Il corpo intelligente

Il Rolfing è un metodo di lavoro corporeo, ideato da Ida Rolf, che integra il trattamento dei tessuti connettivi con l’educazione al movimento e l’affinamento dell’auto-percezione. Esso permette di ristabilire l’equilibrio della struttura corporea, ripristinando il rapporto funzionale tra le varie parti del corpo. È un vero e proprio percorso educativo, che aiuta a riattivare la capacità di auto-sostegno. 

la rolfer Monica Canducci
Montreal (Canada). Monica Canducci, rolfer e autrice di questo articolo.

Ho avuto la fortuna di sperimentare il Rolfing alle soglie dei miei trent’anni, dopo aver sperimentato decine di tecniche e metodi per alleviare il dolore che mi attanagliava da anni, dovuto ad abitudini disfunzionali acquisite studiando pianoforte. Il dolore, causato da tendiniti e da un’artrosi cervicale precoce proprio dovuta a studi pianistici sconsiderati (sconsiderato, probabilmente, era l’insegnante che mi aveva ridotta in quello stato…) era invalidante e a volte sfociava nella paralisi delle braccia, dovuta a sua volta al fatto che i nervi venivano compressi dalla tensione scatenata proprio dal dolore causato dall’infiammazione. Un bel circolo vizioso, insomma, che nulla sembrava poter interrompere efficacemente e stabilmente. Finché un giorno rincontrai una persona, Pierpaolo Volpones, che avevo conosciuto in tutt’altri contesti anni prima, e scoprii che era diventato “RolferM”, ovvero che praticava un metodo, l’Integrazione Strutturale Rolfing®, di cui all’epoca non avevo mai sentito parlare. E io, spinta in parte dalla curiosità ma in maggior parte dalla necessità, decisi di sottopormi al ciclo di sedute, dieci, che caratterizzava il percorso completo.
Fin dalla prima seduta fui talmente affascinata dai benefici e dall’approccio in sé, che nel giro di poche settimane avevo deciso che sarei diventata Rolfer anche io, appena la vita mi avesse permesso di accostarmi al training di formazione. Cosa che anni dopo puntualmente realizzai, diventando Rolfer e Rolf MovementTM practitioner (il Rolf Movement è un percorso che approfondisce gli aspetti del Rolfing portati nel movimento).

Educazione al movimento ed equilibrio della struttura corporea
rolfPer meglio spiegare il motivo del mio entusiasmo, posso dire che Rolfing è un metodo di lavoro corporeo che integra il trattamento profondo dei tessuti connettivi con l’educazione al movimento e l’affinamento dell’auto-percezione, e mira a ristabilire in noi l’equilibrio della struttura corporea in relazione alla forza di gravità, ripristinando il rapporto funzionale tra le varie parti del corpo. È un vero e proprio percorso educativo, mirato a ripristinare nel corpo la capacità di auto-sostegno e a trasformare quelle restrizioni nei tessuti corporei e quelle abitudini posturali e di movimento non funzionali che possono generare disagi di vario genere: dai disturbi muscolo-scheletrici, articolari e muscolari con conseguente sofferenza degli organi interni, alle limitazioni nel movimento, all’affaticamento, ad altri disturbi dovuti alla tensione e allo stress che possono incidere anche sull’umore e sullo stato psicologico in generale.

Ida Rolf (1896 - 1979)
Ida Rolf (1896 – 1979) ha dato il suo nome a questa tecnica.

Storia del Rolfing
Il Rolfing® Structural Integration si sviluppò negli USA tra gli anni 1940 e ’50 grazie alle intuizioni della Dott.ssa Ida Paulina Rolf, che si laureò in Biochimica alla Columbia University nel 1920 e approfondì le sue conoscenze del corpo umano attraverso la ricerca e lo studio della chimica organica, sperimentando contemporaneamente diverse tecniche come lo yoga e l’osteopatia. Dallo yoga, Ida Rolf assimilò il principio della profonda unità di corpo e mente, e il concetto che lavorare sul corpo significa intervenire simultaneamente sull’aspetto fisico, mentale, emozionale e spirituale. Tutto ciò, associato alla sua educazione scientifica, all’innata curiosità, all’esperienza dell’efficacia dell’osteopatia, la guidò verso la comprensione dell’importanza dell’equilibrio nella struttura corporea rispetto alla forza di gravità. Da questo emerse l’Integrazione Strutturale, che fu ribattezzata “Rolfing” dai suoi allievi.

Il percorso classico del Rolfing
Il percorso classico del Rolfing si svolge in dieci sedute individuali della durata di circa un’ora ciascuna. Le sedute hanno temi e territori specifici, ad esempio la libertà del respiro, l’appoggio a terra, ecc., e si svolgono in modo personalizzato, secondo le caratteristiche e le necessità strutturali e funzionali della persona che vi si sottopone. Nelle sedute si integrano movimenti che consentono di riprogrammare la propria facoltà di percepire e coordinare, tenendo conto consapevolmente dell’influenza della forza di gravità. Ricordo ancora, nonostante siano passati tanti anni, la mia “seconda seduta”, incentrata sui piedi… Mai avrei pensato, prima di allora, che una migliore consapevolezza dei miei piedi e l’integrazione della loro funzionalità nel mio panorama percettivo potesse condurmi a un cambiamento radicale e al superamento di sintomi apparentemente tanto “lontani” dai piedi stessi!
monica-in-sedutaDel resto, il principale obiettivo delle sessioni di Rolfing® non é la semplice eliminazione del sintomo, ma l’incremento del benessere fisico e psicologico e della qualità della vita in generale. Il Rolfing ci educa innanzitutto alla consapevolezza delle connessioni. Infatti si basa sul trattamento della fascia, tessuto connettivo (guarda caso, lo dice la parola…) che circonda, unisce e separa ogni parte del corpo (organi, muscoli, vasi, ossa, legamenti, tendini ecc.) ricchissimo di recettori nervosi, e fornisce alla persona la consapevolezza delle risorse di cui dispone naturalmente per integrarsi in modo facile e armonioso nel campo gravitazionale. La fascia, definita anche l’“organo della forma”, è il tessuto che, avvolgendo le varie parti del corpo, ne definisce la struttura e le mette in relazione tra loro a formare un tutto unico. Di fatto, durante le sessioni di Rolfing si riconosce innanzitutto l’importanza di tali relazioni e connessioni, ovvero di come dalla differenziazione delle varie parti nel corpo nasca la possibilità di integrazione e armonizzazione del tutto, agendo mediante la vera e propria “rete” corporea costituita dalla fascia. monica2L’obiettivo è quello di conseguire sia una maggiore stabilizzazione, sia una fluidità nel movimento funzionale all’espressione delle nostre risorse naturali. Si può fare ricorso alle sessioni di Rolfing non solo per trattare problemi strutturali esistenti (che si potrebbero manifestare ad esempio con mal di schiena, dolori cervicali, instabilità delle caviglie, sindrome del tunnel carpale, ecc.), ma anche come approccio preventivo per aiutare a mantenere e migliorare il proprio stato di benessere, oppure per esplorare le nostre risorse psicofisiche, cosa che consiglierei a tutti, e in particolare a chi svolge attività artistiche o sportive che richiedono performances ad alto livello. In altre parole, direi che possiamo utilizzare le sessioni di Rolfing per realizzare quel processo che, liberando il nostro corpo e riportandolo alla forma-funzione più vicina all’archetipo, libera le nostre più elevati funzioni psichiche e mentali, permettendoci di realizzare uno stato di benessere globale.
Per quanto riguarda me, nel tempo mi sono resa conto di come il Rolfing e la sua filosofia di fondo (quella “connettiva”, appunto) abbiano apportato alla mia vita una capacità di ampliare le mie prospettive e il mio raggio di azione, sostenendomi nell’acquisire molta più libertà di movimento non solo da un punto di vista corporeo, emozionale e mentale, ma anche nella vita, permettendomi di espandere enormemente il mio raggio di azione. Tanto che da quattro anni vivo e lavoro in Canada…

Per saperne di più:
Per contattare Monica Canducci: www.moveinmind.com
www.monica-canducci.com

Autrice e insegnante di discipline incentrate sull’equilibrio tra mente, corpo e spirito. Artista trans-disciplinare, ha sviluppato fin da adolescente la capacità di percepire l’invisibile. Studiosa di neuroscienze, psicofisiologia, arti del movimento, danza, meditazione e di pratiche di guarigione con sciamani, guaritori, uomini e donne di medicina e maestri spirituali, si impegna a esplorare le interconnessioni tra struttura corporea, pensieri ed emozioni da una prospettiva scientifica e spirituale. I suoi libri si trovano su Amazon. Sito Web: www.monica-canducci.com