Contraddizioni di un uomo

Il romanzo "sveviano" di Claudio Moica

Contraddizioni di un uomo

Una vicenda resa scorrevole e avvincente da una sintassi semplice, quasi colloquiale, attraverso quello che potremmo definire un diario, ma che in realtà altro non è che il monologo interiore del protagonista, che ricorda alcune tappe fondamentali della sua vita, eventi che, dal suo punto di vista, sono stati determinanti per spiegare la propria incapacità a trovare una relazione che lo potesse appagare, una donna da poter amare di quel sentimento puro al quale lui tanto anela

claudio_moicaContraddizioni di un uomo, pubblicato nell’aprile 2016 dalla Pettirosso Editore, è un romanzo nato dalla penna di Claudio Moica, scrittore ma soprattutto poeta, che attualmente vive nel sud-ovest della Sardegna.
Già dal titolo e dalla copertina, opera della pittrice “Shikanù”, si potrà avvertire un vago rimando alla narrativa e ai temi tanto cari ad Aron Hector Schmitz, noto universalmente come Italo Svevo; rimando che troverà conferma nella citazione tratta da “La coscienza di Zeno”.
Entrando nel vivo della narrazione se ne avrà conferma, attraverso una vicenda resa scorrevole e avvincente da una sintassi semplice, quasi colloquiale, attraverso quello che potrebbe essere definito un diario, ma che in realtà altro non è che il monologo interiore del protagonista, Andrea, che ricorda alcune tappe fondamentali della sua vita, eventi che, dal suo punto di vista, sono stati determinanti per spiegare la propria incapacità a trovare una relazione che lo potesse appagare, una donna da poter amare di quel sentimento puro al quale lui tanto anela, probabilmente retaggio di un amore adolescenziale finito troppo presto e in maniera troppo banale.

Il protagonista ci ricorda i personaggi di Italo Svevo
Scopriremo con piacere che Andrea è uno di quei personaggi che rispecchiano i canoni della narrativa “sveviana”: è un inetto, un incapace ad affrontare la vita, non dal punto di vista professionale dal momento che è un uomo di successo, ma dal punto di vista sentimentale, quello delle relazioni con le donne che incontrerà. Incapace perfino di essere amico; troppo impegnato a commiserare la propria esistenza sentimentale non riesce a esserlo abbastanza nei confronti dell’unico menzionato del romanzo.
coverLa vicenda si snoda attraverso periodi e luoghi della vita di Andrea, in un’epoca attuale e quanto mai adatta a rispecchiare le contraddizioni insite in un essere tanto fragile e complesso quale è l’essere umano. Sono i tempi della globalizzazione, della new-economy, nei quali probabilmente il protagonista non si rispecchia pienamente ma dei quale, paradossalmente, è il tipico prodotto. Anche questo suo non ammettere la propria inettitudine, addossandone la responsabilità agli eventi o alla vita stessa, è probabilmente la causa delle sue contraddizioni, anzi sarebbe più preciso affermare la sua caratteristica.
Senza volerci dilungare a spiegarne la trama e per evitare il rischio di dare troppe informazioni ai futuri lettori, basti sapere che essa si dispiega in maniera lineare, con qualche digressione ben apposta all’interno del flusso narrativo; il lettore si troverà alle ultime pagine senza quasi rendersene conto, appagato e probabilmente riconoscendosi in taluni passaggi o in alcune dissertazioni.
Il romanzo di Claudio Moica, in fondo, è la storia di un uomo come tanti, che potrebbe benissimo essere la storia di ognuno di noi, comprese le donne si intende, dal momento che il lato femminile della vicenda non è mai trascurato; le contraddizioni di Andrea, pertanto, sono quelle di tutti, quelle che ci portiamo dietro e dentro in fogge diverse e per motivi diversi, ma che nascono sempre dalla stessa matrice, da quell’ “Io” che giace latente nei substrati della nostra psiche e che sottolinea quotidianamente le contraddizioni dell’essere umano.

Titolo: Contraddizioni di un uomo
Autore: Claudio Moica
Editore: Pettirossso ed.
Prezzo: 12 €