La geometria dell’Amore

Come le nuove leggi hanno cambiato la famiglia

La geometria dell’Amore

L’Italia si sta trasformando in una nazione mono famigliare, con oltre un terzo della popolazione caratterizzata da unità che vivono singole. Le recenti leggi sugli accordi prematrimoniali e sulle unioni omosessuali ridefiniscono il sentimento più profondo dell’essere umano, l’Amore. Un breve viaggio tra le ragioni di questo fenomeno sociale che sta ridefinendo nascite, matrimoni e unioni di fatto

cuoriL’Italia si sta trasformando in una nazione mono-famigliare, con oltre un terzo della popolazione caratterizzata da unità che vivono singole e indipendenti dalla famiglia tradizionale. Le recenti leggi sugli accordi prematrimoniali e quelle sulle unioni omosessuali ridefiniscono legalmente ciò che è stato il sentimento più profondo dell’essere umano, l’Amore. Un breve viaggio tra le ragioni di questo fenomeno sociale di massa che sta ridefinendo drasticamente nascite, matrimoni e unioni di fatto.

Amore: il mistero affascinante del suo significato
Per capire il significato di una crisi cosi globale dei sentimenti dobbiamo afferrare il vero significato di cosa intendiamo per Amore e delle sue variegate interpretazioni umane. Dare una definizione dell’Amore ha affascinato poeti, pensatori, sociologi e liberi pensatori di ogni tempo e luogo in colorate seducenti descrizioni o in poetiche tematiche, che a volte hanno reso ancor più complesso il quadro dell’argomento. Non vi è uomo o donna che per le più svariate ragioni o occasioni non ne abbia dato una definizione o un’interpretazione.
Le ragioni che si interpretano per seduzione dialettica o per spiegare la fine o l’inizio o la crisi di un rapporto testimoniano l’attrazione positiva, ma anche le profonde paure che l’argomento suscita. Ma basta chiedere guardando negli occhi una ragazza la differenza tra amare e voler bene per capire che poche donne - e quindi presumo ancor meno uomini - conoscono e studiano questo sentimento universale.

Etimologia della parola
Nell’essenza originale sanscrita adottata dalla cultura vedica, la parola amore descriveva l’unione eterna di due energie, dei due sessi cosmici, lo Yin e lo Jang. Il mondo mesopotamico Sumero e poi Urrita ha riportato il termine con una sintesi, che però non distorce l’informazione della cultura indiana più antica della storia. Per la stessa ragione in cui a-teo significa assenza di Dio e a-gnostico definisce un individuo che non ricerca la vera conoscenza, il suffisso a significa assenza totale davanti a un nome o un concetto.

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Chakrasamvara con Vajravarahi.

La parola amore (a+more) in latino si struttura in a, assenza, e mors, morte, descrivibile in assenza di morte; quindi interpretando oggettivamente la parola si delinea come affetto senza una fine materiale temporale. L’origine terminologia dell’India Antica e sintetizzata ma non stravolta nella sua essenziale chiarezza. Nell’Amore quindi non si contempla la separazione spirituale o il divorzio civile, ma bensì un legame di natura profonda che supera addirittura a livello karmico spazio, tempo e leggi fisiche della distanza. Molto affascinante e romantico mi sembra, ma estremamente raro e totalizzante.

L'Amore vero è come una retta senza fine
Ora, per concretizzare il concetto, mi permetto una descrizione pragmatica che si differenzia dai concetti banali del sentimentalismo comune. Ogni retta è costituita per sintesi geometrica da un insieme infinito di punti e segmenti che la manifestano solo parzialmente come realtà nello spazio.Per essere semplice e criticalmente schematico affronterò le sue variabili sfumature applicando elementari concetti della geometria definendo arditamente l’Amore come una retta senza fine per chi crede all’esoterismo quantico e una semiretta con un inizio e una fine mortale a chi non crede per visioni comprensibili culturali che l’uomo sia parte di un ipotetico spirito infinito.
Immaginate, con un pensiero di fantasia creativa, ultraottantenni su una spiaggia isolata si tengono la mano e dopo una vita di sacrifici e rinunce guardano da lontano i nipoti che giocano sulla spiaggia.

Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva nel film "Un amour".

Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva in "Un amour".

La loro missione è conclusa, la loro imminente fine non sarà un naufragio ma la fine temporale di un viaggio che li ha visti felici e sempre insieme. I loro contrasti nascevano con un litigio e finivano con un abbraccio e una risata. Spesso il congedo di uno dei due non è che il preludio alla vicina fine dell’altro, incapace di costruire un nuovo equilibrio solitario. Come non descrivere questa non fine, che non può essere che infinita retta sopra ogni teoria esistenziale?
La vera purezza amorosa genera un ambiente evolutivo dove i discendenti danno il meglio di sè come potenzialità evolutive. L’istinto più importante di quest’ottica fa sì che l’istinto alla sopravvivenza si leghi all’istinto di riproduzione con un impulso creativo nel desiderare ai nostri figli e nipoti una sopravvivenza migliore di quella che la natura il destino o le nostre abilità hanno concesso a noi stessi.
È da sempre la controprova dell’amore annullare noi stessi e i nostri egoistici bisogni peri desideri della persona che amiamo. È quindi su una retta o semiretta materiale di simbiosi energetica tra uomo e donna - come i Veda enunciavano - che si è evoluta storicamente la cultura della famiglia.
La difesa dei figli e dei genitori e l’educazione della prole la suddivisione dei compiti abitativi, procurarsi nutrimento, l’amore famigliare è stato il collante del progresso e l’obiettivo che si autodefiniva in questa famiglia

Il sesso puro come unione fisica
Ogni retta è costituita per sintesi geometrica da un insieme infinito di punti e segmenti. Le classiche sessorelazioni sessuali si possono definire come punti di questa retta amorosa: non a caso si definisce la fisicità dei rapporti come "fare l’amore", spesso definite con termini più volgari.
Le donne le chiamano storie e gli uomini avventure, ma in fondo la maggior parte delle relazioni sono in questo stadio temporale, si stima tristemente il 97% delle relazioni affettive umane. Nascono, crescono, raggiungono un apice a volte che coincide con la nascita dei figli, poi come un processo naturale finiscono e appassiscono. Ma in questa categoria collochiamo fidanzamenti, matrimoni e rapporti medio lunghi che seguono la tesi filosofica in cui tutto ciò che incontriamo nella vita è nato per passare e mai durare in eterno. Descrizione che coincide in geometria come il segmento di una retta.

Le deviazioni alla retta con segmenti ciechi
Le definiscono come depravazioni o perversioni masochismo, sadismo, pedofilia, scambismo, voyerismo, fino a che sono diventate così numerose e variegate: la psicologia canonica ne conta circa 318, con la modernissima nuova entrat, e cioè la scatologia telefonica definibile in telefonate oscene insistite.
Le parafilie che hanno ormai bandito dal loro numeroso catalogo scambismo, prostituzione e omosessualità come fenomeni sociali tollerati e semi legalizzati. Dalle becere censure inquisitorie fino ai campi di concentramento, il diverso era un deviato non da correggere e capire ma da perseguire e eliminare; ora invece rappresenta in un mascherato paradosso un nuovo status da tutelare e normalizzare.
Quando un’aberrazione del segmento diventa norma e socialmente disapprovata ma concettualmente tollerata come un fenomeno naturale principalmente dal segmento che la pratica in modo occulto. Come la droga, l’omosessualità di cui mi ripropongo un articolo specifico, è una componente della società per crescente numero di percentuali statistiche: 6% femminile e 3% maschile a livello mondiale, ma si stima il triplo nei paesi più industrializzati come Europa e America del Nord.

Una morale geometrica
La pratica se ne infischia delle teorie, ma se ciò che affermo è vero, in questo concetto pittorescamente geometrico si può collocare le principali relazione che ci circondano nel nostro mondo quotidiano.
All’inizio secolo scorso i single erano il 5%, ora raggiungono come dato istat il 38,9%, con un forte incremento previsti nel prossimo decennio. Oggi assistiamo a poche nascite, pochi figli e molti divorzi, che nessuna legge potrà modificare in termini costruttivi.

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Dakota Johnson e Rebel Wilson in "Single ma non troppo".

Molti punti, molti segmenti, infinite deviazioni, ma le rette sono una entusiasmante eccezione e quando le incontriamo nella vita siamo entusiasti e un po’ benevolmente invidiosi. Dettati da una confusione spaziale di chi ha perso i punti di riferimento, i single si muovono in un mondo caotico e confuso, dove conflitti e paure hanno tolto agli ordinari ma costruttivi segmenti dei nostri padri l’armonia della famiglia relazionale. Alcuni per filosofia di vita si isolano per necessità e autoprotezione a questo vuoto morale del compromesso geometrico, rifiutano un segmento banale per un’ipotetica o inapplicabile sogno di una retta non virtuale. Le geometrie frequenziali dell’universo con la sua dinamica sovrastano e ridicolizzano le leggi che noi arroganti umani ci autoinfliggiamo per circoscrivere e ordinare la retta più creativa del cosmo: l’amore.

(1a puntata- continua)