La gatta che suona il piano

di Manuela Pompas. Una gatta suona il pianoforte e pare, da ricerche fatte, che i suoni non siano casuali, ma vengano scelti per produrre un’armonia specifica. Ma è possibile che un animale possa fare musica?

È diventato virale il video posto su YouTube di una micia di cinque anni che vive a Filadelphia – il cui nome è Nora – che suona il pianoforte. E da varie ricerche fatte (l’abbiamo vista anche a Voyager), consultando una psicogologa esperta in animali, alcuni musicisti e tecnici del suono, sembra che la gatta non salga semplicemente sulla tastiera, ma prediliga riprodurre dei suoni che hanno le stesse frequenze della voce della sua padrona, la quale guarda caso insegna pianoforte. Un’ipotesi della psicologa è che la micia abbia una spiccata capacità di emulazione, che le serve per attirare su di sè l’attenzione che le viene tolta durante le lezioni di musica.
Elaborando i suoni prodotti da Nora, un musicista ha creato una musica ballabile che è stata fatta sentire in una discoteca. Un fenomeno straordinario, che i padroni di Nora hanno subito sfruttato mettendo prima il filmato su YouTube con il nome della micia, ”Nora The Piano Cat”, accompagnato dal marchio Trademark e con le sue foto i due hanno realizzato un calendario e un manuale di musica.
Per la verità c’è un precedente: il barboncino Tucker che sembra leggere lo spartito che ha davanti, suona il pianoforte e canta (o meglio, fa dei  versi collegati alla musica). Non abbiamo altre notizie, se non il video su YouTube.

Gli animali e la musica
«Non conosco i casi di questi animali che suonano il piano», ci dice il veterinario Diego Santini. «Però sappiamo che gli animali percepiscono la musica e distinguono i suoni, scegliendo quelli che preferiscono. Ricerche in questo senso sono state fatte più volte fin dagli anni ’70. Sappiamo che preferiscono la musica melodica, Bach e Mozart, che li rilassa (mentre le mucche fanno più latte),  mentre sono più agitati con la musica metal o rock.
Si è visto anche che è più facile addestrare un cane, insegnandogli a fare dei movimenti – e quindi anche a suonare – dandogli una ricompensa e perfino ad accompagnare i suoni con la vocalizzazione. Il gatto, che è più spontaneo e autonomo, compie un’azione solo se lo decide lui ed è possibile che associ un suono al piacere o al divertimento. Tra l’altro i gatti preferiscono le frequenze più vicine a quelle delle fusa».

Per saperne di più… e sorridere
Il video sulla gatta: https://www.youtube.com/watch?v=uRwE0GOJlA4
… e quello sul cane: https://www.youtube.com/watch?v=p_txhVrSrwY

 

Manuela Pompas
Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata.