Gli animali provano emozioni?

Un libro sulle emozioni degli animali

Gli animali provano emozioni?

«Il mio libro "Emozioni bestiali" è un viaggio nel mondo nascosto dei sentimenti degli animali», scrive l'autore, il veterinario Diego Santini «quel mondo che non sempre è facile da riconoscere ma che eppure esiste ed è l’amore che provo verso di loro che mi ha dato la forza di farlo nascere».

coverQuesto libro nasce dal desiderio e dal bisogno di aiutare gli animali, obiettivo che si può raggiungere in tanti modi.

Uno per esempio è attraverso il mio lavoro di veterinario, un altro, come dice l’illustre psichiatra Fausto Manara nella prefazione, può essere quello di aiutare le persone a capire quanto c’è di animalesco in loro.

Un altro ancora può essere quello di assistere una colonia felina o prendersi cura di un animale abbandonato. Oppure di scrivere un saggio come il mio (o almeno è ciò che mi auguro).

Il coraggio di questa scelta contiene infatti la speranza che possa essere un modo per creare finalmente un rapporto migliore con i nostri animali.

Se queste pagine riusciranno ad ispirare qualche lettore a compiere anche un solo gesto di rispetto o di amore verso gli animali e magari anche verso le persone (spesso le due cose vanno insieme), allora questo sforzo avrà avuto un senso. Emozioni bestiali è un viaggio nel mondo nascosto dei sentimenti degli animali, quel mondo che non sempre è facile da riconoscere ma che eppure esiste ed è l’amore che provo verso di loro che mi ha dato la forza di farlo nascere.

È un libro dove si può ritrovare quella grazia che tante volte desideriamo - ma che non riusciamo più ad incontrare o a vedere nell’animo umano - e che possiamo riscoprire proprio negli animali che vivono silenziosi accanto a noi. Diego_Santini-bassa-150x150

È un testo giocoso e leggero, che al tempo stesso fa riflettere. In queste pagine c’è ottimismo e pessimismo, speranza e fatalismo; e anche se non sempre riuscirà a dare delle risposte sul “cuore” degli animali, in ogni caso ci aiuterà a capire che la distanza emotiva tra noi e loro è molto ridotta o in alcuni casi non esiste.

E questo nonostante la lontananza morfologica tra la nostra corteccia cerebrale e la loro e la differenza tra la complessità della materia grigia dell’uomo rispetto alla semplicità neurologica degli animali.
Eventualmente potremo disquisire sulle dimensioni del cervello per determinare l’intelligenza di un essere vivente, ma non sulla sua capacità di sentire o di comunicare.

Un sistema differente di comunicazione

Un animale, come l’uomo, non ha bisogno di un certo Q.I. per provare delle emozioni. Nel genere umano è ormai assodato che alla base dei sentimenti ci sono delle reazioni chimiche: e allora per quale motivo per gli animali non dovrebbe essere lo stesso?

Solo perché a loro manca un sistema di comunicazione articolato come quello umano? Dubito che sia sufficiente per spiegare questa teoria. Loro sanno comunicare altrettanto bene attraverso un sistema differente ma ugualmente efficace e completo: quello dei gesti.

È una strada più silenziosa, che anche l’uomo sarebbe in grado di usare se soltanto non se ne fosse dimenticato.
Il limite all’interpretazione è dato infatti proprio da noi stessi, dalla difficoltà ad interpretare certe espressioni della loro faccia o certe loro posture, certi sguardi o appunto i loro gesti. cane-gatto

Non è forse vero che chiunque di noi vive con un animale è sicuro che senta, soffra o ami?

E non ci sono dubbi nemmeno sul fatto che gli animali si ammalino di solitudine e di nostalgia, che si innamorino o siano gelosi, che si offendano o siano curiosi, senza per questo essere accusati di antropomorfismo.

E non c’è bisogno di prove scientifiche per dimostrarlo. Non è vero che la scienza non serve … ci mancherebbe. In certi casi è indispensabile, ma pensare di ridurre i risultati sull’emotività animale e sulla comunicazione a asettiche prove strumentali credo sia troppo.

Come può un esame dire se un essere vivente prova un’emozione e soprattutto di che tipo? Forse al massimo lo potrà supporre! Nel regno animale vivono circa 8,7 milioni di specie animali e faccio fatica a credere che l’unica dotata di emozioni sia l’uomo.

Quanti di noi vorrebbero un cane, un gatto, un cavallo o anche solo un pesce rosso se non fossimo sicuri che provino delle emozioni? La possibilità di emozionarsi supera la capacità di ragionamento, negli animali come nelle persone. Forse è solo un problema dell’uomo non esserne consapevole ma senza emozioni, per noi come per loro che vita sarebbe?

Titolo: Emozioni Bestiali
Autore: Diego Santini
Editore: Proedi ed.
Prezzo:  18 €