Beyond Bollywood

Al Teatro Arcimboldi di Milano dal 4 al 9 ottobre

Beyond Bollywood

bb_mohit-mathurUn musical giovane in puro stile bollywoodiano ripropone i canti e le danze tradizionali dell'India, con incursioni urbane di hip hop. Uno spettacolo nato da un progetto del regista e coreografo Rajeev Goswami, pieno di luci, di colori, di canti dell'India, ma rivisitato da uno spirito giovane

A me Beyond Bollywood, ideato dal regista e coreografo Rajeev Goswami, è piaciuto, nonostante alcune ingenuità e una musica che a volte sembrava solo rumore (forse per colpa delle forti e invadenti percussioni): mi ha ricordato i colori, i suoni, l’esuberanza e le contraddizioni dell’India (Namaste India è la prima canzone, che può essere maldestramente tradotta “India, riconosco in te la mia anima”), un Paese grande come l’Europa che amo molto, dove ogni regione spesso è un mondo a sé. E da Mumbai (ex Bombay, la capitale del Maharashtra e capitale economica dell’India) questo musical in puro stile Bollywood, ma anche giovane con artisti non solo indiani (come Emma, interpretata dalla franco-algerina Carla Biset-Bentchikou), arriva per la prima volta in Italia, in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano dal 4 al 9 ottobre, concludendo un tour europeo che a Londra ha avuto 60 repliche e più di 50.000 spettatori.
Il primo tempo mi sembrava quasi americano, con uno stile fusion dove canzoni e costumi ricordavano più l’Occidente - e forse l’America (c’è una scena che mi ha richiamato alla mente non so perché Cabaret, musiche di Bob Fosse)- che non l’India; mentre il secondo tempo è un tuffo nella danze tradizionali indiane.

Una storia d’amore a lieto fine
Per appagare il desiderio della madre (una notissima ballerina indiana che compare danzando, come lo spirito guida della figlia), Shaily Shergill (interpretata da Ana Ilmi) lascia la propria casa in Germania e con la sua amica Emma parte alla ricerca delle proprie radici indiane. bollywood-loveA Mumbay, nel cuore di Bollywood, incontrano Raghav (Mohit Mathur), un coreografo in difficoltà economiche, e il suo esuberante assistente Ballu. Shaily trova lavoro come assistente del regista e deve rinunciare alla danza. Ma poi, per ritrovare se stessa e decidere cosa fare, accetta l’invito di Raghav di viaggiare tutti e quattro per conoscere l’India e le sue tradizioni, ognuno alla ricerca di qualcosa. Il loro viaggio sarà colmo di immagini magiche, musica accattivante, danze inebrianti. E ovviamente, come in ogni film bollywoodiano, trionfa l’amore…
Una celebrazione di due ore con incredibili effetti di luci, più di 700 costumi, musica originale, 20 danzatori, 5 attori, 11 persone della crew: una vera festa per i sensi. La musica di Beyond Bollywood è stata composta e arrangiata da Salim e Sulaiman Merchant, entrambi appartenenti alla generazione di compositori di film di Bollywood - noti per aver creato la colonna sonora del film Hameshaa, campione d’incassi del genere – che hanno dichiarato: «La musica di Beyond Bollywood è stata molto difficile da comporre, ma allo stesso tempo è stato un lavoro molto eccitante. Era necessaria una perfetta miscela di musica classica indiana con i ritmi folcloristici tipici dell’India. La musica doveva essere emozionale, ma anche energica e molto drammatica».

Autore regista e coreografo: Rajeev Goswani
Protagonisti: Ana Ilmi e Mohit Mathur
Testi delle canzoni: Irfan Siddiqui
Musiche Salim/Sulaiman
Dove:
Milano, Teatro degli Arcimboldi, dal 4 al 9 ottobre