontariamente il proprio doppio all’esterno del corpo fisico. L’autrice dice tutto quello che c’è da sapere: che non siamo un corpo fisico, ma un insieme di corpi, da quello materiale a quelli sottili, che tutti usciamo la notte dormendo, come si esce, cosa succede quando si è fuori, dove andare, se ci sono dei pericoli (no, a meno che uno non faccia usa di sostanze). Un buon manuale, ottimo per chi non si è mai avvicinato a questa tematica, più scontato invece per chi già ha avuto esperienze o ha letto altri libri sull’argomento.
In realtà Anne aveva già affrontato questo argomento in altri libri, dato che quasi tutte le sue esperienze di contatto con l'Akhasha sono accadute in questo stato di coscienza. Tuttavia è come se in questo manuale avesse voluto condensarle per offrire uno strumento di lavoro a chi vuole avventurarsi in questa esperienza.

Come inizia il libro
Invece di un articolo o di una disquisizione su questa tematica, riportiamo l’incipit del libro.
“La mia prima uscita dal corpo risale ai tempi dell’università, un pomeriggio in cui mi stavo riposando fra una lezione e l’altra.
Non avevo toccato né droghe né alcol o altre sostanze: non ne ho mai sentito il bisogno. Ero solo profondamente rilassata, tanto da non sentire più il corpo fisico, come accade talvolta quando ci troviamo tra il sonno e la veglia.
Ed ecco che all’improvviso mi sono vista… dall’esterno: il corpo fisico era lì, sotto di me, e non avevo la minima idea di cosa mi fosse accaduto. Il primo pensiero che mi attraversò la mente come un lampo fu: “Sarà questa, la morte?”, ma esso non mi risvegliò nessuna paura, perché provavo uno straordinario benessere.
In compenso ebbe l’effetto di ricondurmi immediatamente nel corpo fisico, e per quella volta fu tutto. Tutto qui. Ma quel tutto era immenso, perché mi avrebbe cambiato la vita.
Una cosa che mi segnò per sempre durante quelle mie prime uscite, fu prendere coscienza di non essere il mio corpo fisico. Sapevo dell’esistenza dell’anima, per via di ciò che avevo letto e di quello che mi era stato insegnato da bambina, ma sentire con tutte le mie cellule che quel corpo fisico altro non era che una veste, un veicolo nel quale mi trovavo, finì per cambiare completamente il mio sguardo sulla vita e su tutto ciò co cui sarei entrata in contatto.
È difficile descrivere la portata di un’esperienza del genere, ma quando mi resi conto che stavo pensando sebbene il mio cervello fosse contenuto nel corpo fisico, quando notai che provavo dei sentimenti sebbene anche il mio cuore fosse rimasto in quel guscio, e quando mi resi conto che tutti i sensi erano come decuplicati sebbene occhi, naso e orecchie non fossero con me in quel secondo corpo, tutto divenne ovvio. In quel momento preciso sentii come, nel mondo fisico, fossimo tutti molto lontani dalla realtà.
Questo è il tipo di esperienza che definisco “uscita astrale” o “uscita dal corpo fisico”, proprio per differenziarla dal viaggio astrale vero e proprio”.

Titolo: Fuori dal corpo
Sottotitolo: Guida pratica al viaggio astrale
Editore: ed. Amrita
Pagine: 90
Costo: 10 €

 

Per saperne di più:
Il sito della casa editrice che ha pubblicato tutti i libri di Anne Givaudan: www.amrita-edizioni.com
La conferenza di Roberto Brancati e Manuela Pompas su "Sogni lucidi e viaggi astrali"