Tutto sua madre

Titolo originale: Les Garçons et Guillaume, à table!.
Regia e sceneggiatura: Guillaume Gallienne.
Interpreti: Guillaume Gallienne, André Marcon, Françoise Fabian, Nanou Garcia, Diane Kruger.
Giudizio: ****
La commedia ha vinto al Premio César cinque premi per la commedia come Miglior Film, Miglior Attore, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior opera prima e Miglior montaggio.

les garçons et guillaume
Guillaume Gallienne

Prima di andare a vedere questo godibilissimo film, leggendo le recensioni non poteva non venirmi in mente la tipica mamma yddish, unica depositaria del sapere, la mamma ebrea gestisce i figli tutta la vita, criticandoli sempre e creando dipendenza sensi di colpa, di cui Moni Ovadia sottolinea: “Di mamme ce n’è una sola”, aggiungendo: “E per questo ringraziamo il Signore!”.  Woody Allen in Prendi i soldi e scappa presenta sua madre come una donna rigida, autoritaria, mascolinizzata, addirittura con i baffi. Non da meno, ci sono state molte madri terribili famose, come quella di Gide o quella di Proust, o attrici nevrotiche e quasi sadiche, come Joan Crawford (descritta impietosamente dalla figlia in Mammina cara).

maman
Guillaume nei panni di maman

Invece la mamma di Guillaume, interpretata da lui stesso (che sostiene quindi un doppio ruolo), tutta presa dai suoi impegni – rispondere al telefono, dare ordini alla servitù e andare dal parrucchiere – è una donna nevrotica, incapace di capire questo figlio che la ama al di sopra di ogni cosa, tanto da identificarsi con lei, fino al punto di credere di essere una ragazza. E che vede in ogni ragazza una parte di sè, che gioca con figure femminili in cui identificarsi, tra cui Sissi e la principessa di Baviera. Guillaume replica i gesti della madre, parla come lei, imitandone la voce. Per certi versi la sua è una vita facile, in una famiglia parigina benestante, altoborghese, ma è considerato un diverso in casa sua, inviso ai fratelli che lo sbeffeggiano e soprattutto al padre, che vorrebbe un figlio virile. Molto carine le scene in cui, mandato in Spagna da solo in vacanza affinché si dischavi, impara la sevillana, ballando come una ragazza, quella che lui crede di essere. Ecco che viene mandato in collegi maschili, dove prende cosicneza che deve trovare la sua identità. “Per capire se sei gay o etero, devi sperimentare”, è il consiglio di una zia. E lui si butta con coraggio, psevillanarima nel mondo gay, per scoprire che non è il suo; e infine si innamora di una ragazza, scoprendo finalmente la sua identità maschile, che né medici, psichiatri o psicanalisti erano riusciti a far emergere. Per scioccare quindi la madre, che tutto sommato lo preferiva “ragazza”. Ritrovata la sua identità, Guillaume porta in scena a teatro la sua storia con grande successo (cosa avvenuta nella realtà, la sua storia, che è autobiografica, è stata portata prima che sullo schermo a teatro, dove lui, membro della Comédie Française, ha interpretato tutti i ruoli), mettendo a nudo i suoi problemi, le sue debolezze, la ricerca della sua identità, ma anche la visione di una famiglia borghese un po’ vuota, con valori convenzionali, priva di anima, con una madre frivola e annoiata e un padre borghese e maschilista. E dal palcoscenico Guillaume dichiara ancora una volta l’amore per sua madre, a cui tutto deve tutto, trovando infine il coraggio di essere se stesso. Così, l’invito “les garçons et Guillaume, à table!” si trasforma in “les filles et Guillaume, à table!”. E, riferendomi ad alcune recensioni, ho trovato il finale carino, anche se è un film d’evasione più che di critica sociale. E inoltre, perché mai avrebbe dovuto essere un film sull’accettazione della propria omosessualità? Da vedere.

Manuela Pompas
Giornalista, scrittrice, ipnologa, è considerata un'importante divulgatrice nel campo della medicina olistica, la ricerca psichica, la psicoterapia transpersonale. Ha scritto numerosi libri su questi argomenti e la sua ricerca cardine riguarda la reincarnazione attraverso l'ipnosi regressiva. Spesso ospite nei convegni come relatrice sulle tematiche che riguardano la sopravvivenza, è stata spesso in radio e in Tv e ha condotto anche trasmissioni in una Tv privata.