I 72 Nomi Divini

Il CD di Giulietta Bandiera, con musiche di Rino Capitanata, svela un’antica conoscenza, capace di purificare il nostro cuore e la nostra casa

Che quello di Rino Capitanata e Giulietta Bandiera fosse un binomio vincente, lo si era già capito dal successo del loro primo CD Heaven Voices, uscito per l’etichetta Capitanart nel 2008.
Musicista del wellness lui, famoso nel mondo per le sue collaborazioni con i più illustri maestri del pensiero olistico, da Brian Weiss a Doreen Virtue, da Louise Hay e Deepak Chopra; giornalista e scrittrice lei, nota per le sue pubblicazioni sulla psicospiritualità e la ricerca interiore, a otto anni di distanza dal loro primo fortunato lavoro, tornano insieme con un nuovo progetto, che ha condotto alla pubblicazione di un nuovo CD che consigliamo ai nostri lettori anche come strenna natalizia.

Giulietta BandieraAbbiamo chiesto a Giulietta Bandiera com’è nata l’idea di mettere in un CD nientemeno che i Nomi Divini della Cabala?
«Il termine lettera in ebraico significa pulsazione», spiega Giulietta, che di questo CD è l’ideatrice e la voce narrante «e le lettere ebraiche che compongono i 72 Nomi altro non sono che vibrazioni, le quali si attivano attraverso la meditazione. Visualizzare ciascun nome, lasciandosi guidare dalla musica e dall’ascolto del CD, permette di cogliere dunque l’informazione che da esso si irradia, attivandone l’energia corrispondente».
D. Come si è giunti alla conoscenza di questi Nomi?
R. La fonte dei 72 Nomi deriva dal brano biblico dell’Esodo (ai versetti 28, 10-22) che racconta il momento in cui Mosé diede il suo potente ordine alla natura, aprendosi un varco attraverso il Mar Rosso per condurre in salvo il popolo di Dio in fuga dall’Egitto. Secondo la Cabala, proprio in quei tre brevi versetti sta nascosta da millenni la chiave del potere divino, offerto già allora al profeta Mosé affinché lo condividesse con l’intera umanità.
Fino ad oggi tuttavia l’essere umano non aveva mai raggiunto la saggezza necessaria per poter accedere a un simile strumento di potere, che comporta com’è ovvio altrettanta responsabilità, ed ecco perché i rabbini lo hanno custodito gelosamente nel segreto del tempio fino ai nostri giorni. D’altro canto per poter acquisire il pieno controllo della natura fuori di noi, è indispensabile avere imparato prima a controllare la nostra natura interiore. Ed è giusto così.
D. Oggi però questa antica conoscenza è stata finalmente svelata e messa a disposizione di tutti. Possiamo considerarlo un buon segno?
R. Immagino di sì. Personalmente ho scoperto questa pratica, tramite i libri del grande psicologo statunitense Wayne Dyer, che negli ultimi anni della sua vita l’ha molto divulgata e incoraggiata, come anch’io faccio in Italia da qualche anno nei miei seminari, confidando che la coscienza dell’umanità, o almeno di buona parte di essa, si sia elevata ad un livello sufficiente per farne l’uso migliore, a beneficio proprio e di tutti.

Rino.4Chiediamo a Capitanata:
D. Rino, tu sei il più famoso compositore italiano di musica per il benessere. Come mai hai deciso di sposare questo progetto, curandone la parte musicale e la produzione? Che cosa ti ha convinto a realizzarlo?
R. In primo luogo a convincermi è stata la mia amicizia con Giulietta, con la quale da anni condivido un rapporto di collaborazione molto fecondo e ispirante per entrambi. E poi perché, fin dalla prima volta che lei me ne ha parlato, io mi sono subito reso conto dell’importanza di questo materiale e della potenza racchiusa nei 72 Nomi. Con ciò non voglio dire che sia stato un lavoro facile. Tutt’altro. Mi ci sono voluti infatti ben tre anni per trovare le sonorità giuste che potessero accompagnare la pronuncia dei Nomi in modo adeguato e sufficientemente rispettoso di questa affascinante tradizione. Alla fine però credo che ne sia uscita una raccolta di grande impatto, che rappresenta anche un potente strumento di evoluzione interiore, oltre che di purificazione energetica dell’ambiente che ci circonda. E’ possibile infatti equilibrare il nostro stato psicofisico, così come l’energia dei luoghi in cui viviamo o lavoriamo, semplicemente sintonizzandosi sulle frequenze vibrazionali dei Nomi Divini.
CD.72.copertinaD. Il 72 è da sempre considerato un numero magico. Perché?
R. Perché a questo numero corrisponde un’antica e vastissima simbologia (spiega Giulietta). 72 sono infatti i livelli angelici, nonché i pioli della “scala di Giacobbe”, la scala che, secondo il famoso sogno del patriarca biblico, collegherebbe la terra al cielo. I 72 Nomi rappresentano pertanto i livelli che la coscienza umana deve risalire per emergere dalle tenebre dell’ignoranza e accedere alla luce della coscienza divina.
La contemplazione dei 72 Nomi e l’accoglimento dell’informazione che in essi è contenuta, ci aiuta proprio a compiere questa risalita, agendo al livello quantistico della realtà, vale a dire in quella dimensione originaria del nostro essere nella quale tutto è ancora possibile. Non resta dunque che augurarci che questo magico numero porti un po’ di fortuna anche a tutti noi, illuminando il nostro Natale di nuove entusiasmanti possibilità.