La gioia come elisir di lunga vita

Gli effetti sulla salute del pensiero positivo

La gioia come elisir di lunga vita

di Lucia Carleschi. Sono sempre più numerose le evidenze scientifiche dell’efficacia del pensiero positivo, tanto che gli studiosi della Harvard Medical School hanno elaborato una serie di strategie che ci traghettano verso la serenità

Oggi i ricercatori sono in grado di confermare l'affermazione di Abramo Lincoln secondo il quale la maggioranza delle persone sono felici nella misura in cui fanno in modo che la loro mente lo sia. Infatti, sebbene parte del nostro temperamento sia genetico, noi possiamo controllarne una buona percentuale. In sintesi, la nostra felicità dipende da noi.
La Harvard Medical School conferma che sono sempre più numerose le evidenze scientifiche del fatto che chi pensa positivo ha un minor rischio di morte per tutte le cause rispetto a quelli che hanno una visione più cupa della vita. Proprio per questo, nel corso dell'ultimo decennio i ricercatori hanno sviluppato una serie di pratiche che possono aiutarci raggiungere e mantenere un atteggiamento positivo nei confronti del nostro futuro. Vediamo quali sono i loro suggerimenti.

Assaporare il piacere
La prima raccomandazione degli specialisti è quella di imparare ad assaporare il piacere, dato che il provare piacere ci aiuta a mantenere un atteggiamento positivo. Non appena ci capita qualcosa di gradevole dobbiamo prenderne coscienza e gioirne consapevolmente nel momento stesso in cui questa ondata di felicità ci raggiunge. Non dobbiamo riservare le sensazioni piacevoli solo per i momenti peculiari quali le feste di matrimonio o le vacanze. Se così fosse le gioie quotidiane rischiano di passarci accanto senza che ce ne accorgiamo, se non quando ormai è troppo tardi. Il consiglio è quello di rallentare e focalizzarci: molte piccole cose infatti possono rappresentare una fonte di piacere, come un pasto gradevole o la compagnia di un amico.

Praticare la gratitudine
Anche la gratitudine gioca un ruolo importante, intesa come apprezzamento riconoscente di quello che riceviamo sia di tangibile che di immateriale. Una buona pratica è quella di tenere un diario della gratitudine in cui scrivere regolarmente le cose per le quali ci sentiamo riconoscenti, e nello scrivere meglio essere specifici, cercando di far rivivere le sensazioni che abbiamo provato nel momento in cui richiamiamo alla mente ciò che ogni singola cosa significa per noi. Questo ci aiuta ad apprezzare di più le nostre giornate e a non dare per scontate le benedizioni che abbiamo.

Coltivare la consapevolezza
Un altro fattore chiave è la consapevolezza, che viene generalmente acquisita allenando la mente a focalizzare la propria attenzione sul momento presente in modo sistematico, accettando qualsiasi realtà ci si presenti. Mentre l’atto di assaporare implica l'apprezzamento di sensazioni piacevoli, la consapevolezza richiede un'apertura totale alle esperienze sia piacevoli che sgradevoli. Essere consapevoli ci aiuta a diventare completamente presenti nel nostro agire e ci dona una maggiore capacità di affrontare gli eventi negativi. Focalizzandoci sul qui e ora, siamo meno propensi a farci prendere dall’ansia per il futuro o dai rimpianti relativi al passato, e ci preoccupiamo di meno riguardo a questioni quali il successo o l'autostima, inoltre possiamo acquisire la capacità di stabilire legami più profondi con gli altri.

Trovare uno scopo
Si sa che nel corso dell’esistenza in genere purtroppo qualche avversità prima o poi si presenta. Basti pensare per esempio alla sensazione di perdita o persino di lutto che si prova se una relazione si interrompe, i figli vanno via da casa o si perde il lavoro o si va in pensione.
Per i momenti difficili gli esperti suggeriscono di mantenere uno stile di vita il più normale possibile e focalizzarci sulle cose che possiamo controllare. Per esempio bisogna avere una tabella di sonno costante, tenersi in esercizio, mangiare in modo salutare e rimanere in contatto con gli amici e la famiglia. I cambiamenti rilevanti che intervengono nella nostra vita, indipendentemente da quanto dolorosi possano essere, vanno visti come nuove sfide e opportunità.
Se si è in attesa di trovare un nuovo lavoro o si è in pensione, per esempio, si può cercare di impegnarsi in attività di volontariato nelle quali poter mettere in pratica le proprie abilità professionali. Se il nostro problema è quello che non ci sono bambini nella nostra vita, si può considerare di occuparsi dei figli altrui. In caso di perdita di persone care, può essere d'aiuto fare da supporto ad altri che stanno vivendo una situazione di lutto. Riuscire ad apprezzare la propria capacità di cavarsela nella tempesta aiuta a mantenere un atteggiamento costruttivo.

Enfatizzare gli aspetti positivi
Enfatizzare le cose positive significa essere in grado di individuare gli aspetti positivi di una situazione e di focalizzarcisi. Questi sono fattori chiave per acquisire resilienza, cioè la capacità di riprendersi dai momenti negativi, e tutto ciò può esserci d'aiuto in caso di qualsiasi tipo di perdita potremmo sperimentare in futuro.
In base a una serie di sondaggi è emerso che le persone di una certa età riferiscono di sentirsi più soddisfatti della propria vita invecchiando, nonostante le perdite accumulate negli anni precedenti. Questo probabilmente avviene poiché tendono a minimizzare gli aspetti negativi, accettare i loro limiti e usare la loro esperienza come elemento compensatore, oltre a porsi obiettivi ragionevoli per il proprio futuro. Prima riusciamo ad adottare queste pratiche che ci aiutano a mantenere un atteggiamento positivo, maggiore sarà l'impatto sulla qualità e possibilmente anche sulla durata della nostra vita.