Una faccia… una razza

Curiosità sul mondo animale

Una faccia… una razza

Il veterinario Diego Santini ci parla del suo libro sulle somiglianze fisiche e psicologiche che esistono tra l'individuo e il suo animale preferito

diego santiniForse per qualcuno sentirsi dire che assomiglia al proprio cane potrebbe non essere un complimento azzeccato e ad essere sincero lo potrei anche capire. Ritrovarsi uguale ad un Bulldog o ad un Bassethound non è un’idea facile da accettare, eppure per me non lo sarebbe, anzi!
Al di là della somiglianza fisica, spesso innegabile con il proprio cane, potrebbe essercene un’altra, più difficile da scoprire, che sarei altrettanto orgoglioso di possedere: quella del cuore. Da queste osservazioni è partito il mio viaggio nelle somiglianze e mai avrei pensato di incontrarne così tante. Facendo il veterinario non ho avuto neanche il bisogno di andarle a cercare in quanto molte mi sono arrivate direttamente in studio: comodo no?

Il segreto è nell'amigdala
Anche la scienza si è interessata all’argomento e moltissime sono state le ricerche effettuate in tutto il mondo. Il meccanismo attraverso cui questo processo si svilupperebbe l’ha spiegato un ricercatore italiano, il prof. Raffaele Calabretta, dell’Istituto di Scienze Cognitive e Tecnologie del CNR di Roma. Secondo i suoi studi la scelta di un determinato tipo di cane o di una certa razza prenderebbe origine dall’amigdala, una microscopica struttura presente nel nostro sistema nervoso centrale. cane_donnaAll’interno del suo nucleo sarebbe custodita tutta la nostra memoria emozionale da quando siamo venuti al mondo. Al momento della scelta si metterebbe in moto facendoci scartare, inconsciamente, quelle facce, tipi o espressioni canine che potrebbero stimolare in noi sensazioni negative. Se il nostro amico a quattro zampe però non ci assomigliasse ancora a sufficienza, allora saremo noi a creare le somiglianze più opportune per dargli, in questo modo, il nostro “marchio di fabbrica”.
Nel testo troverete abbinamenti incredibili e personalizzazioni uniche del proprio cane, orientate appunto a trasformarlo nel nostro clone. Molte altre invece le scoprirete nel mondo del cinema, della televisione e dell’arte, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Le similitudini che ci avvicinano
Il libro però prende in considerazione anche altri aspetti che rendono gli animali simili a noi. Accanto alle somiglianze fisiche ci sono quelle caratteriali, meno facili da scoprire a prima vista ma altrettanto sorprendenti. In questo campo gli animali si comportano come spugne, assimilando molto di noi, nel bene e nel male. E fra le somiglianze non poteva certamente mancare il linguaggio perché anche loro parlano, basta saperli osservare.
animal-communicatorLa comunicazione è universale, il saggio e il mondo sono ricchi di aneddoti divertenti e tragici, dove specie fra loro molto distanti hanno saputo capirsi. Nel mio piccolo, non è stato diverso: ho dovuto soltanto ascoltarli, perché tutti gli animali che ho incontrato sano comunicare.
Cosa ci può essere di più umano di un bacio? Eppure anche in questo ci assomigliano! Anche loro baciano, non proprio con la stessa passione ma con un significato simile.
Le parentele però non finiscono qui. Ci assomigliamo anche nelle malattie, in quanto gli animali si ammalano delle nostre stesse patologie, favorite dai medesimi fattori predisponenti.

La Pet-Therapy
Per esagerare poi sono diventati addirittura “medicine e dottori personali” e con ottimi risultati. L’aiuto degli animali può essere infatti terapeutico sia per i problemi psicologici che per quelli fisici e non solo per il ruolo svolto dalla Pet-Therapy. cover.1.faccia.1.razzaMolti altri sono i vantaggi per la nostra salute: favoriscono l’abbassamento della pressione del sangue e del colesterolo fino a diminuire la sensazione di dolore quando si va dal dentista. E in più non hanno controindicazioni né effetti collaterali!
L’ultima parte, riguarda l’atto finale, cioè il momento dell’addio, perché fedeli al principio della somiglianza, spesso viviamo quegli istanti con la stessa emotività che avvolge la perdita di un nostro caro. E, per lo stesso motivo, desideriamo vederli riposare in luoghi analoghi ai nostri ma in questo caso solo per loro. Alla fine del testo è poi a disposizione un quiz sulle somiglianze uomo-cane a cui ogni lettore potrà partecipare. Sono infatti pubblicate delle foto dei miei pazienti accompagnati dai loro proprietari per permettere a chi legge di diventare anche un po’ ricercatore.