Quando il corpo diventa una calamita

Un fenomeno ancora inspiegabile

Quando il corpo diventa una calamita

di Giorgio Cozzi. Tra i fenomeni paranormali, non ancora abbastanza indagati per trovare una spiegazione valida ed escludere il trucco, c’è quello della possibilità di usare il corpo come una calamita.

Malaysia. Liew Thow Lin, l'uomo calamita.

Esistono infatti persone sul cui corpo si “appendono” oggetti di ferro senza cadere, una discussione aperta tra possibili trucchi, eventi naturali o facoltà speciali. Il fenomeno, se così si può dire, è ben noto. Esistono infatti diverse persone in ambienti, culture, Paesi diversi, che presentano le stesse caratteristiche. Alcuni sono con una corporatura robusta e sul petto trattengono oggetti di ferro (forchette, cucchiai, monete, telefonini, addirittura ferri da stiro), sono sospettati però di utilizzare l’ampio ventre come supporto, sebbene la cosa appaia del tutto improbabile. Ma nel caso dei ragazzini o dei bambini l’ipotesi del sostegno fisico non può reggere.

Un esperimento all'AISM di Milano
In sede AISM abbiamo incontrato una signora serba, chiamiamola Maria (foto a sinistra), presentataci da una professoressa di Piacenza che la conosce da anni e della quale avrebbe toccato con mano specifiche qualità paranormali. Una delle evidenze che ci ha mostrato è stata la capacità di trattenere sulla fronte oggetti metallici anche di un certo peso, tra i quali un’accetta attaccata alla fronte senza appoggio sul naso (ovviamente a rischio se l’accetta dovesse cadere) e di sbieco, quindi con una pendenza che dovrebbe far cadere l’oggetto dalla parte più pesante.
Pare che gli scettici abbiano adottato un mezzo semplice per “smascherare” il fenomeno, applicare del talco sulla pelle: e in effetti il fenomeno non si presenta più. Così il presunto fenomeno è bello che liquidato. Tuttavia l’approccio appare più orientato a negare che a capire, perché spiega in quali condizioni non funziona senza spiegare come e perché funzioni in condizioni normali o spontanee.

Un trucco o una capacità inspiegabile

Serajevo. Lo scrittore Miroslav Mandic.

Certo si può pensare all’applicazione di sostanze collanti o sull’oggetto o sulla pelle, in modo che spingendo adeguatamente il vassoietto di peltro, piuttosto che la posata, sulla fronte o sul petto, questo rimanga attaccato, anche per parecchi minuti (alcuni soggetti possono ballare senza che si stacchi o lasciare per più di mezz’ora l’oggetto appeso al petto o alla fronte).
È abbastanza probabile che si tratti di un fenomeno naturale, dovuto al tipo di pelle o di sostanza che la permea, tanto è vero che tutti possono provare e per qualche secondo riuscire nell’intento. Più difficile che ognuno di noi, persone “normali”, riesca per un tempo più prolungato o con oggetti più pesanti a mantenere attaccato alla pelle un oggetto di ferro.
Una sperimentazione seria dovrebbe essere articolata sulla rilevazione delle modalità con cui il soggetto “presunto paranormale” compie l’operazione, vale a dire individuare tutte le sue manovre precedenti l’attacco dell’oggetto e le caratteristiche chimico-fisiche della superficie corporea (cosa che non abbiamo potuto fare nell’incontro preliminare). Successivamente le prove possono essere elaborate cambiando le variabili: oggetti diversi, pulizia della pelle, controllo della verticalità del corpo, appoggio dell’oggetto fatto da terzi, talco sulla pelle, ecc., così da verificare la persistenza o meno del fenomeno e ricostruirne quindi la causa più probabile.

Miroslav Magola.

Ciò che si può escludere, probabilmente, è l’ipotesi del magnetismo, termine usato forse a sproposito e superficialmente. Oggetti di peltro o di acciaio sono rimasti sulla fronte di Maria allo stesso modo e nelle prove di presenza di magnetismo fatte con una bussola non abbiamo rilevato risultati, dunque non è quella la spiegazione.
Come AISM ci siamo limitati all’osservazione, riservandoci di approfondire con prove più tecniche il soggetto ed il fenomeno, rimandando dunque eventuali spiegazioni o formulazione di ipotesi ad un approfondimento sperimentale più concreto e completo.

Fede e fenomeni paranormali
Facoltà più interessante è la connessione di tale pretesa capacità paranormale con tutta una serie di altre fenomenologie che questi soggetti di norma presentano. Nel caso di Maria, lei sostiene di avere avuto apparizioni mariane, di aver costruito una solida fede che l’ha spinta a impegnarsi per i poveri e per i bimbi di paesi indigenti, destinando fondi e azioni secondo una missione benefica. La spinta della fede che la sostiene si sarebbe apparentemente materializzata in alcune foto in cui si noterebbero cambiamenti specifici nel soggetto fotografato (il volto della Madonna che si trasforma in un volto di donna piegato diversamente, un corpo di Cristo in croce che presenterebbe un chiodo nel costato). Foto che sono oggetto di verifica da parte di esperti. Delle doti che dichiara di possedere fa un uso spontaneo di aiuto agli altri, sia sul piano umano sia fisico, ottenendo a parer suo, risultati rilevanti.
Qui entriamo in un campo delicato e complesso, dove la ricerca parapsicologica si muove con cautela, soprattutto per mancanza di mezzi: ci vuole tempo da dedicare da parte di esperti e controlli severissimi per accertare l’influenzamento psicocinetico su persone e cose, ciò che richiede attrezzature ed équipes dedicate, appunto impegnative sul piano dei costi e delle strutture.

Rita Cutolo durante un esperimento col CICAP.

Rita Cutolo e le bottiglie d'acqua
Tra i personaggi che hanno manifestato questo tipo di fenomeni in Italia c'è Rita Cutolo, pranoterapeuta, che oggi si dedica solo ai malati, sperimentata in passato anche in sedi universitarie. Rita riusciva ad alzare e a mantenere "incollate" alla mano sinistra ben tre bottiglie di vetro piene d’acqua e legate tra loro  (ma, in una verifica del Cicap, in una seduta in cui era molto agitata, non è invece riuscita con una bottiglia di plastica).
Sebbene il fenomeno in sé appaia eclatante, diversi studiosi ritengono “naturale” tale capacità, dovuta, secondo loro, agli impulsi elettrici prodotti costantemente dal nostro corpo: le onde elettromagnetiche potrebbero essere la causa reale del fenomeno, oppure esserci qualche altra causa non identificata e comunque non “paranormale”.
Naturalmente le accette, le bottiglie, i ferri da stiro attaccati al corpo, rappresentano entità tali da rendere discutibile un’interpretazione fisica e quantomeno richiedono prove in laboratorio e protocolli sperimentali che individuino la causa reale (genuina o non che sia).
Al momento possiamo solo dire che condividiamo la prudenza nei confronti del presunto magnetismo di certe persone, siamo comunque aperti a indagare meglio la materia con una sperimentazione appropriata (noi tutti abbiamo provato spontaneamente ad attaccarci gli stessi oggetti di Maria sulla fronte e a 45° con l’appoggio sul naso ci siamo riusciti, ma dritti e senza appoggio no) che non si fermi all’applicazione di talco.
Ci sembra anche giusto affermare che questi soggetti che pretendono di possedere qualità eccezionali meritino di essere studiati a fondo, sia per smentirli se è il caso, sia per validare eventuali capacità ESP o PSI che davvero posseggono.

Per saperne di più:
Rita Cutolo a "Misteri": https://www.youtube.com/watch?v=N5TjMlpynEE&t=134s