Difendiamoci dall’inverno

di Marilù Mengoni. Per difenderci dai virus invernali, può essere utile imparare ad utilizzare il cibo come alleato per potenziare le difese immunitarie.

A febbraio nelle nostre regioni il freddo si fa sentire e con esso è entrato in azione un esercito di virus, pronto a farci ammalare. Ecco dunque che può essere utile imparare ad utilizzare il cibo come alleato per potenziare le nostre difese immunitarie. Prendersi cura di sé è un lavoro che andrebbe fatto con amore e continuità nel corso di tutto l’anno, per essere poi pronti nei momenti in cui ce n’è più bisogno. Il nostro grande difensore, l’apparato immunitario, necessita di continua attenzione e la prima “azione” da fare è quella di prenderne consapevolezza. Se intossichiamo il nostro corpo continuamente con tossine provenienti da cibo sbagliato e stress e non facciamo costantemente attività fisica, è molto difficile che le nostre difese poi ci sostengano e ci proteggano quando siamo circondati e attaccati dai virus.

Adottare un approccio integrale
Ecco quindi l’importanza di un approccio integrale, in cui dare importanza al cibo che ingeriamo e dedicarci al corpo svolgendo un’attività fisica moderata, meglio se all’aria aperta, imparando delle tecniche specifiche per gestire lo stress e le emozioni “distruttive” (tecniche che, come è ormai dimostrato, hanno risvolti positivi sul sistema immunitario).
Per quanto riguarda l’alimentazione, il cambiamento a favore dei cibi “vivi” è, secondo il mio parere, un imperativo: l’utilizzo di alimenti provenienti da coltivazioni biologiche o biodinamiche, l’uso di cereali integrali e dei legumi, il consumo di molta verdura di stagione, sono i passi base per la costruzione di un corpo sano e felice. E di mattina la crema Budwing, ideata dalla dott.ssa Budwig ed adottata poi dalla dott.ssa Kousmine nel suo metodo, che è a base di yogurt, olio di lino, cereali (o pseudo-cereali) integrali crudi e macinati al momento (grano saraceno, riso integrale o avena, per fare qualche esempio), semi oleosi (non più di due cucchiaini, a scelta tra semi di girasole, oppure semi di lino macinati, o semi di zucca o noci, per citarne alcuni), limone e frutta fresca di stagione (potete trovare pratiche ricette di questa gustosa colazione sul sito www.psicoalimentazione.it).
Ricordiamoci l’importanza di consumare abbondanti verdure e di fare spuntini di frutta; lo stesso vale per gli oli contenenti acidi grassi insaturi, come l’extravergine di oliva, l’olio di lino a crudo e l’olio di girasole (tutti naturalmente biologici e spremuti a freddo), da usare comunque con moderazione (massimo 3 cucchiai al giorno in tutto) e mai riscaldati. Per l’olio di lino deve anche essere garantita la catena del freddo (sulla confezione c’è scritto “da frigo” e si trova in negozio solo nel frigorifero).

I nostri migliori alleati,,,
Quali sono gli elementi importanti che ingeriamo con i cibi, che ci aiutano a mantenere forti le nostre difese?
Le vitamine. Intanto la C, il cui ingresso nelle cellule immunitarie è però spesso ostacolato da un consumo eccessivo di zuccheri semplici; poi la vitamina A, la cui carenza può creare una maggiore sensibilità alle infezioni di natura virale; oltre alla vitamina E, molte vitamine del gruppo B importanti per aumentare la risposta immunitaria.
I minerali. Tra i più importanti troviamo lo zinco che, nelle dosi di circa 30 milligrammi al giorno e per un periodo di non più di 3 settimane, può contribuire a proteggerci dalle influenze di origine virale; ed il selenio, molto importante durante la risposta anticorpale.

…E qualche integratore
Qualche alimento, bevanda o spezia da aggiungere nelle nostre tavole (oltre, mi ripeto, ai cereali integrali, ai legumi, agli oli vegetali spremuti a freddo ed ad abbondante frutta e verdura)? Eccone alcuni:
* Funghi Shiitake
* Curcuma
* Tè verde
* Germe di grano
* Pane integrale di farro (fatto con farine macinate entro 8 giorni)
* Soia verde (fagioli mung) germogliata
* Cipolla
* Miso di riso
* Soia
* Zenzero fresco
* Aglio
* Alghe

Utile può risultare anche l’Echinacea (negli stati influenzali si utilizza 400-500 mg di estratto secco, corrispondenti a 16-20 mg del principio attivo echinacoside, per almeno 15 giorni); l’Echinacea non è però adatta per chi assume farmaci immunosoppressori (ciclosporina e corticosteroidi) e le persone allergiche dovrebbero utilizzarla con cautela.
Non dimentichiamo infine una sana attività fisica, come per esempio può essere la marcia o la bicicletta, oppure un’attività moderata da svolgere in palestra.

 

Marilù Mengoni
Biologa nutrizionista e dott.ssa in Psicologia, è consigliere dell'A.M.I.K.(Associazione Medica Italiana Kousmine) e membro del Comitato Scientifico di AssoVegan. E' docente presso la Scuola di Naturopatia CNM ITALIA College of Naturopathic Medicine - CFE di Padova. Tiene seminari, conferenze e corsi di formazione e si occupa di consulenza individuale e di gruppo, in particolare di Psicoalimentazione®, Metodo Kousmine, ricerca delle intolleranze alimentari e tecniche naturali di rilassamento. Ha scritto: "Psicoalimentazione, nutrire il corpo e la mente", "Dimagrisci con la Psicoalimentazione", “Donne sOle”, “Cucina vegana e Metodo Kousmine”, “Esci di testa… entra nel cuore”. Sito: psicoalimentazione.it