NoVax o FreeVax, l’Italia si è desta

Manifestazioni contro la legge Lorenzin

NoVax o FreeVax, l’Italia si è desta

di Franco Bianchi. Gruppi spontanei in tutta la penisola hanno iniziato a manifestare contro la legge Lorenzin. Sono migliaia ovunque, ma per i nostri media non esistono. Gli diamo voce volentieri.

Beatrice Lorenzin

La legge Lorenzin (obbligo da 0 a 6 anni di 12 vaccini, con sanzioni fortissime per i genitori che li rifiutano e il divieto ai bambini non vaccinati di accedere a asilo e scuola materna ) è indigesta a moltissimi italiani, non solo a coloro che hanno il dente avvelenato contro i vaccini, i gruppi NoVax, ma anche a coloro che ritengono che i farmaci comunque vadano presi con molta attenzione (ricordo a questo proposito che la parola farmaco deriva dal greco pharmakon, che significa anche veleno). Altri sono favorevoli di per sé alle vaccinazioni, ma non accettano l’obbligatorietà e, soprattutto, le sanzioni ritenute insopportabili e previste dal decreto legge. Sono così sorti gruppi spontanei di famiglie che si sono aggregati utilizzando la rete come strumento ed hanno iniziato a protestare come mai era successo negli ultimi anni.

Pesaro, Genova, Pavia: e siamo solo all'inizio!
In differenti città italiane hanno sfilato per le strade con tutta la famiglia, bambini inclusi, urlando slogan, mostrando cartelloni espliciti, sovente vestiti di arancione. Quanti sono? La danza delle cifre è sempre valida: poche migliaia (o un manipolo di qualche centinaio) per la Questura, migliaia o decine di migliaia per i promotori. È difficile dirlo poiché i media hanno bellamente ignorato l’informazione che comunque l’Ansa ha battuto, pertanto solo internet, e la voce di coloro che hanno partecipato sono le uniche fonti ufficiose.
Questi gruppi si sono riuniti a Pesaro lo scorso 8 luglio per una sorta di adunata nazionale a cui faranno seguito altre piazze Genova il 13 luglio e Pavia il 28 dello stesso mese. Ma sembra solo l’inizio. A Pesaro c’erano diecimila persone, secondo la Questura, sessantamila dicono alcuni organizzatori, altri si fermano a quarantamila. Famiglie intere che hanno lasciato il campo di assembramento in maniera immacolata, neppure una bottiglietta d’acqua in terra, mostrando un’educazione impressionante per le nostre latitudini.

Cosa chiedono, cosa contestano queste persone?
E qual è il motivo della loro discesa in piazza? Deve trattarsi di qualcosa di importante e non negoziabile se così tanti italiani hanno vinto la proverbiale pigrizia e riottosità verso l’impegno in prima persona.
Anzitutto per alcuni riguarda proprio il vaccino in sé e la sua vera o presunta pericolosità, dunque una chiarezza, che al momento non esiste, tra vantaggi ed effetti collaterali. La confusione regna anche tra obblighi che il decreto indica e le avvertenze o controindicazioni che i bugiardini delle case farmaceutiche espongono (ne parleremo ancora su Karmanews).
Ulteriori aspetti rappresentano un punto oscuro della legge in itinere: anzitutto il numero dei vaccini obbligatori superiori a 10 anche dopo un ulteriore riduzione. Il fatto è che in tutta Europa solo 5 Stati hanno l’obbligatorietà di 4 vaccini, la maggioranza dei paesi membri non ne ha nessuno obbligatorio ed in Italia non si capisce perché di questo numero esagerato. Inoltre non ci sono test significativi in proposito, ovvero non si sa cosa potrebbe accadere nel caso di somministrazione di un numero così elevato di vaccini tutti accorpati assieme: in pratica i nostri figli diventerebbero cavie da laboratorio. Se questi test esistessero, come qualcuno lascia intendere, che ce li indicasssero chiaramente a scanso di equivoci.

Chi c'è dietro il ministro Lorenzin?
Questa azione è stata decisa a tavolino nel 2014 dalla Global health security agency, un consorzio che ha incaricato l’Italia, nella persona del ministro Lorenzin, ad essere capofila delle vaccinazioni in Europa, ma forse nel mondo addirittura. Immagino che la cosa andrebbe approfondita per sapere esattamente a chi fa capo questo consorzio privato e, soprattutto, a che titolo chiede questo massiccio intervento.

Il giudice Imposimato.

Di più, e cosa veramente sgradevole, esiste l’obbligatorietà della vaccinazione pena multe salate o addirittura l’impossibilità di accedere all’istruzione obbligatoria, con il pericolo che i figli possano essere tolti alla potestà delle famiglie.
Infine l’intevento del giudice Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione, ha chiarito alcuni aspetti legislativi non da poco. Dice il giudice: «Il decreto Lorenzin viola l’articolo 32 della Costituzione secondo il quale nessuno può essere obbligato a seguire un determinato trattamento sanitario. Una deroga può essere concessa solo in caso estrema necessità, come in presenza di una pandemia, stato di necessità che non c’è. Il governo non ha titolo di realizzare tale riforma eversiva poiché una legge sulla salute pubblica non può essere emanata senza una preventiva discussione in Parlamento, così recita la legge italiana». Il decreto legge Lorenzin diventa automaticamente eseguibile e decade solo se non venisse convertito in legge entro sessanta giorni.

Il tema si ingarbuglia: perché né radio, televisioni e giornali hanno parlato di queste proteste vigorose? Di cosa hanno paura? Sono pochissimi i media che ne hanno parlato, mentre nelle televisioni straniere si è dato accenno. Sembra proprio che i figli non si toccano e che, forse finalmente, l’Italia s’è desta. Non possiamo accettare tutto passivamente e forse siamo arrivati al limite invalicabile: questa potrebbe essere la nostra linea Maginot.

Vedi anche:
Due modalità per protestare