Leonardo, il genio che vide nel futuro

Analizziamo un aspetto affascinante e poco noto di Leonardo, un personaggio ancora misterioso: le sue precognizioni scritte sul futuro dell’Umanità.

leonardoLeonardo da Vinci fu l’uomo forse più geniale di tutti i tempi, che spaziava con il suo pensiero eclettico su tutti i campi dello scibile umano, possedeva una creatività artistica e una cultura che gli permetteva di approfondire e sviluppare i campi scientifici al di là delle conoscenze del suo tempo. Le sue poliedriche competenze erano inferiori solo alla sua famelica curiosità costruttiva, che ne fanno il personaggio storico con più ricercatori posteriori e contemporanei al seguito. Forse solo l’incompreso Nicola Tesla – con 800 brevetti accreditati e 12 lingue conosciute – può vantare una conoscenza multidisciplinare e variegata come la sua, senza però il suo talento artistico.

Ritratto di un ricercatore universale
Interessante notare la sua avversione iniziale per lo studio delle lingue compreso il latino, lingua fondamentale per leggere il sapere classico nel periodo rinascimentale. Leonardo non completerà mai studi scolastici, né abbraccerà mai il sapere accademico, ma svilupperà un pensiero radicale rivoluzionario tramite l’osservazione della Natura e la riflessione sulle sue leggi fisiche universali.
Per definirne più chiaramente il suo variegato genio intuitivo ho suddiviso in cinque macro categorie gli aspetti del suo estro poliedrico.
Aspetto artistico. Pittore, Scultore, Musicista, Compositore, Disegnatore, Regista, Umorista, Cuoco.
Aspetto scientifico. Scienziato, Fisico, Ingegnere, Matematico, Architetto, Urbanista, Geologo, Trattista, Codificatore, Inventore civile e militare.
Aspetto olistico. Studioso della Natura di Aria, Acqua, Luce, Ottica, Prospettiva, Botanica e Anatomia.
Aspetto culturale. Filosofo, Umanista , Ricercatore, Docente e Maestro di svariati allievi e discepoli.
Aspetto esoterico. Alchimista, Astrologo, Simbolista e Veggente (quest’ultimo sarà l’argomento preso in esame in queste righe).

Le precognizioni

Nostradamus (1503/1566)
Nostradamus (1503/1566)

Lasciando agli storici e agli studiosi il giudizio sulle sue ricerche e i suoi capolavori,  vorrei esaminare un aspetto affascinante di questo personaggio ancora misterioso e poco noto: le sue precognizioni scritte sul futuro dell’Umanità. La storia è sempre stata  costellata di profeti, veggenti e grandi iniziati: possiamo citare tra i tanti Gioacchino da Fiore (1130/1202), il più noto profeta italiano, il celebre con le sue celebri Centurie, il profeta russo della rivoluzione d’ottobre Basilio di Kronstadt (1680/1772) fino al Ragno Nero, il profeta occulto utilizzato del nazismo, per non parlare dei profeti biblici fino alle veggenti mariane come Lucia Dos Santos di Fatima (1907/2005) .
Gli orari e i metodi di responso sono prevalente notturni con trance dovuti a fumi, droghe, meditazioni o canalizzazioni. Gli strumenti conosciuti sono più diversificati, pietre vulcaniche, minerali, cristalli, fondi di bottiglia, acqua erborizzata, funghi allucinogeni, fumi termali, incensi, ecc I luoghi di divinazione profetica erano abitazioni, cantine, chiese, luoghi naturali come boschi e foreste, pozzi e probabilmente nelle grotte in spechi energetici come probabilmente per Leonardo.

 

Misticismo artistico di Leonardo
Non si conoscono le metodiche precognitive di Leonardo. Ma si ipotizza che avvenivano come nella tradizione del ‘400 tramite catalessi, sogni premonitori o estasi medianiche, con meditazione profonde in luoghi energetici.

Leonardo "Annunciazione" (1475).
Leonardo “Annunciazione” (1475).

Interessante analizzare nelle rare note autobiografiche una significativa esperienza giovanile di Leonardo in una misteriosa cava, dove ha un episodio che lo inquieta per settimane. Probabilmente si tratta della grotta di San Giovanni Battista, a Lecco, che lui usava frequentare e che ritroviamo raffigurata nel celebre dipinto dell’Annunciazione eseguito dall’artista nel periodo tra il 1472 e il 1475 e nelle due versioni della Vergine delle Rocce.
Un’altra grotta, definita dei 200 gradini nel codice Atlantico, che ritroviamo defilata sullo sfondo del quadro dell’Annunciazione, si presume una possibile alternativa della cava dove il Vinciano ha vissuto l’intensa esperienza giovanile. La riproduzione pittorica delle grotte dimostra il fascino esercitato da questi luoghi spesso visitati nella zona dal giovane genio, probabilmente come luogo di ispirazione o profonda riflessione mistica.

Genio ribelle
Le ipotesi della sua appartenenza a sette iniziatiche non è provata. Ma un uomo con le abilità di Leonardo sapeva certamente muoversi in un tempo dove Stato e Chiesa opprimevamo, censuravano e debellavano ogni fermento non canonico con prigionia, tortura e pene capitali.

"La scapigliata"
“La scapigliata” (1508)

In pubblico Leonardo si pone come fervente canonico, va in chiesa, assiste a veglie di preghiera e si comporta in modo tale da non destare dubbi alle autorità civili e ecclesiastiche. In privato seziona cadaveri rischiando la pena di morte e si fa beffa dei severi dogmi deridendo la fede cieca con comportamenti eretici e rivoluzionari.
Con la sua curiosità illimitata Leonardo, di cui in fondo poco si sa della sua vita privata, ha contattato ogni forma di cultura innovativa del suo periodo. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che la Sindone di Torino sia un suo scherzo ben concepito per frenare il culto delle reliquie che provocava ingenti entrate alla Chiesa e per deridere una cultura religiosa fanatica e opprimente (analizeremo questo aspetto in una prossima puntata).
Se questo è avvenuto, certamente si sarà svolto in un clima di discreta riservatezza che, aiutata dalla sua notorietà e probabilmente da potenti frequentazioni, gli ha impedito di cadere tra le mire dell’inquisizione romana. Sorte diversa a chi osava sfidare i dogmi del tempo come Giordano Bruno, Galileo Galilei e Giovanni Keplero rispettivamente arso al rogo, confinato a vita e con la madre torturata.

Profezie leonardesche oltre spazio e tempo
Teniamo presente che si stima che Leonardo in età adulta abbia scritto come media non meno di tre pagine al giorno; questo ci fa comprendere che ha dedicato più tempo alla codifica dei suoi trattati che alla creazione dei suoi celebri capolavori artistici. Nei suoi codici, nei suoi disegni e nelle sue opere artistiche troviamo la cultura criptica e volutamente enigmatica che testimonia il fascino di Leonardo per il mistero e l’interpretazione esoterica evoluta dei suoi lavori.
scrittura-speculareQuando si parla di veggenze profetiche il linguaggio volutamente depistante comporta innumerevoli interpretazioni spesse volte enigmatiche e contraddittorie. A volte gli stessi autori oscurano le interpretazioni che vengono poi adattate a posteriori a episodi storici casuali. Nel linguaggio leonardesco interpretato dallo studioso Adriano Colangelo troviamo un’apparente chiarezza che non compare nei sopracitati celebri veggenti della storia. Leonardo che scriveva a specchio e mascherava schizzi e bozze con tratteggi, abbreviazioni e disegni schematici per rendere le sue opere difficilmente duplicabili conosceva il simbolismo e le leggi della criptologia. Per il Vinciano solo menti pure ed evolute possono confrontarsi con le sue opere e quindi le sue previsioni del futuro vengono anticipate con criptica esposizione per i contemporanei, ma semplice descrizione per i nostri tempi. Nulla è più difficile da vedere di ciò che sembra ovvio e scontato come la realtà evidente. Geniale metodo leonardesco di protettivo enigma intellettuale della mente umana rinascimentale.

Le precognizioni
Sembra proprio che Leonardo abbia visto il futuro, con invenzioni impensabili ai suoi tempi. Ecco le sue profezie, che ho tratto da alcune fonti, come ad esempio il Breviario di Lonardo da Vinci (vedi a piè di pagina i riferimenti).

macchine-volantiViaggi. Certi individui cambieranno di emisfero in un attimo.
Le astronavi spaziali e le velocità iperboliche dei mezzi spaziali. Gli uomini si muoveranno rapidamente tra le stelle. Per causa delle stelle si vedranno li omini velocissimi, esser al pari di qualunque animale veloce. 
Telefonia, nascita telegrafo, internet. Parlassi li omini di remotissimi paesi l’uno e l’altro risponderansi.
Videoconferenze e reti comunicative sociali. Tutti gli esseri umani si parleranno e si comprenderanno e quasi toccheranno pur stando in emisferi diversi.
Automobili e cellulare. Certi uomini cammineranno senza muoversi e della stessa maniera parleranno con gli assenti.
Orchestre sinfoniche e sviluppo e la diffusione della musica. In vari luoghi d’Europa si ascolteranno musicali di diversi misure suonando molte armonie strumenti
Il gioco del calcio e il fanatismo di bandiera dei tifosi campanilisti. il cuoio di certi animali sarà causa di grande agitazione tra gruppi di persone che si scaglieranno tra di loro con grandi urla.
Guerre aereo terrestri; missili terra aria contro velivoli avversari. Vedrassi grandissima altezza dell’aria lunghissimi serpi combattere colli uccelli.
Disastri ambientali, catastrofi climatiche globali. Collisioni meteoritiche. Vedrassi tutti li elementi misti con gran rivoluzione trascorrere ora inverso il centro del mondo, ora inverso il cielo e quando dalle parti meridionali scorrere con furia. Inverso il freddo settentrionale qualche volta dall’oriente inverso l’occidente e questo in quell’altro emisfero.
Onde anomale, maremoti, eruzioni apocalittiche. L’acqua del mare se leverà sopra l’alte cime de monti verso il cielo e ricadere sopra alle abitazioni delli omini, cioè per nuvoli.
Unità terapie intensive, eutanasia della dolce morte. I corpi sanz’anima ci daranno sentenze lor precetti utili al bel morire.

Le invenzioni del futuro
Dobbiamo considerare che la maggior parte delle intuizioni pratiche di Leonardo da Vinci non sono state realizzate a causa delle difficoltà della tecnologia operativa del suo tempo. leonardo-autoritrattoLa media temporale dei suoi progetti fino ai primi prototipi funzionanti oscilla attorno ai 400 anni, inconcepibili per i suoi contemporanei e ora presenti quotidianamente nella nostra vita. Infatti quando le sue invenzioni sono state riprese, lo sviluppo scientifico ha consentito di realizzare navi a motore, aerei, sommergibili, automobili, elicotteri, deltaplani, locomotive a vapore, sistemi fognari, strumenti per la trivellazione, l’agricoltura, la musica, la scenografia… Così per le sue precognizioni inspiegabili l’interpretazione allo stadio dell’arte tecnologica non risulta concepibile che un genio del cinquecento prevedesse concetti legati all’astronautica o addirittura al teletrasporto. Solo il futuro ci potrà dare consapevolezza delle sue visioni profetiche. I testi e le opere artistiche di Leonardo contengono certamente nuovi segreti non ancora interpretati: una stimolante sfida per i ricercatori di tutto il mondo.

Per saperne di più:
Breviario di Lonardo da Vinci ( Jose Espana Editore, El Ateneo, Buenos Aires 1946).
Leonardo omo senza lettere a cura Giuseppina Fumagalli. Sansoni, Firenze 1943.
Frammenti letterali e filosofici, trascritti da Dott Edmondo Solimi, Barbera Editore, Firenze 1908
Scritti letterari di L.d.V.n 143, Biblioteca Rizzoli, Milano 1952.

Marco Milani
Ricercatore olistico indipendente, studia e diffonde da molti anni le metodologie energetiche di frontiera sui tessuti biofotonici indirizzati al benessere umano, animale e vegetale. E' consulente, relatore e sperimentatore attivo delle moderne sistematiche nel campo dell elettrosmog domestico, alimentare e fisico. Promuove e organizza congressi conferenze e seminari per la salvaguardia dell'ambiente dai pericoli dell' inquinamento elettromagnetico, sociale e tecnologico.